Come funziona uno sfigmomanometro (apparecchio per la pressione)

MEDICINA ONLINE PRESSIONE ARTERIOSA VENOSA SANGUIGNA CENTRALE PERIFERICA CUORE SANGUE BRACCIO VENE ARTERIE VASI PETTO DESTRO SINISTRO COME QUANDO SFIGMOMANOMETROUno “sfigmomanometro aneroide” serve a determinate la pressione sanguigna e verificare la sistolica e la diastolica, comunemente dette massima e minima, nei pazienti. E’ bene ricordare sin da subito che lo sfigmomanometro aneroide ha delle controindicazione e delle attenzioni da tenere bene a mente. Infatti il loro utilizzo è sconsigliato sui neonati. Inoltre non bisogna lasciare ad una pressione di 10 mmHg quando è gonfiato sul braccio di un paziente per più di 10 minuti, infatti questo potrebbe provocare disturbi alla circolazione sanguigna, e lesionare i nervi periferici. Ricordati di non utilizzare mai il bracciale se il paziente presenta una pelle delicata o danneggiata. Ricordati che il paziente deve restare fermo durante la misurazione, per non alterare la stessa, anche altitudini estreme ne possono alterare la lettura. Bene e dopo aver parlato delle controindicazioni, passiamo alla parte pratica del prodotto. Lo sfigmomanometro aneroide è costituito da tre parti principali:

  • un manometro aneroide;
  • un completo sistema di gonfiaggio;
  • una custodia.

Di solito questi prodotti vengono forniti già preassemblati, in altri casi devono essere montati seguendo le istruzioni del prodotto. Se non incluso nella confezione, vi servirà anche uno stetoscopio.

Come si misura la pressione arteriosa?

Innanzitutto il paziente dovrebbe essere seduto o disteso, infatti prendere la pressione ad una persona che sta in piedi ne altera la lettura. Se il paziente è seduto deve evitare di accavallare le gambe, anche questo potrebbe alterare la lettura. Il paziente non deve aver fumato o bevuto caffè prima della misurazione. Fai in modo che il paziente si rilassi, sappiamo bene l’effetto che fa il camice bianco su alcune persone, iniziano ad agitarsi e a sudare e la pressione arteriosa aumenta di conseguenza. Quando il soggetto è rilassato, allora si può applicare il bracciale. Esso va posizionato sul braccio nudo del paziente e con il marchio arteria che sta direttamente sopra l’arteria. Il bordo inferiore dovrebbe trovarsi all’incirca ad un centimetro dalla piega del gomito. Quindi si può chiudere il bracciale.

A questo punto:

  1. chiudere la valvola in senso orario;
  2. riempire d’aria il manicotto fino a portare la colonnina di mercurio ad un valore superiore di almeno 30 mmHg rispetto alla pressione che il paziente ha di solito;
  3. continua a gonfiare il manicotto fino a che non si sente più alcun rumore con il fonendoscopio e scompare il polso radiale: in questo momento l’arteria è occlusa – in quanto la pressione del manicotto è maggiore alla pressione massima del sangue nell’arteria (omerale) sottostante – sia durante la contrazione sistolica del cuore sia durante la diastole cardiaca. Contemporaneamente l’aria mantiene sollevata la colonnina di mercurio del sistema collegato al bracciale;
  4. sgonfiare lentamente il manicotto. Aprendo la valvola della pompa la pressione nel manicotto viene ridotta gradualmente e, via via che si procede in questa direzione, il sangue passa durante la sistole (perché la pressione del manicotto è inferiore a quella massima – sistolica – vigente nell’arteria omerale) ma non durante la diastole (almeno fino a quando il manicotto produce una compressione maggiore della pressione minima – diastolica – vigente nell’arteria). Mentre fate sgonfiare il manicotto, all’improvviso sentirete dei rumori sordi e ritmici, come battiti (per la ripresa del flusso sanguigno nell’arteria del braccio); leggere il numero corrispondente al livello della colonnina di mercurio al primo battito percepito. Quasi contemporaneamente ricompare il polso radiale. Il numero che leggete sulla colonnina, nel momento esatto in cui sentite il primo battito, corrisponde alla pressione arteriosa massima. Ripetiamo: la pressione massima è quella che corrisponde alla cifra raggiunta dalla colonnina di mercurio nel momento della comparsa dei toni e delle pulsazioni arteriose durante la decompressione del bracciale. Essa riflette la pressione vigente nell’arteria sottostante il manicotto nella fase di contrazione del cuore (sistole cardiaca) ecco perché si definisce anche pressione arteriosa sistolica;
  5. continuando a sgonfiare il manicotto, continuerete ad ascoltare le pulsazioni fino a che scompaiono i toni scompariranno: il numero che si legge sulla colonnina di mercurio in corrispondenza dell’ultimo tono sentito rappresenta la pressione minima dell’arteria omerale è la pressione minima. Essa riflette la pressione vigente nell’arteria verso nella fase rilasciamento del cuore (diastole cardiaca) per cui prende il nome di pressione diastolica. Da quando la compressione del manicotto è inferiore alla pressione minima vigente in arteria, questa è completamente pervia (anche in diastole) per cui il sangue fluisce regolarmente riassumendo un flusso di tipo laminare Questo spiega perché i toni che si sentivano con lo stetoscopio scompaiono, mentre le pulsazioni del rilevabile con la palpazione del polso radiale permangono.

Come conservare il tuo sfigmomanometro

Dopo aver preso la lettura della pressione, puoi avvolgere il tubo e la valvola attorno al bracciale e riporlo nella apposita custodia. Puoi ripulire il manometro con un panno morbido ed asciutto, mi raccomando di non smontarlo mai, in nessun tipo di caso, questo provocherebbe certamente il guasto del manometro. Quando riponi il manometro, accertati che la lancetta indichi la posizione di 0. Nel caso il tuo manometro, in posizione di riposo, non indica un valore di 0, esso non può essere utilizzato per alcuna misurazione, ma va fatto calibrare nuovamente. Il bracciale invece può essere pulito con acqua o un detergente delicato. Infine, nel caso il tuo sfigmomanometro non funzioni più, esso va smaltito secondo le normative vigenti in ambito ambientale, sia regionale che nazionale: non va gettato tra i rifiuti normali.

Strumenti necessari per misurare la pressione

Come anticipato, per misurare la pressione arteriosa sono necessari uno sfigmomanometro ed uno stetoscopio: se non li possedete ancora, vi diamo ora dei consigli su quale acquistare.

Sfigmomanometri manuali

La scelta dello strumento adatto a volte può risultare difficile, vista l’enorme quantità di strumenti attualmente sul mercato: a tale scopo il nostro Staff sanitario ha selezionato per voi i migliori sfigmomanometri manuali professionali, elencati in ordine di prezzo decrescente:

A tali strumenti dovrete aggiungere anche uno stetoscopio, i nostri preferiti sono:

Se invece preferite comprare in un’unica soluzione sia sfigmomanometro che stetoscopio, ecco i migliori prodotti selezionati per voi dallo Staff sanitario:

Sono quattro strumenti ben costruiti, venduti in tutto il mondo e, pur avendo un prezzo contenuto, sono estremamente precisi e professionali, inoltre includono nella confezione anche uno stetoscopio il che vi eviterà di doverlo comprare a parte.

Sfigmomanometri automatici digitali

Se non sapete come utilizzare uno sfigmomanometro manuale potete leggere la nostra guida, oppure acquistare uno strumento digitale che misura in modo automatico la pressione: è necessario solo indossare l’apposito bracciale e dare avvio alla procedura senza neanche avere lo stetoscopio, che è invece necessario con gli strumenti manuali. La scelta dell’apparecchio adatto a volte può risultare difficile, vista l’enorme quantità di prodotti attualmente sul mercato: a tale scopo il nostro Staff sanitario ha selezionato per voi i migliori  sfigmomanometri automatici sul mercato:

Sono cinque apparecchi ottimamente costruiti, facili da usare ed estremamente precisi e professionali: con essi misurare la vostra pressione arteriosa sarà facile come premere un tasto!

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