Differenza tra coma e coma farmacologico

MEDICINA ONLINE COMA STATO COMATOSO MINIMA COSCIENZA VEGETATIVO PERSISTENTE PERMANENTE SOPOROSO SONNO CERVELLO ICTUS CEREBRALE RIABILITAZIONE DIFFERENZE CURA FAMIGLIA RIPRESA RISVEGLIO SPERANZA LETTO MORTE MORIREComa e coma farmacologico sono due situazioni del tutto distinte.

Coma

Con “coma” (anche chiamato “stato comatoso“) in medicina si indica un profondo stato di incoscienza che non risponde né cessa con stimoli tattili, uditivi o dolorosi, in cui il paziente – chiamato “soggetto comatoso” – non può essere risvegliato, ha gli occhi chiusi, non compie azioni volontarie ed ha perso il ciclo sonno/veglia. Il coma viene trattato inizialmente nei reparti di terapia intensiva, successivamente, se e quando le condizioni del soggetto si sono stabilizzate in uno stato vegetativo o in uno stato di minima coscienza, il paziente viene spostato in corsia e, se la condizione si prolunga, ai domiciliari o in strutture RSA. Un coma può essere provocato da svariate patologie che interessano, direttamente o indirettamente, il tessuto cerebrale (ictus cerebrali, overdose, alterazioni metaboliche, intossicazioni, meningiti…).

Coma farmacologico

Con “coma farmacologico” (anche chiamato “coma indotto” o “coma artificiale”) uno stato di coma (quindi con paziente incosciente) provvisorio causato attivamente dal medico grazie ad una dose controllata di farmaci ipnotici (barbiturici, benzodiazepine, oppiacei. Il coma farmacologico si usa in tre situazioni principali:

  • negli interventi chirurgici per causare incoscienza, ridurre le risposte riflesse allo stress e la sensibilità al dolore in modo da poter operare in tranquillità e sicurezza;
  • nelle Unità di Terapia Intensiva per proteggere l’encefalo in caso di malattie critiche (ustioni estese, shock settico, avvelenamenti), riducendo il metabolismo e il consumo di ossigeno;
  • nell’epilessia refrattaria, come trattamento di ultima risorsa.

Differenza tra coma e coma farmacologico

Il coma è quindi uno stato di incoscienza patologico, non voluto dal medico e determinato da una patologia (generalmente grave); al contrario il coma farmacologico è uno stato di incoscienza indotto volontariamente dai medici, per favorire il recupero da situazioni traumatiche, per proteggere l’encefalo da una carenza di ossigeno e per ridurre sedazione profonda ed insensibilità al dolore negli interventi chirurgici.

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