Colesterolo e calcolo dell’indice di rischio cardiovascolare

MEDICINA ONLINE MEDICO PAZIENTE CONSULTO DIAGNOSI MEDICO DI BASE FAMIGLIA ANAMNESI OPZIONI TERAPIE STUDIO OSPEDALE AMBULATORIO CONSIGLIO PARERE IDEA RICHIESTA ESAME LABORATORIO ISTOLOGICO TUMORE CANCROIl colesterolo totale è la somma di tutto il colesterolo, cioè il colesterolo HDL, quello LDL e quello VLDL. Generalmente più della metà del colesterolo totale è rappresentato da LDL (cattivo) mentre generalmente un quarto del totale è rappresentato da HDL (buono). Il colesterolo HDL deve essere elevato in modo da abbassare il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari:

  • più l’HDL è elevato, più tende ad essere basso il rapporto tra colesterolo totale ed HDL (fattore di rischio cardiovascolare basso);
  • più l’HDL è basso, più tende ad essere elevato il rapporto tra colesterolo totale ed HDL (fattore di rischio cardiovascolare alto).

Da ciò ne deriva che al diminuire dell’HDL, il rischio cardiovascolare aumenta.

Come il lettore ha intuito quindi l’indice di rischio cardiovascolare (che indica il rischio di sviluppare patologie come infarto del miocardio ed ictus cerebrale) viene calcolato dividendo i valori di colesterolo totale per quelli di colesterolo HDL, rilevati su un piccolo campione di sangue venoso prelevato a digiuno. L’indice di rischio è considerato:

  • basso (dimezzato): inferiore a 4 nell’uomo e 3,5 nella donna;
  • medio: inferiore a 5 nell’uomo e a 4,5 nella donna;
  • moderato (raddoppiato): sopra 9 nell’uomo e sopra 7 nella donna;
  • molto alto (triplicato): sopra 24 nell’uomo e sopra 11.04 nella donna.

In termini di valutazione del rischio cardiovascolare, stabilire il rapporto colesterolo totale/HDL è preferibile alla stima del rapporto LDL/HDL. Infatti, i valori di colesterolo totale dipendono anche dalle concentrazioni plasmatiche di VLDL, ricche di trigliceridi e per questo direttamente correlate all’aumento del rischio cardiovascolare.

Esempio: un individuo che presenta una colesterolemia totale di 240 mg/dL ed una colesterolemia HDL di 70 mg/dL ha un indice di rischio pari a 3.43, quindi molto basso. Come tale si trova in una condizione decisamente migliore rispetto a chi ha il colesterolo totale a 190 mg/dL e quello buono a 36 mg/dL, con un indice di rischio pari a 5.3, quindi medio.

In presenza indice di rischio cardiovascolare elevato, il paziente è invitato generalmente a:

  • osservare una dieta adeguata (ipocalorica ipolipidica);
  • perdere peso se in sovrappeso;
  • aumentare l’attività fisica;
  • smettere di fumare;
  • controllare eventuale ipertensione arteriosa e diabete.

In questo modo diminuisce il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari anche letali.

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