Tutti i segreti dei postumi di una sbornia

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dieta Peso Dietologo Nutrizionista Roma Cellulite Sessuologia Ecografie DermatologiaSmettere fumare Obesità Postumi SborniaMal di testa persistente, nausea e bocca impastata. Non è la prima volta che ti succede, anzi, scottato dall’esperienza, ti eri ripromesso che non sarebbe più accaduto. Se ti ubriachi troppo spesso forse è l’ora di chiedere aiuto ad un medico, ma questa è un’altra storia. Oggi ci occupiamo dei postumi della sbornia.

Durata dei postumi della sbornia

Le hai provate tutte, ma i “rimedi della nonna” non hanno funzionato. Ti chiedi quando ti passerà. Per ritrovare un po’ di serenità, il tuo migliore alleato sarà solo uno: il tempo. In effetti bastano pochi secondi per mandare giù un bicchiere, ma c’è poi bisogno di un’ora per smaltire 0,15 mg/l di alcol. Vale a dire un po’ più di 3 ore se hai bevuto 0,5 mg/litri di alcol, cioè la stessa quantità di tasso alcolico consentito dalla legge. Però puoi bere acqua per evitare la disidratazione e favorire l’eliminazione dell’alcol nelle urine.

Perché hai la “bocca impastata”?

L’alcol provoca effetti sul corpo. Se assunto in grandi quantità, le capacità degli enzimi con il compito di smaltirlo vengono superate. Uno di questi enzimi diffonde poi una sostanza che provoca il vomito attraverso la secrezione della bile gastrica. Questa sensazione di “pienezza” sarebbe tanto più sentita quanto più l’alcol ingurgitato conteneva metanolo, molto più tossico dell’etanolo. In cima ai 50 tipi di alcol che provocano la guele de bois, come la chiamano i francesi, ci sono in ordine decrescente il brandy, il vino rosso, il rhum, il vino bianco, il gin e la vodka. Ma, naturalmente, è tutta questione di proporzione e di tolleranza dell’organismo, a seconda del sesso o dell’origine etnica. Gli asiatici, sprovvisti di un enzima, sono più vulnerabili.

Come smaltire i postumi di una sbornia?

In ogni caso puoi assumere del paracetamolo per ridurre il mal di testa, preferibile all’aspirina che potrebbe provocare sanguinamenti gastrici e aggravare il bruciore di stomaco. Questo può essere attenuato con i farmaci antiacidi. Le nausee e il vomito si possono invece contrastare con farmaci antinausea come il domperidone o la metoclopramide.

Un bicchiere e ti passa?

Aggiungiamo che il vecchio adagio “bisogna combattere il male con il male”, non ha naturalmente nessun fondamento e l’assunzione di un bicchiere di alcol non farà che aggravare la situazione.

Il vero o falso dei rimedi della nonna

Per bere senza ubriacarsi, bisogna ingoiare un cucchiaio di olio di oliva prima del pasto  

Falso: questa pratica deriva dal principio che l’olio, andando a rivestire le pareti dello stomaco, limiterebbe l’assorbimento dell’alcol.

Per non avere mal di testa, bisogna evitare di mescolare vino bianco e vino rosso

Falso: Non sono i miscugli di per sé ad essere pericolosi, ma l’eccedere nelle bevande alcoliche. Alcune persone, tuttavia, dimostrano una particolare sensibilità verso i vini bianchi.

Per limitare gli effetti dell’alcol, bisogna fare una doccia fredda e bere diversi caffè

Falso: Né la doccia, né il caffè servono a diminuire l’alcolemia. Solo il tempo possiede questa virtù. Tuttavia, sia l’una che l’altro permettono di combattere la sonnolenza.

L’esercizio fisico accelera l’eliminazione dell’alcol dal fegato

Falso: Non c’è niente che acceleri il lavoro di smaltimento del fegato: né l’esercizio fisico, né il freddo o il caldo, e neanche l’’assunzione di cibo o farmaci. Solo il tempo permette di far diminuire l’alcolemia e la capacità di smaltimento varia da un soggetto a un altro. Un individuo in buona salute elimina in media 0,15 g di alcol all’ora. Risultato: pochi secondi per buttare giù un bicchiere e almeno 90 minuti per smaltirlo! Senza dimenticare che, se consumato a digiuno, l’alcol si diffonde più velocemente nell’organismo rispetto a quando viene assunto durante un pasto, e in quel caso manifesta i suoi effetti più rapidamente.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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