Laringite ipoglottica (pseudocroup): cause, sintomi, cosa fare

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma DIFFERENZA LARINGE FARINGE TRACHEA Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Ano PeneCon “laringite ipoglottica” in medicina ci si riferisce ad una infezione delle prime vie aeree tipica dell’età pediatrica (tende a presentarsi entro la fine del 3° anno di età). La laringite ipoglottica  viene anche definita “pseudocroup” poiché i sintomi che procura sono molto simili a quelli del croup.

Cause

La causa della laringite ipoglottica è una infiammazione della laringe determinata da una infezione virale che porta all’improvviso rigonfiamento dei tessuti localizzati sotto le corde vocali (la “regione ipoglottica”): ciò accade soprattutto nei bambini più piccoli a causa della particolare lassità dei loro tessuti.

Sintomi

Il bambino improvvisamente appare in preda ad una violenta tosse con una “fame d’aria” tale che sembra stia soffocando. In genere la crisi è preceduto dai sintomi di un raffreddore comune, cui segue la repentina comparsa di una tipica tosse definita “abbaiante” (simile al richiamo di un leone marino) con comparsa di una sempre maggiore difficoltà ad inspirare. Altri sintomi possibili sono:

  • malessere generale;
  • stridore (spesso aggravato dall’agitazione o dal pianto);
  • raucedine;
  • disorientamento;
  • cianosi;
  • dispnea (difficoltà nella respirazione);
  • febbre;
  • bava alla bocca;
  • congestione nasale.

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’anamnesi e sull’esame obiettivo; in caso di dubbi la diagnosi differenziale si può servire di altri strumenti come esami di laboratorio e di diagnostica per immagini (ad esempio radiografia del torace o endoscopia).

Cosa fare?

In caso di crisi il genitore dovrà per prima cosa calmare il bambino poi, nei casi in cui si tratti di soggetti tendenti ad attacchi ripetuti (quindi il genitore conosce già la patologia in questione) si dovrà somministrare del cortisone. Non è consigliabile “perdere tempo” effettuando un aerosol. In caso di dubbio o se il bambino non riesce a recuperare in brevissimo tempo, è opportuno recarsi immediatamente presso un Pronto Soccorso Pediatrico.

Prognosi

La prognosi nei casi più lievi e trattati adeguatamente è molto buona mentre casi più gravi e non trattati potrebbero mettere a rischio la vita del bimbo a causa del possibile soffocamento.

Prevenzione

Superati i 3 anni di età la frequenza degli episodi tende generalmente a diminuire progressivamente, sia per il miglioramento dell’immunocompetenza del bambino, sia a causa della maturazione ed irrigidimento dei tessuti sottoglottici, che – anche in caso di infezione – non si gonfiano con la stessa facilità che si verifica nei primi tre anni di vita. Nei pazienti che siano soggetti a frequenti episodi di laringite ipoglottica è opportuno eseguire una profilassi autunnale ed invernale che riduca frequenza ed intensità delle infezioni acute delle prime vie aeree.

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