Differenza tra meningite virale e batterica

MEDICINA ONLINE MENINGITE VIRALE BATTERICA BAMBINI NEONATO ADULTO MENINGI LIQUOR PUNTURA LOMBARE CERVELLO RACHICENTESI CRANIO ENCEFALO INFEZIONE INFIAMMAZIONE BATTERI VIRUS EMORRAGIA.jpgLa “meningite” è una patologia del sistema nervoso centrale, generalmente di origine infettiva, caratterizzata dall’infiammazione delle meningi, cioè le membrane connettivali che rivestono il sistema nervoso centrale (vedi immagine in alto) ed hanno la principale funzione di proteggere l’encefalo nel cranio ed il midollo spinale nel canale rachidiano. In base alla causa che l’ha determinata, si distinguono tre forme di meningite:

  • meningite infettiva: causata da virus, batteri o altri microrganismi;
  • meningite non infettiva: causata da tumori, malattie autoimmuni, farmaci;
  • meningite idiopatica: quando la causa della meningite rimane ignota.

Le meningiti infettive sono classificate ulteriormente in virali o batteriche in base al patogeno che le hanno determinate.

Meningite virale e batterica: differente periodo di incubazione

Il periodo di incubazione della meningite varia in base alla causa che l’ha determinata:

  • periodo di incubazione della meningite virale: dai 3 ai 6 giorni;
  • periodo di incubazione della forma batterica: dai 2 ai 10 giorni.

Meningite virale e batterica: differente gravità

La meningite virale tende ad avere un decorso più benigno rispetto alla meningite batterica, anche se ovviamente questa non è una regola fissa. La gravità di una meningite è molto variabile edvaria tra forme lievi asintomatiche o subcliniche ad episodi fulminanti, vere e proprie emergenze capaci di causare rapidamente il decesso del paziente. I fattori capaci di influenzare la gravità di una meningite, sia virale che batterica, sono molti:

  • immunocompetenza o immunodeficienza del paziente;
  • età del paziente;
  • eventuale presenza di altre patologie (cardiopatie, diabete, obesità…);
  • causa specifica dell’encefalite;
  • tempestività nei soccorsi;
  • eventuale interessamento di midollo spinale e/o meningi (encefalomielite e meningoencefalite).

Meningite virale e batterica: differente diffusione

La meningite virale è più diffusa e frequente rispetto a quella batterica.

Meningite: batteri e virus più diffusi

I batteri che sono più frequente causa di meningite sono:

  • Neisseria meningitidis (meningococco) è un ospite frequente delle prime vie respiratorie: dal 2 al 30% della popolazione sana ospita meningococchi nel naso e nella gola, senza però presentare alcun sintomo. La trasmissione del germe avviene per via respiratoria e il rischio di sviluppare la malattia sembra essere maggiore in persone che hanno acquisito l’infezione da poco, rispetto a chi invece è portatore da più tempo. Esistono 13 diversi sierogruppi di meningococco, ma solo 5 (denominati A, B, C, W 135 e Y) causano meningite e altre malattie gravi. In Italia e in Europa i sierogruppi B e C sono i più frequenti. Nel 10-20% dei casi la malattia è rapida e acuta, con un decorso fulminante che può portare al decesso. I malati di meningite o altre forme gravi sono considerati contagiosi per circa 24 ore dall’inizio della terapia antibiotica specifica. La contagiosità è comunque bassa, e i casi secondari sono rari (soggetti che si ammalano in seguito allo stretto contatto col primo soggetto a cui è stata diagnosticata la meningite). Il meningococco può tuttavia dare origine a focolai epidemici: per questo motivo per limitare il rischio di casi secondari è importante che i contatti stretti dei malati effettuino una profilassi con antibiotici.
  • Streptococcus pneumoniae (pneumococco) è, dopo il meningococco, uno degli agenti più comuni della meningite. Oltre alla meningite, può causare polmonite o infezioni delle prime vie respiratorie, come l’otite. Come il meningococco, si trasmette per via respiratoria e può trovarsi nelle prime vie respiratorie senza causare alcuna malattia. Esistono molti tipi diversi di pneumococco. Le meningiti da pneumococco si presentano in forma sporadica, e non è indicata la profilassi antibiotica di chi è stato in contatto con un caso.
  • Haemophilus influenzae tipo b (emofilo o Hib) era fino alla fine degli anni ’90 la causa più comune di meningite nei bambini fino a 5 anni. Con l’introduzione della vaccinazione i casi di meningite causati da questo batterio si sono ridotti moltissimo. In caso di meningite da Hib, è indicata la profilassi antibiotica dei contatti stretti.

Per quanto riguarda la meningite virale, gli agenti più frequenti sono herpes virus ed enterovirus.

La meningite di origine fungina si manifesta invece soprattutto in persone con deficit della risposta immunitaria, come per esempio i malati di AIDS, e può rappresentare comunque un pericolo per la vita.

Leggi anche:

Meningite virale e batterica: contagio

Sia le forme batteriche che quelle virali sono, al contrario delle meningiti non infettive, sono contagiose. Il contagio batterico o virale può avvenire tramite varie vie di trasmissione, come quella aerea oppure l’oro-fecale.

Sintomi di meningite virale e batterica

La meningiti virali e batteriche sono entrambe caratterizzate dalla presenza di vari segni e sintomi:

  • febbre;
  • rigidità nucale;
  • cefalea;
  • nausea;
  • vomito;
  • contratture muscolari;
  • dolore nell’eseguire alcuni movimenti;
  • fotofobia;
  • amnesia;
  • sensorio torbido;
  • malessere generale;
  • Nei neonati e nei lattanti al di sotto di un anno di età si verifica anche tensione delle fontanelle craniche.

La classica triade (febbre, cefalea e rigidità nucale) è presente nella maggioranza dei casi sia di meningismo che di meningite.

Diagnosi di meningite virale e batterica

Per prima cosa in base ai sintomi il medico potrebbe sospettare meningite, dal momento che il paziente risulta positivo ad alcune manovre semiologiche, tra cui il segno di Brudzinski e quello di Kernig. Per approfondire, leggi anche:

Per distinguere la forma virale da quella batterica (ed ancor prima, per distinguere la meningite dal meningismo) il medico ricorrere necessariamente all’analisi di un campione di liquido cefalorachidiano ottenuto con puntura lombare (rachicentesi). Tale analisi è quasi sempre sufficiente ad individuare la causa esatta di meningite e ciò è necessario perché la terapia di una meningite virale è diversa da quella di una meningite batterica. Per approfondire, leggi anche:

Terapia della meningite

La meningite è potenzialmente pericolosa per la vita e deve essere trattata rapidamente. La somministrazione di antibiotici ad ampio spettro dovrebbe essere iniziata anche durante la fase di conferma della diagnosi. La cura specifica dipende dalla specifica causa che ha determinato la meningite (virus, batteri, ma anche funghi o altri microrganismi).

  • Se si sospetta un’infezione meningococcica, le linee guida raccomandano l’assunzione immediata di benzilpenicillina prima del ricovero in ospedale.
  • L’Herpes simplex virus e l’Human herpesvirus possono rispondere al trattamento con farmaci antivirali, come l’aciclovir, ma non vi sono studi clinici che hanno provato se questo trattamento sia efficace. I casi lievi di meningite virale possono essere trattati senza ricovero in ospedale e tramite misure conservative, come la somministrazione di fluidi e analgesici e con il riposo a letto.
  • La meningite fungina, come la meningite criptococcica, viene trattata con lunghe somministrazioni di alte dosi di antimicotici, come l’amfotericina B e la flucitosina.

Nel paziente con meningite più grave vanno inoltre somministrati liquidi (se sono presenti segni di ipotensione o shock) è può essere necessaria la ventilazione meccanica, l’uso di farmaci contro le convulsioni ed il ricovero in terapia intensiva. Il verificarsi di idrocefalo, possibile in entrambe le forme di meningite, può richiedere l’inserimento di un dispositivo di drenaggio temporaneo o a lungo termine.

Prevenire la meningite virale e batterica

Per prevenire la meningite infettiva, virale, batterica o da altri microrganismi, è necessario ridurre la probabilità di entrare in contatto con i patogeni che possono scatenarla. Le strategie da mettere in atto per farlo sono semplici:

  • seguire norme igieniche adeguate: lavando le mani bene e spesso con acqua e sapone, soprattutto dopo aver usato il bagno e prima e dopo i pasti;
  • non scambiare stoviglie (bicchieri e posate) col paziente;
  • vaccinarsi contro i patogeni che più frequentemente causano la meningite;
  • evitare zone del mondo dove è più facile contrarre tali patogeni;
  • proteggersi dalle punture di insetti, specie nelle zone del mondo ad alto rischio.

Sospetto di meningite: cosa fare?

Se voi o un vostro caro avete dei sintomi che possono far sospettare la presenza di meningite, virale, batterica o di altra natura, è consigliabile rivolgersi IMMEDIATAMENTE al proprio medico od al pronto soccorso per accertamenti.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Neurologia, psicologia e malattie della mente e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.