Occhi rossi, forse è congiuntivite

congiuntivite collirioDifficile scampare alla congiuntivite: almeno una volta nella vita capita a tutti di ritrovarsi con un occhio, oppure entrambi, arrossati e doloranti, che stillano lacrime senza fermarsi. Si tratta in effetti di un problema che seppur non grave sta diventando sempre più diffuso per varie ragioni. Innanzitutto assistiamo ad una crescita esponenziale delle patologie allergiche – spesso e volentieri innescate anche dalla cattiva qualità dell”aria, appesantita da smog e polveri sottili – che si manifestano anche con forme di congiuntivite. E poi vi è il fatto che i nostri occhi sono diventati molto più sensibili a causa del grande affaticamento a cui sono sottoposti fin dalla prima infanzia. Le sollecitazioni visive che ci arrivano in ogni momento della nostra vita dall’uso di pc, televisori e cellulari, e la diffusione delle lenti a contatto, magari adoperate tutto il giorno continuativamente, sono altrettanti fattori di rischio che indeboliscono gli occhi, esponendoli all’attacco di agenti patogeni come virus e batteri. La maggior parte delle congiuntiviti sono infatti di origine virale, spesso collegate ad altri malanni come raffreddori o influenza. Vediamo i sintomi principali della congiuntivite e poi approfondiamo meglio di che problema si tratta e quali siano le cause.

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I sintomi

I sintomi della congiuntivite sono tipici:
1) Arrossamento di uno o di entrambi gli occhi
2) Prurito e sensazione di “corpo estraneo”
3) Talvolta lieve edema della palpebra
4) Lacrimazione continua
5) Formazione di cispe durante la notte che “sigillano” l’occhio, chiaro segno di infiammazione

Le cause

Quali sono le cause della congiuntivite? Intanto, spieghiamo esattamente di che tipo di problema stiamo parlando. Tecnicamente la congiuntivite, sia dei bambini che degli adulti, non è che la infiammazione della congiuntiva, la membrana trasparente che riveste l’occhio e la palpebra. Come anticipato, si tratta di un fenomeno diffuso e frequente, che inoltre tende a recidivare in chi ne sia già stato vittima una prima volta. Le cause principali della congiuntivite sono:
1) Allergie (nella congiuntivite allergica sono sempre colpiti entrambi gli occhi)
2) Infezioni virali
3) Infezioni batteriche
4) Azione corrosiva da sostanze chimiche o da corpi estranei entrati nell’occhio (congiuntivite da irritazione)
5) Esiste poi una forma di congiuntivite del neonato che è determinata da ostruzione del dotto lacrimale

Le congiuntiviti virali e batteriche sono contagiose, esattamente come un raffreddore o un’influenza, e in genere hanno un decorso benigno, nel senso che passano dopo qualche giorno senza grossi problemi. Delle due la peggiore è comunque quella batterica, che si caratterizza per la secrezione di un muco giallo-verdastro, e che se non curata bene con colliri antibiotici adatti può anche dar luogo a forme di infiammazione più gravi come la cheratite. La congiuntivite batterica colpisce facilmente chi usa lenti a contatto e i bambini. Discorso diverso per la congiuntivite allergica, scatenata da un allergene – come ad esempio i pollini in primavera – che va tenuta a bada con l’uso di colliri antistaminici. Qualche volta la congiuntivite viene confusa con l’orzaiolo, che invece è una sorta di ascesso infetto di origine batterica che si forma su un follicolo ciliare. Vediamo le cure per la congiuntivite.

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La terapia

Come anticipato, per trovare i rimedi giusti per la congiuntivite è necessario che il medico ne determini la causa. La congiuntivite allergica si cura con colliri antistaminici e decongestionanti, quella batterica con colliri o creme antibiotiche che consentono una completa guarigione nel giro di pochi giorni, e infine quella virale non necessita di terapie specifiche perché si risolve spontaneamente. Per dare sollievo all’occhio arrossato e al prurito da congiuntivite, si possono fare dei semplici impacchi con la camomilla. Unica raccomandazione è quella di usare sempre cotone idrofilo sterile e, qualora la congiuntivite abbia colpito solo un occhio, lavarsi sempre accuratamente le mani con sapone dopo aver medicato o fatto l’impacco alla parte malata, per evitare di trasmettere l’infezione anche all’occhio sano.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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