Cocomero o melone: quale ingrassa di più?

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma Cocomero Melone Medicina Estetica Riabilitazione Nutrizionista Dieta Gra Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Seno Luce Pulsata  Macchie Cutanee Pene Capillari Pressoterapia Massaggio Linfodr.jpgIn estate c’è chi preferisce il primo, chi preferisce il secondo o chi li adora entrambi, quello che è certo è che è veramente difficile trovare qualcuno che non apprezzi cocomero e melone nelle calde giornate estive. Dissetanti, dolci, colorati ed anche amici della bilancia. Cosa volere di più? Contrariamente ad alti tipi di frutta più calorici, sia il cocomero che il melone apportano veramente poche calorie e, allo stesso tempo, tanti sali minerali e tantissima acqua, preziosa in estate più che mai. Ma tutto questo già lo sapevate e se siete qui è per scoprire quali sono le differenze che li caratterizzano e qual è quello più adatto a salvaguardare la nostra linea, vediamolo insieme

Il cocomero: campione in calorie e acqua

Con solo 16 calorie per 100 g, il cocomero è un vero amico delle diete. È completamente privo di grassi e ha pochissimi zuccheri: il sapore dolce, infatti, non è dato dai glucidi (cioè dagli zuccheri, presenti solo con 3,70 g ogni 100 g), ma da sostanze aromatiche naturali che danno anche un senso di sazietà. Provate a mangiarne una fetta prima di mettervi a tavola: vedrete che il vostro appetito diminuirà e sarete tentati a mangiare di meno. C’è poi un altro vantaggio nel mangiare una fetta fresca di cocomero: l’acqua! Quando fa molto caldo, non c’è altro frutto in natura che disseti di più: l’anguria possiede infatti la più alta percentuale di acqua tra i frutti, ben il 95%. Un’unica raccomandazione: i semi possono essere mangiati, hanno anche ottime proprietà, ma sarebbe meglio non esagerare con le quantità perché possono determinare fastidiosi effetti collaterali specie all’apparato digerente. A tal proposito vi consiglio di leggere questo mio articolo: Si possono mangiare i semi del cocomero o fanno male alla salute?
Dal fruttivendolo per scegliere il cocomero più buono, date colpetti alla scorza del cocomero con le nocche delle dita: più il rumore è profondo, più il frutto è maturo. Se viene venduto a fette e potete vederlo all’interno, verificate che la polpa non presenti strisce bianche e semi chiari perché significa che non è maturo.

Leggi anche: L’anguria fa ingrassare o dimagrire?

Melone: campione in vitamine e sali minerali

Il melone perde la sfida sulle calorie: mentre il cocomero ne ha 16 per 100 g, lui invece ne ha 32, che sono comunque veramente poche rispetto ad altri cibi. Il melone perde la sfida con l’anguria anche per quel che riguarda il contenuto d’acqua: circa il 90%, mentre il cocomero viaggia sui 95.
Il melone perde la sfida, quindi? Assolutamente no, perché diventa imbattibile se valutiamo la quantità di vitamine e sali minerali, settore in cui batte di molto il cocomero. Soprattutto è ricco di potassio e quindi rappresenta l’integratore naturale ideale per l’alimentazione estiva, specie alla fine di una giornata di sudore sotto il sole. Inoltre, in 200 grammi ci sono oltre 60 mg di vitamina C, che protegge la pelle e potenzia le difese immunitarie. C’è anche un’alta quantità di betacarotene, che fa bene alle mucose dell’apparato digerente ed alla abbronzatura estiva. Fate attenzione, anche in questo caso a non ingerire eccessive quantità di semi: hanno effetti lassativi. Per scegliere il melone migliore dal fruttivendolo prima di tutto verificate che non sia stato esposto al sole perché il calore e la luce sono nemici delle vitamine. Il melone più saporito e dolce? È quello dal profumo più intenso e la cui scorza non è troppo rigida.

Leggi anche: Quante calorie ha il melone e quali sono le sue proprietà?

Valutazioni finali

Cocomero e melone sono due frutti straordinari, buoni, dissetanti, economici, colorati, ipocalorici, ricchi di nutrienti importantissimi specie d’estate. Il cocomero è meno calorico e più ricco d’acqua, mentre il melone è più ricco di vitamine e sali minerali, quindi… a voi la scelta!

Io nel dubbio li mangio entrambi!

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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