Differenza tra afasia, disartria ed aprassia

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-differenza-morbo-alzheimer-parkinson-demenza-senile-vascolare-revers-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-caL’afasia (in inglese “aphasia”) è la perdita della capacità di comporre/comprendere il linguaggio, causata da lesioni di alcune aree cerebrali deputate alla sua elaborazione. Non rientrano nelle afasie quindi i disturbi del linguaggio causati da deficit sensoriali primari, da deficit intellettivi, da disturbi psichiatrici o da debolezza dell’apparato muscolo-scheletrico.

La disartria (in inglese “dysarthria”) è un disturbo motorio del linguaggio che deriva da una lesione di tipo neurologico che coinvolge la componente motoria del linguaggio ed è caratterizzata da una scarsa capacità di articolazione dei fonemi. Differisce dall’afasia che è invece un disordine del contenuto del linguaggio. In altre parole la disartria è una condizione nella quale i problemi sono inerenti alla muscolatura deputata a produrre il linguaggio, spesso al punto di rendere estremamente difficoltose le parole. La disartria non è quindi collegata ad alcun problema di comprensione del linguaggio.

La differenza fra disartria e afasia è sostanzialmente questa:

  • il disartrico saprebbe parlare (nella sua testa il linguaggio è ideato), ma non può perché non riesce ad articolare i fonemi (danno motorio);
  • l’afasico invece potrebbe parlare (perché può articolare i fonemi), ma non sa come farlo (danno cerebrale).

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Aprassia (in inglese “apraxia”). Quando la disartria progredisce o si presenta come una totale perdita della capacità di linguaggio spesso ci si riferisce ad essa con “aprassia”. L’aprassia dell’articolazione o anartria è un deficit della programmazione articolatoria, che consegue ad una lesione del solo emisfero sinistro e che non dipende da paresi dei muscoli coinvolti nella realizzazione dei suoni del linguaggio (Johns e Darley, 1970; Buckingham, 1991). I pazienti articolano con fatica, dando l’impressione di una lotta per la realizzazione delle posizioni articolatorie desiderate. Il meccanismo principale del disturbo è una perdita della capacità di integrare spazialmente e temporalmente l’attività dei singoli muscoli, e quindi dei singoli articolatori che intervengono nella produzione dei suoni del linguaggio. Questo disturbo può presentarsi in associazione all’Afasia di Broca o dissociata da essa (anartria pura). È importante sottolineare che a differenza della disartria, l’aprassia dell’articolazione è un disturbo motorio della sola articolazione, ciò significa che i movimenti non articolatori del distretto bucco-linguo-facciale non sono coinvolti. Cioè il paziente non ha problemi, per esempio, nei movimenti di apertura e chiusura della bocca o di protrusione e retrazione linguale.

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