Tracheite virale, batterica, allergica: quanto dura e come si cura

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-trachea-anatomia-funzioni-sintesi-zona-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequenza-ecogrCon “tracheite” in medicina si intende una infiammazione della trachea, il condotto impari, mediano e flessibile che unisce la laringe ai bronchi destro e sinistro. La trachea è anche il primo elemento delle vie aeree inferiori (mentre la laringe è l’ultimo delle vie inferiori). La tracheite può avere cause infettive e non infettive e può essere acuta, recidivante e cronica. Pur potendo colpire sempre ed a qualsiasi età, è particolarmente diffusa in età pediatrica e nei mesi più freddi dell’anno.

Cause e fattori di rischio

La tracheite può avere cause infettive (più frequenti) e non infettive. Le cause infettive includono infezioni virali e batteriche. L’infezione può intervenire primariamente in trachea e potenzialmente disseminarsi anche i bronchi o alla laringe, oppure può verificarsi in altra zona (ad esempio alte vie respiratorie, come laringofaringe o laringe) e disseminarsi secondariamente alla trachea.

Nella maggior parte dei casi la tracheite batterica è causata dallo Staphylococcus aureus e spesso è associata ad infezioni delle vie respiratorie superiori, virali o batteriche.

Tra le cause non infettive ricordiamo:

  • presenza di allergeni come pollini, polveri e acari;
  • traumi;
  • endoscopia.

I soggetti più a rischio di tale infezione sono i bambini piccoli di ambo i sessi, probabilmente per via delle ridotte dimensioni delle loro trachee. Altri fattori di rischio importanti, sono:

  • fumo di sigaretta;
  • ernia iatale;
  • reflusso gastroesofageo;
  • malnutrizione per difetto;
  • recente operazione chirurgica al torace;
  • stress psico-fisico prolungato.

Pazienti a rischio sono quelli:

  • in età pediatrica;
  • anziani;
  • debilitati;
  • immunodepressi (ad esempio con AIDS);
  • che vivono in ambienti dove è più facile contrarre infezioni (ad esempio ospedali);
  • che vivono in ambienti ricchi di allergeni, come pollini e polveri;
  • esposti cronicamente a smog ed a sostanze chimiche inquinanti, tossiche ed irritanti.

Segni e sintomi iniziali e tardivi

Nelle tracheiti infettive, durante il periodo dell’incubazione, il paziente non avverte alcun sintomo anche se l’infezione è già stata contratta. Successivamente può sviluppare una serie di sintomi e segni, tra cui:

  • dispnea (difficoltà respiratoria);
  • tosse produttiva;
  • catarro;
  • senso di oppressione e bruciore al torace e dietro allo sterno;
  • stridore acuto;
  • stridore inspiratorio;
  • febbre generalmente minore di 39° (se l’infezione è virale) o uguale/maggiore di 39° (se l’infezione è batterica).

La tracheite virale ha durata generalmente minore e sintomi più lievi della forma batterica. L’infezione da parte dello stafilococco (che colpisce soprattutto i bambini) in particolare è associata a tosse, difficoltà respiratorie, febbre alta e produzione di un rumore stridente mentre si respira. La febbre tende ad essere più alta durante la notte (a causa dei più bassi livelli di cortisolo) e più bassa intorno alle prime ore del pomeriggio (in cui i livelli di cortisolo sono più alti). Di notte anche la dispnea tende ad essere generalmente più grave.

Quanto dura?

La durata di una tracheite è estremamente variabile in base a moltissimi fattori come età del paziente, eventuale presenza di altre patologie (ad esempio patologie che debilitano il sistema immunitario), malnutrizione per difetto, trattamenti medici intempestivi o inefficaci. La durata di una tracheite infettiva acuta oscilla di solito tra una e due settimane (generalmente una decina di giorni), mentre la forma cronica ha durata maggiore. In linea di massima una tracheite virale ha durata minore rispetto alla forma batterica. La durata di una tracheite allergica è invece subordinata alla durata dell’esposizione all’allergene.

Diagnosi

La diagnosi di questo tipo di patologia si basa sull’anamnesi (raccolta dei dati e dei sintomi) e sull’esame obiettivo (raccolta dei segni, specie con auscultazione e percussione del torace) del paziente da parte del pediatra, dell’otorinolaringoiatra o dello pneumologo.  Possono essere eseguiti vari esami, tra cui:

Ovviamente non tutti gli esami sono sempre necessari: spesso una buona anamnesi ed un attento esame obiettivo sono sufficienti per raggiungere la diagnosi. Il medico deve comunque avere abbastanza esperienza per riuscire a differenziare la tracheite da altre patologie, ad esempio nel bambino la laringite acuta ipoglottica (pseudocroup).

Trattamento

Il trattamento di una tracheite deve essere impostato in base alla causa che l’ha determinata. A tal proposito risulta fondamentale, in caso di infiammazione da cause infettive, distinguere tra tracheite batterica e virale: le infezioni batteriche vengono trattate con antibiotici, che invece sono inutili nelle infezioni virali. Utili gli antinfiammatori non steroidei (FANS) o i cortisonici come il Bentelan, a tal proposito leggi anche:

Anche ernia iatale e reflusso gastroesofageo possono richiedere una terapia farmacologica, ad esempio l’assunzione di antiacidi. E’ ovviamente importante distinguere le trachiti infettive da quelle allergiche e, in caso di allergia, scoprire i fattori scatenanti per eliminarli. Utili nella maggioranza dei casi sono gli sciroppi per la tosse o decongestionanti tramite aerosol per liberare le vie respiratorie.

Consigli

Per velocizzare il processo di guarigione, è importante:

  • smettere di fumare;
  • evitare ambienti ricchi di fumo passivo;
  • evitare ambienti ricchi di smog e sostanze chimiche irritanti;
  • evitare ambienti ricchi di allergeni;
  • osservare il riposo psico-fisico;
  • seguire con attenzione eventuali terapie assegnate dal medico;
  • evitare rimedi fai da te di dubbia provenienza;
  • evitare i luoghi affollati e dove è facile contrarre nuove infezioni.

Rischi

L’infezione virale può essere complicata da una sovrainfezione batterica. Una grave tracheite può determinare restringimento delle vie aeree e rendere più difficile il passaggio dei gas: in caso di gravi difficoltà respiratorie potrebbe essere richiesta un’intubazione e la somministrazione di ossigenoterapia.

Quando rivolgersi al medico?

Una tracheite batterica è un’emergenza medica, in particolare nei neonati e nei lattanti. Nel caso in cui un bambino reduce da un’infezione delle vie aeree superiori abbia improvvisamente febbre, tosse che tende a peggiorare o problemi respiratori è bene portarlo al pronto soccorso.

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