Saturazione dell’ossigeno: valori normali e patologici in anziani e bambini

MEDICINA ONLINE CURVA DI SATURAZIONE DELL'EMOGLOBINA SATURAZIONE EMOGLOBINICA ARTERIOSA SANGUE SATURIMETRI MIGLIORE Hemoglobin saturation curve.jpg

Curva di saturazione dell’emoglobina: all’aumentare della pressione parziale dell’ossigeno, tende ad aumentare la saturazione emoglobinica

Con “saturazione dell’ossigeno” (più correttamente “saturazione emoglobinica arteriosa“) in medicina si indica la saturazione dell’emoglobina nel sangue arterioso.

Fisiologia

I tessuti dell’organismo umano, per sopravvivere, hanno bisogno costantemente di ossigeno in quantità adeguata. I globuli rossi trasportano dai polmoni all’organismo, attraverso le arterie, l’ossigeno di cui questo ha bisogno. Il livello di saturazione altro non è che è un indice che rappresenta la percentuale di emoglobina, satura di ossigeno, in rapporto alla quantità totale di emoglobina nel sangue. Un carico d’ossigeno trasportato dagli eritrociti (saturazione), ridotto, può essere dovuto a determinate malattie: una saturazione troppo bassa, potrebbe essere il segnale di problemi respiratori o circolatori.

Come si misura?

La saturazione viene normalmente misurata dal medico o l’infermiere con il pulsiossimetro o ossimetro o saturimetro, uno strumento portatile che si applica su un dito o sull’orecchio in modo indolore. I saturimetri portatili, sia che si tratti di saturimetri per adulti che di saturimetri pediatrici, cioè per bambini, funzionano tutti secondo lo stesso principio: misurano l’emoglobina presente nel sangue, e da questa stimano la quantità di ossigeno presente nello stesso. Oltre a questa loro (principale) funzione, i saturimetri sono solitamente anche dotati di un rilevatore di frequenza cardiaca. E comunque, eseguire una misurazione con un saturimetro è molto semplice. Basta posizionare i sensori dello strumento:

  • al polpastrello di un dito di mano o piedi;
  • al lobo dell’orecchio.

Un saturimetro di qualità ma economico, ottimo per l’uso casalingo, è questo: https://amzn.to/2mtPPFx

Valori normali

Una misurazione fisiologica della saturazione “in aria ambiente” (senza ventilazione artificiale) si attesta tra il 95 e il 99%, solitamente intorno a 97%, sia in adulti che in bambini. Valori lievemente diversi, non indicano necessariamente patologia: ad esempio negli anziani la % potrebbe essere normale pur essendo lievemente inferiore al normale. Valori tra il 99% ed il 100% potrebbero essere normali in caso di somministrazione artificiale di ossigeno.

Valori bassi ed ipossia

Valori di SpO² compresi tra 90 e 95% indicano una parziale assenza dell’ossigeno (lieve ipossia, potenzialmente indice di patologia), mentre valori al di sotto del 90% non sono fisiologici ed indicano una severa deficienza di ossigeno (grave ipossia) che necessita di ossigenoterapia e di assistenza ventilatoria urgente per il bambino e l’adulto.

Valori alti ed iperventilazione

Il valore di 100 misurato “in aria ambiente” può essere sintomo di iperventilazione, che può essere dovuta, per esempio, ad attacchi di panico. A volte anche valori intorno al 90%, quindi apparentemente patologici, possono in realtà essere normali in alcuni pazienti: è il caso di persone affette da broncopneumopatie croniche ostruttive (BPCO).

Saturazione alterata: è grave?

Una saturazione inferiore a 90 è potenzialmente grave ed è generalmente indice di patologia respiratoria od ematologica che provoca ipossia. La gravità di una saturazione alterata, dipende da molti fattori:

  • la sua durata (la condizione può essere acuta o cronica);
  • l’eventuale presenza di altre patologie o condizioni (ad esempio patologie delle pareti dei vasi sanguigni, della coagulazione, tumori, diabete, ipertensione arteriosa, traumi, malnutrizione, malassorbimento, gravidanza);
  • l’età del paziente.

Ogni caso di alterazione della saturazione emoglobinica arteriosa è altamente soggettivo e la sua gravità non deve essere sovrastimata, ma neanche sottostimata. Quando l’alterazione è lieve, magari anche transitoria, non recidivante ed in assenza di altri sintomi come dispnea, vertigini, malessere generale, generalmente non deve preoccupare e spesso non è neanche necessaria una cura. Un’alterazione elevata della saturazione che dura nel tempo e che arriva a determinare sintomi, necessita senza dubbio di ulteriori e rapidi accertamenti medici, oltre alla somministrazione artificiale di ossigeno, perché potrebbe essere determinata da patologie anche gravi che necessitano cure tempestive.

Per approfondire, leggi anche:

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Cuore, sangue e circolazione, Polmoni ed apparato respiratorio e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.