Pallone AMBU: a cosa serve, componenti, scadenza, percentuale di ossigeno

MEDICINA ONLINE PALLONE AMBU RIANIMAZIONE POLMONI ARIA OSSIGENO OSSIGENOTERAPIA MASCHERA BOMBOLA DOMICILIARE A CASA EMERGENZA 118 112 TUBO ENDOTRACHEALE APPARATO RESPIRATORIOIl pallone AMBU (acronimo di “Auxiliary Manual Breathing Unit”) è uno strumento usato dai soccorritori per il supporto dell’attività respiratoria (ventilazione artificiale) e come manovra nella rianimazione nei pazienti che necessitano di ossigenoterapia. Con “ossigenoterapia” si intende la somministrazione di ossigeno al paziente a scopo terapeutico, come parte integrante di una terapia attuata in caso di insufficienza respiratoria cronica (come nella broncopneumopatia cronico ostruttiva, nella bronchite cronica, nell’asma e in alcuni tumori) e acuta (come nelle emergenze, nei traumi, nello shock). L’ossigenoterapia si rende quindi necessaria in tutte quelle situazioni che comportano una riduzione dei livelli di ossigeno (PaO2) nel sangue.
Il pallone AMBU è obbligatorio per legge nella dotazione delle cassette di pronto soccorso di alcune strutture. Alcuni palloni AMBU sono monouso mentre altri tipi sono sterilizzabili e possono essere riusati. I palloni AMBU hanno una data di scadenza e, prima di essere usati, devono essere rapidamente controllati per verificarne la corretta integrità (una lacerazione potrebbe rendere poco efficace il suo uso).

Perché si chiama “AMBU”?

Il nome tecnico del pallone AMBU è “pallone autoespandibile” e prende il nome “AMBU” dal nome dell’azienda che per prima lo ha creato nel 1956.

Componenti

Il pallone AMBU è composto da un pallone di materiale plastico autoespandibile che è collegato ad una valvola unidirezionale e ad una maschera facciale, cioè una mascherina che deve essere appoggiata a bocca/naso del paziente. Le maschere sono in genere separabili dal pallone e ne esistono di varie misure, in modo da adattarsi meglio al viso dei vari pazienti. Il pallone è predisposto per un eventuale attacco a una bombola d’ossigeno da applicare al reservoir, ossia un palloncino di accumulo dell’ossigeno in attesa di entrare nel pallone autoespandibile per l’insufflazione; ha inoltre la possibilità, attraverso l’attacco delle maschere, di essere applicato direttamente al connettore di una cannula per intubazioni, o a quello di una tracheotomia.

Funzionamento

Il pallone AMBU è uno strumento molto semplice da usare:

  1. il soccorritore poggia la mascherina sul volto del paziente avendo cura che i suoi bordi rimangano adesi alla cute intorno a naso e bocca;
  2. la maschera deve essere applicata al viso attraverso una manovra a “CE”, ossia tre dita sotto il mento per mantenere iperesteso il capo, e due dita sopra la maschera per mantenerla applicata ed evitare perdite di aria durante l’insufflazione;
  3. premendo sul pallone con una mano, l’aria al suo interno viene spinta attraverso la valvola e quindi nei polmoni del paziente, simulando una inspirazione forzata;
  4. durante l’espirazione il pallone si riespande automaticamente e la valvola blocca il ritorno dell’aria ricca di anidride carbonica;
  5. il pallone, tornato ad essere pieno d’aria, è pronto per essere nuovamente premuto.

Percentuale di ossigeno

Tramite la ventilazione con pallone AMBU e maschera dotati di reservoir (un sacchetto correlato ad essi che serve serve per aumentare la % di ossigeno presente nella miscela in arrivo al paziente) la percentuale di ossigeno fornita al paziente utilizzando una fonte a 10-12 l/minuto è oltre il 90%. Senza l’utilizzo del reservoir questa percentuale scende fino a valori intorno al 50% se viene utilizzata una fonte di ossigeno a pressione ed al di sotto di tale valore, senza.

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