Perché il singhiozzo è così frequente nei neonati e come farglielo passare?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO MAMMA GRAVIDANZA PARTO PORTA BAMBINO FIGLIO BIMBO NEONATO IN PASSEGGINO (8)Molti neo-genitori si preoccupano moltissimo quando vedono il proprio figlio neonato avere il singhiozzo, tuttavia quest’ultimo – nella maggioranza dei casi – è un evento assolutamente normale che non deve destare preoccupazioni.

Perché il singhiozzo è così frequente nei neonati?

Il singhiozzo è frequentissimo nei neonati per almeno tre ragioni:

  • il reflusso gastro-esofageo, soprattutto nei neonati particolarmente voraci che quindi ingurgitano tanta aria. Il cardias si distende e stimola il diaframma; è tipica l’insorgenza del singhiozzo al momento del ruttino;
  • le crisi di pianto: anche in questo caso è più facile che il neonato ingurgiti più aria, per cui si ripete la situazione già vista;
  • gli sbalzi repentini di temperatura: non è chiaro come agiscano, ma per un meccanismo riflesso il singhiozzo spesso accompagna il cambio del pannolino o il bagnetto.

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Come far passare il singhiozzo ad un neonato?

Il rimedio più naturale ed efficace consiste nel far riprendere al piccolo la sua poppata, soprattutto se è in questa fase che è comparso il singhiozzo. Nei più grandi può essere utile dargli da bere qualche sorso d’acqua. Altro sistema è far starnutire il neonato dopo aver delicatamente toccato il suo nasino più volte, in questo modo il diaframma riprende il suo naturale ritmo di contrazione e rilassamento, che è alla base della respirazione. Non è consigliabile né particolarmente utile chiudere il nasino del piccolo né offrirgli alcune gocce di limone o aceto. Nei lattanti che sono particolarmente soggetti l singhiozzo è consigliabile invece cercare di prevenirlo impedendo di ingurgitare troppa aria durante l’allattamento. Come? Evitate poppate troppo lunghe, interrompete più volte l’allattamento ed eventualmente fate ricorso a ruttini intermedi.

Singhiozzo nel neonato: quando chiamare il medico?

In alcuni casi il singhiozzo non deve essere sottovalutato. E’ necessario il parere del medico se:

  • Il singhiozzo è estremamente frequente;
  • dura da ore senza pause;
  • è talmente forte da impedire al neonato di mangiare o – soprattutto – respirare in modo normale.

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Il singhiozzo del feto, nella pancia della mamma

Il singhiozzo non è un evento che si verifica solo una volta venuti alla luce. Il bimbo può cominciare a singhiozzare già dai primi mesi nella pancia della madre; ciò è del tutto normale e fisiologico ed è anzi un fatto positivo! Il singhiozzo del feto rappresenta il segno che il piccolo si sta “preparando” alla vita extra-uterina eseguendo degli esercizi di respirazione determinati dal movimento dei muscoli della gabbia toracica. Ma le funzioni del singhiozzo fetale non si fermano qui: un’altra funzione importante del singhiozzo è quella di impedire al liquido amniotico di entrare nei polmoni: infatti durante queste prove di respirazione, il bambino, può  inghiottire un po’ di liquido, e grazie ai singulti riesce a buttarlo fuori dalla bocca. Il più delle volte e questo avviene quando la mamma compie particolari azioni: ad esempio quando si alza, quando si sdraia, quando si affatica  a o addirittura quando mangia troppo, tutti comportamenti che portano ad una temporanea  riduzione dell’afflusso di ossigeno al feto.

Per approfondire: Perché abbiamo il singhiozzo, quando può diventare pericoloso e come farlo passare

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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