Nove cose che non sai sul tuo sistema immunitario

sistema immunitarioAllergie e antibiotici, batteri amici e nemici, vaccini che hanno cambiato la storia… tutto ciò che avreste voluto sapere sul sistema immunitario e sulle nostre difese!

1. L’aumento delle allergie è in qualche modo legato all’igiene e all’uso degli antibiotici.

Igiene ed antibiotici ci hanno permesso di sconfiggere malattie devastanti come la tubercolosi, ma in un certo senso questo successo si ritorce contro di noi: l’utilizzo eccessivo di antibiotici genera batteri resistenti ad essi. Inoltre, riducendo drasticamente il nostro contatto con i microbi facciamo mancare un freno alle risposte immunitarie che, nate per opporre resistenza ai patogeni in un contesto di vita senza medicine e senza igiene, in condizioni del tutto diverse rispondono per lo più a nemici innocui come i pollini.
Oggi le malattie allergiche costituiscono un problema grave e crescente. Nel mondo occidentale ne soffre il 20-30% della popolazione, e l’incidenza è in continuo aumento.

2. Batteri amici possono trasformarsi in nemici mortali.

Ne è un esempio la recente epidemia di una malattia infettiva causata dall’Escherichia Coli, battere ospite abituale del nostro intestino, dove costituisce una parte importante della flora intestinale ed aiuta la corretta digestione del cibo. Lo sviluppo di una variante tossica lo ha trasformato in un temibile nemico alla base di numerosi decessi.
Questo ci ricorda come sia instabile il nostro equilibrio con i microbi che ci circondano: nel tempo sono mutati virus e batteri ed è cambiata la nostra specie, adattandosi per selezione alle nuove minacce.

3. I vaccini sono l’intervento medico che più di tutti ha cambiato la vita dell’uomo.

Eppure vi sono ancora dubbi sulla loro pericolosità e reale utilità.
I rischi legati agli adiuvanti, le malattie neurologiche quale possibile complicanza, il “complotto” delle industrie farmaceutiche: tutte leggende metropolitane smentite da numerose verifiche di dati clinici. Serve una maggiore informazione che sottolinei l’importanza e la sicurezza della vaccinazione, anche nella classe medica, scarsamente propensa a farsi vaccinare per malattie ritenute “lievi” come l’influenza.
In linea generale, per qualunque intervento medico (anche un’aspirina o un integratore alimentare) deve essere valutato il rapporto rischio-beneficio. Nei vaccini questo rapporto è totalmente a favore del beneficio, così come confermato dalle molte malattie mortali debellate e forse dimenticate, come difterite, poliomelite e vaiolo.

4. Il progresso delle conoscenze e delle tecnologie può ritorcersi contro di noi

Il bioterrorismo è un pericolo sempre in agguato
Grazie alla biotecnologia oggi siamo in grado di mutare i virus in laboratorio, rendendoli più resistenti alle terapie. Il loro utilizzo – così come quello di agenti naturali come l’antrace – a fini terroristici è un pericolo sempre in agguato.
L’unica arma a nostra disposizione per fronteggiare tali minacce è la ricerca scientifica: può da una parte aiutarci a capire in che modo virus e batteri interagiscono con il sistema immunitario; dall’altra sviluppare armi diagnostiche e terapeutiche, anticorpi o vaccini, contro potenziali agenti di bioterrorismo. Fondamentale, poi, la collaborazione internazionale per identificare in tempi rapidi i pericoli e mettere in atto strategie di isolamento e contenimento.

5. Le donne sono le più colpite dalle malattie autoimmuni

Artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, sclerosi multipla, colpiscono in prevalenza le donne e per lo più in giovane età: il lupus, ad esempio, colpisce il sesso femminile con frequenza di circa 9 volte superiore al sesso maschile. E dati simili valgono anche per l’artrite reumatoide.
Tutte queste malattie, dette “autoimmuni”, sono fra loro molto diverse anche se accomunate dall’auto-aggressione messa in atto dal sistema immunitario. Che, non riconoscendo più alcune cellule o componenti dei tessuti dell’organismo come self, le attacca e le danneggia. Il perché di questa auto-aggressione è ancora in larga misura sconosciuto. Comprenderlo, svelarne i meccanismi e sviluppare su questa base strumenti terapeutici innovativi ed efficaci, non solo di controllo ma curativi, è la vera sfida della ricerca e della medicina “di genere”, che si fa carico delle differenze e dei problemi legati al sesso.

6. Malattie infettive, cardiovascolari e tumori sono tutte legate al sistema immunitario.

Le ricerche in immunologia hanno cambiato il modo in cui guardiamo alle malattie. Ci hanno permesso di comprendere come patologie che pensavamo non avessero nulla a che fare con immunità e infiammazione hanno invece una forte componente immunologica e infiammatoria:
– le malattie infettive, in quanto scatenano una reazione che prosegue poi in modo incontrollato (ad esempio l’epatite cronica successiva alle epatiti)
– le malattie cardiovascolari, prime fra tutte l’arterosclerosi e l’infarto del miocardio.
– i tumori, per i quali l’infiammazione rappresenta un meccanismo che può contribuire o all’insorgere della malattia o al suo sviluppo (le cellule del sistema immunitario si comportano come poliziotti corrotti che invece di arrestare i malviventi li aiutano).

7. Oggi i vaccini sono anche anti-cancro.

Consentono infatti di prevenire non solo le malattie infettive, ma anche alcuni tipi di tumori. Sono già in uso clinico il vaccini contro l’epatite B, efficace per prevenire una considerevole quota di cancri del fegato, e quello contro il Papilloma virus (HPV, Human Papilloma Virus) che provoca il tumore della cervice uterina ed è probabilmente coinvolto anche in alcune neoplasie della gola.

8. Ogni anno, nel mondo, muoiono oltre 2 milioni e mezzo di bambini per malattie prevenibili con vaccini.

In particolare nei Paesi in via di sviluppo, ogni anno la polmonite causa di circa 800mila decessi, e le infezioni intestinali da Rotavirus provocano circa 600mila morti. Sono solo due esempi di malattie prevenibili con vaccini di cui già disponiamo. Per il futuro, quindi, la sfida dei vaccini è duplice. Da una parte condividerli a livello globale, facendo diminuire l’intervallo di tempo – attualmente 15-20 anni – che intercorre fra lo sviluppo di un nuovo vaccino e il suo trasferimento nei Paesi poveri, dove il bisogno è massimo. Dall’altra parte, la sfida è promuovere la ricerca per trovare nuovi vaccini, che permettano di prevenire malattie quali tubercolosi e malaria, oltre che virus particolarmente subdoli come l’HIV.

9. Troppo sport “stressa” il sistema immunitario

Molti dati ed una review recente dimostrano che lo stress da sport intensissimo (ad esempio la maratona, a livello di professionisti) causa eccessiva produzione di citochine infiammatorie e immunodepressione. In altre parole, gli sportivi professionisti si ammalano di più!

Leggi anche:

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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