Sostanza grigia del cervello: cos’è ed a che serve?

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La sostanza grigia è quella più esterna

Il sistema nervoso centrale è il luogo in cui le informazioni raccolte dal sistema nervoso periferico vengono rielaborate e da cui partono informazioni da distribuire attraverso lo stesso sistema nervoso periferico. In particolare, il cervello processa e interpreta le informazioni raccolte dal midollo spinale, svolgendo un ruolo fondamentale nella maggior parte delle funzioni dell’organismo, inclusi movimenti, sensazioni, pensieri e memoria e controllando sia le azioni consapevoli del corpo che quelle inconsapevoli. Alcuni movimenti riflessi si realizzano invece attraverso il midollo spinale senza bisogno che vengano coinvolte delle strutture cerebrali.

Il cervello è costituito da sostanza (o materia) grigia – più esterna a formare la “corteccia cerebrale” – e sostanza bianca, più interna. Nel midollo spinale, invece, la sostanza grigia è centrale mentre la bianca è periferica. Una differenza che contraddistingue le due sostanze, risiede nella composizione cellulare: la sostanza grigia, a differenza della sostanza bianca, contiene neuroni privi di mielina.

Funzioni della sostanza grigia del cervello

La materia grigia che forma la corteccia cerebrale del cervello è in grado di controllare i movimenti volontari, ma non solo. È anche la sede del linguaggio, dei sensi, del pensiero e della memoria. A seconda della funzione svolta diverse aree della corteccia prendono nomi diversi; per questo si distinguono una corteccia motoria, una corteccia somatosensoriale, una corteccia visiva e una corteccia uditiva. I neuroni che formano la corteccia cerebrale possono avere connessioni cortico-corticali con neuroni di altre aree della corteccia stessa, o connessioni cortico-sottocorticali con strutture più interne dell’encefalo, come il talamo, il cervelletto o i nuclei della base. Molte delle stimolazioni sensoriali raggiungono la corteccia cerebrale indirettamente attraverso differenti gruppi del talamo. Questo è il caso del tatto, della vista e dell’udito ma non dell’olfatto, che arriva direttamente alla corteccia olfattiva. La maggior parte delle connessioni (75%) non arrivano alla corteccia cerebrale grazie a strutture subcorticali, bensì dalla corteccia stessa.

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