Astenospermia: spermiogramma, spermatozoi deboli e fattori che influenzano la loro motilità

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Cavitazione Dieta Dimagrire Dietologo NutrizionistaDimagrire Sessuologo Roma Fertilità ASTENOSPERMIA SPERMIOGRAMMA SPERMATOZOI DEBOLI MOTILITAAstenospermia, o astenozoospermia, viene dal greco: a privativo, stenos (forza) e speiro (seminare), quindi pressappoco “mancanza di forza nel seme” Per definizione la parola “astenospermia” indica una anomalia del liquido seminale caratterizzata da una riduzione della motilità degli spermatozoi che può ostacolare la fecondazione, con conseguente possibile infertilità e sterilità del soggetto (a tal proposito leggi anche: Differenza tra infertilità e sterilità).

Infertilità e spermiogramma
Tu e la tua partner non riuscite ad avere figli. Una delle prime cose da fare è senza dubbio la valutazione della fertilità del partner maschile che deve essere tra le prime indagini svolte nella diagnostica dell’infertilità di coppia perché può condurre velocemente e con costi ridotti ad una diagnosi corretta ed orientare eventuali indagini successive. L’esame di laboratorio di prima istanza per la valutazione della fertilità maschile è lo spermiogramma o esame del liquido seminale. Questo esame serve ad evidenziare le varie componenti e le varie caratteristiche dello sperma al fine di dare un giudizio sulla fertilità.

Come si effettua lo spermiogramma?
La raccolta del campione deve essere effettuata dopo un periodo di astinenza dai rapporti sessuali e dalla masturbazione di circa 3-5 giorni in quanto tempi maggiori o minori potrebbero alterare i risultati dell’esame rendendolo poco attendibile. La raccolta deve essere completa poiché deve essere esaminata la totalità del liquido seminale eiaculato e la consegna deve avvenire entro e non oltre un’ora.

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Valutazione del campione
Il campione raccolto viene sottoposto inizialmente ad una valutazione macroscopica per la determinazione di alcune caratteristiche fisico-chimiche, in particolare l’aspetto, il volume, il pH, la viscosità e la fluidificazione. Successivamente viene effettuata la valutazione microscopica per la determinazione della concentrazione, della motilità e della morfologia degli spermatozoi. Questi parametri vengono poi confrontati con gli standard di normospermia proposti ed approvati dal WHO (World Health Organization). Interpretare il risultato di uno spermiogramma e adattare i risultati alla realtà clinica del paziente è di fondamentale importanza per stabilire le eventuali cause di infertilità e il trattamento terapeutico più appropriato.

Valutare la motilità degli spermatozoi
In uno spermiogramma si devono prendere in considerazione vari fattori, tra questi la motilità è senza dubbio una delle caratteristiche più importanti. Essa è assicurata dal movimento della coda dello spermatozoo o flagello che gli permette lo spostamento in avanti attraverso liquidi con diversa fluidità. Un liquido seminale normale deve contenere almeno il 50% di spermatozoi mobili e tale parametro deve essere stimato non solo da un punto di vista quantitativo ma anche qualitativo.

Diversi tipi di motilità
Vengono valutati diversi tipi di motilità: la motilità lineare o progressiva, la discinetica o non lineare, la motilità agitatoria in loco o in situ, caratterizzata da un movimento sul posto non progressivo, e una motilità assente caratterizzata da spermatozoi immobili. Per motilità lineare o progressiva intendiamo un tipo di movimento che si compie lungo una traiettoria o linea precisa e che lo spermatozoo segue senza tornare indietro. Questo tipo di motilità può a sua volta essere veloce o lenta.

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Quando la motilità degli spermatozoi è bassa
Con il termine di astenospermia si indica la condizione in cui la percentuale di motilità scende al di sotto dei valori di riferimento. Dopo una-due ore dall’eiaculazione, nel soggetto normale, la percentuale di forme dotate di motilità progressiva veloce, progressiva lenta e discinetica deve essere uguale o maggiore del 50% mentre la motilità tipica progressiva (quella veloce più quella lenta) maggiore o uguale al 25%.

Le alterazioni della motilità degli spermatozoi definiscono le condizioni di:

  • modesta (motilità a 1 ora compresa tra 30 e 40%)
  • discreta (motilità a 1 ora compresa tra 20 e 30%)
  • severa (motilità a 1 ora inferiore al 20 %)

Cause di astenospermia
Può essere causata da un’alterata formazione degli spermatozoi nel testicolo. Può essere dovuta a traumi, varicocele, infiammazioni (orchiti), abuso di alcolici o di farmaci (cimetidina, chemioterapici antitumorali), criptorchidismo, ipogonadismo, irradiazione locale, assenza congenita delle cellule produttrici di spermatozoi, presenza di anticorpi antispermatozoi. In caso di orchite le cause possono essere molto varie: nella maggior parte dei casi essa compare a seguito della parotite, più raramente a seguito di sifilide, tifo, tubercolosi, gonorrea e prostatite. Nei casi di pazienti affetti da paraplegia e con una vescica neurologica la causa dell’orchite può essere anche dovuta ad una cateterizzazione sbagliata. Per alcuni casi si sospetta una forte componente genetica, benché non siano ancora stati identificati con precisioni geni coinvolti nell’insorgenza di questa condizione; si sospetta che siano coinvolti geni codificanti per proteine costituenti della coda degli spermatozoi o proteine coinvolte nella produzione di ATP (molecola che fornisce energia).

Leggi anche: Varicocele: sintomi, operazione ed effetti sull’erezione

Fattori che influenzano la motilità degli spermatozoi
La motilità può dipendere fisiologicamente dalla durata dell’astinenza (ed è per questo che l’astinenza non deve superare il quinto giorno) , inoltre può essere influenzata anche dalla temperatura di conservazione del campione del liquido seminale. Anomalie della forma degli spermatozoi (teratospermia), anomalie del loro metabolismo energetico, variazioni della componente liquida dello sperma (pH, fluidificazione, viscosità etc) possono influenzarne la capacità motoria. Altri fattori che agiscono sulla mobilità sono l’abuso di alcool e altre sostanze voluttuarie, l’esposizione dei testicoli al calore (sauna, posizione seduta prolungata), la presenza di un varicocele, un’ infezione del tratto urogenitale (Chlamydia, Mycoplasma e Ureaplasma, Papilloma virus etc), un processo infiammatorio non-infettivo, una patologia genetica, un fattore immunologico (cioè presenza di anticorpi contro gli spermatozoi, spesso dopo infezioni locali trascurate a lungo o non diagnosticate) e anche l’assunzione di alcuni farmaci ( come ad esempio gli antibiotici).

Cura dell’astenospermia
A tale proposito vi invito alla lettura di questo articolo: Astenospermia e spermatozoi deboli: cura e trattamento

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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Una risposta a Astenospermia: spermiogramma, spermatozoi deboli e fattori che influenzano la loro motilità

  1. Sara ha detto:

    Buongiorno,
    mio marito ha fatto lo spermiogramma. I valoro sono i seguenti:
    Numero totale spermatozoi 240
    progressione rapida 1° ora 10%
    progressione lenta 1° ora 30%
    immobili 1° ora 60%
    progressione rapida 2° ora 5%
    progressione lenta 2° ora 20%
    immobili 2° ora 75%
    spermatozoi morti 40%
    morfologia normale 30%
    anomalie della testa 27%
    anomalie del collo 23%
    anomalie della coda 20%
    alcuni leucociti
    astenospermia.
    Mi potete aiutare a decifrare?
    Vi ringrazio,
    Sara

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