Nevrastenia (esaurimento nervoso): cause, diagnosi, cure

MEDICINA ONLINE HEAD PAIN DOLORE FASTIDIO MAL DI TESTA GLICEMIA, CALO ZUCCHERI PRESSIONE ARTERIOSA IPOTENSIONE DONNA TEMPIE STANCHEZZA TIRED WALLPAPER PIC PICTURE HI RES EMICRANIA AURA DCon il termine “nevrastenia” (anche chiamata “scompenso nervoso”, “astenia mentale”, “astenia nervosa” o “esaurimento nervoso”; in inglese “neurasthenia” o “nervosism” o erroneamente “nervous breakdown”) in medicina e psicologia si indica un tipo particolare di astenia in cui il paziente avverte una perdita di energie mentali; ricordiamo al lettore che esiste anche una astenia muscolare, chiamata miastenia o ipostenia.
L’espressione “esaurimento nervoso” è ormai usata volgarmente per indicare qualsiasi situazione di stress-psico fisico prolungato che “esaurirebbe” la capacità nervosa di sopportare tale stress, tuttavia appare impropria dal momento che il sistema nervoso non si può “esaurire”, ma al massimo “malfunzionare” rispetto alla norma, producendo i sintomi, da cui la più corretta espressione “scompenso nervoso“.
In alcuni casi il termine “neurastenia” è usato per indicare la sindrome della fatica cronica e sindromi simili con componente in parte psicogena, come la fibromialgia.

I professionisti della salute che si occupano principalmente di nevrastenia sono neurologi, psichiatri, neuropsichiatri, psicoterapeuti e psicologi.

Cause e fattori di rischio

L’astenia nervosa può essere favorita o determinata da numerose patologie e condizioni; tra esse ricordiamo:

In generale la nevrastenia può essere innescata da qualsiasi evento stressogeno grave che interviene in un individuo già precedentemente stressato per altri motivi: ad esempio un soggetto soggiogato da iperlavoro, può soffrire di nevrastenia se sottoposto ad un evento acutamente stressogeno, come ad esempio la fine di una relazione amorosa importante (separazione, divorzio…), il licenziamento o la morte improvvisa di una persona cara. In parole semplici l’evento è una sorta di “goccia che fa traboccare il vaso” e funge da detonatore per l’esaurimento nervoso.

Sintomi e segni

L’astenia nervosa è essa stessa un sintomo, descritto dai pazienti come sensazione generale di debolezza mentale ed incapacità di sopportare ulteriormente gli stress psico-fisici a cui è stato esposto. Altri sintomi, segni e condizioni spesso associati all’astenia nervosa, sono:

  • astenia muscolare;
  • facile affaticabilità a ulteriori fonti di stress psico-fisico;
  • cefalea;
  • sonnolenza;
  • insonnia ed altri disturbi del sonno;
  • sintomi depressivi;
  • ansia;
  • apatia;
  • disturbo da stress post traumatico;
  • senso di inadeguatezza;
  • voglia di “mollare tutto”;
  • diminuzione delle performance lavorative;
  • diminuzione delle performance sportive;
  • inappetenza o, al contrario, fame eccessiva (fame “nervosa”);
  • perdita eccessiva di peso corporeo o, al contrario, sovrappeso e obesità;
  • perdita di capelli ed aumento delle rughe del viso;
  • desiderio di isolamento sociale;
  • disturbi dell’umore;
  • disturbi dell’attenzione;
  • diminuzione della memoria;
  • diminuzione della capacità di concentrazione;
  • sbalzi emotivi e affettivi (insicurezza, sfiducia, nervosismo, tensione)
  • agitazione psicomotoria;
  • tremori;
  • iperemotività (ad esempio situazioni banali possono indurre al pianto);
  • piangere senza alcun motivo apparente;
  • ipocondria (aver paura di essere ammalati);
  • ansia sociale;
  • diminuzione della libido;
  • anedonia (incapacità di provare piacere);
  • pensieri suicidari.

Differenza tra nevrastenia e stanchezza

Nel gergo comune “stanchezza” è usato come sinonimo di nevrastenia. In realtà, dal punto di vista medico nevrastenia e stanchezza sono due concetti ben distinti:

  • la stanchezza è una fisiologica, quindi normale, reazione di un individuo che compare in seguito da un certo carico di lavoro mentale, in funzione del rapporto tra le proprie capacità mentali ed il carico di lavoro svolto. La stanchezza scompare gradatamente appena il soggetto si riposa ed ha la caratteristica di essere correlata all’entità del lavoro svolto; in parole semplici: uno sforzo mentale lieve determina una stanchezza mentale lieve, che si recupera con un riposo più breve, mentre uno sforzo mentale severo determina una stanchezza mentale marcata, che si recupera con un riposo più lungo;
  • la nevrastenia è una condizione invece correlata a patologie o condizioni particolari, è presente anche in condizioni di riposo (pur potendo essere aggravata dallo sforzo) e spesso è totalmente scorrelata all’entità del lavoro svolto; in parole semplici: anche uno sforzo mentale lieve è capace di determinare una oggettivamente esagerata stanchezza mentale che si recupera in periodi eccessivamente lunghi.

Diagnosi

La diagnosi si basa su una accurata anamnesi, in cui il paziente dovrà descrivere i suoi sintomi ed eventuali altre patologie di cui hanno sofferto lui ed altri componenti della sua famiglia, specie se di interesse neurologico e psichiatrico. Dopo l’anamnesi il medico, qualora sospetti una malattia organica, ad esempio neurologica, effettua un esame oggettivo volto ad individuare la presenza di eventuali segni neurologici. La diagnosi si può servire di molti altri esami per escludere altre patologie organiche, come esami del sangue, radiografie, tomografia computerizzata e risonanza magnetica.

Terapia

La terapia si basa sull’individuazione/eliminazione del fattore di stress, sul riposo psico-fisico, sulla somministrazione di farmaci (ad esempio antidepressivi) e sul supporto psicoterapeutico.

Consigli

In alcuni casi ridurre alcuni fattori di rischio può diminuire il rischio di progressione e peggioramento di una nevrastenia; a tal proposito si consiglia di:

  • dedicarsi a hobby;
  • prendersi un periodo di vacanza;
  • ridurre lo stress psico-fisico;
  • non fumare;
  • evitare alcolici;
  • se possibile cambiare tipo di lavoro;
  • fare un viaggio da soli o con amici;
  • perdere peso se obesi o in sovrappeso;
  • evitare una vita sedentaria;
  • svolgere periodicamente attività sportiva adeguata all’età ed alle condizioni del paziente, soprattutto se all’aria aperta ed in compagnia di altre persone;
  • assumere un integratore multivitaminico multiminerale completo;
  • alimentarsi ed idratarsi in modo corretto.

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