Bambini maltrattati a scuola: come fare a capirlo dai segnali che ci mandano

MEDICINA ONLINE MALTRATTAMENTI SCUOLA MATERNA VIDEO BAMBINI BIMBI MAESTRA INSEGNANTE BOTTE VIOLENZA MOLESTIA SEGNALI CAPIRE PROFESSORE BULLISMO.jpgAumentano i casi di maltrattamento sui bambini negli istituti scolastici: quello della scuola dell’infanzia nella provincia di Isernia è solo l’ultimo di una lunga serie, che include il caso dell’asilo di Ariccia e quello del quartiere Magliana di Roma, entrambi scoperti questo gennaio. Non sempre è facile per i genitori, specie in caso di bimbi piccolissimi, ancora incapaci di esprimere a parole quello che gli succede fuori delle mura domestiche, capire quando c’è qualcosa che non va, tuttavia esistono dei segnali che il bimbo ci invia, anche involontariamente, che sono dei veri campanelli di allarme da non sottovalutare.

Cambiamenti rapidi

Il comune denominatore del disagio dei più piccoli è il verificarsi di un cambiamento immotivato, repentino e negativo, nei suoi modi di comportarsi, soprattutto espresso nel suo linguaggio del corpo. Tra i sintomi “silenziosi” più comuni: segni più o meno evidenti di percosse o incuria; giochi troppo violenti o punitivi; insorgenza apparentemente immotivata di nuove paure e ansie; insorgenza di manie e ossessioni; frequenti sbalzi d’umore e reazioni esagerate; insorgenza di tic e gesti tipici delle situazioni d’ansia; enuresi ed encopresi (rispettivamente bimbi che tornano a farsi la pipì addosso sia nelle ore diurne che notturne e difficoltà a trattenere le feci); insonnia e disturbi del sonno; anoressia, bulimia e disturbi dell’alimentazione; ansia da separazione; disturbo dell’attaccamento; mutismo selettivo; pianti inconsolabili per motivazioni apparentemente futili. Questi segni, in alcuni casi, potrebbero addirittura indicare la presenza di vere e proprie molestie sessuali subite dal bimbo. Alcuni di questi segni sono anche sintomo, in età successiva (elementari, medie e scuole superiori), di possibile bullismo subito subito dal giovane

Conseguenze

Quando un individuo subisce una serie di maltrattamenti in tenera età, le conseguenze si ripercuotono spesso per tutta la vita. In età adulta ci potrebbero essere una maggiore tendenza al suicidio rispetto alla popolazione generale, un più elevato rischio di sviluppo di depressione, di disturbi da stress post-traumatico, deficit della crescita o disturbi d’ansia. A questi problemi si potrebbero aggiungere una predisposizione maggiore all’obesità, a comportamenti aggressivi e sessuali a rischio, all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti e a una più alta esposizione a malattie croniche.

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