Ipertensione: quali farmaci usare per abbassare la pressione arteriosa?

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Roma Medicina Chirurgia Estetica Rughe Filler Cavitazione Peso Dimagrire Pancia Grasso Dietologo Cellulite Senologo Pene HD Grasso Pancia Auguri Buon Natale FARMACO MARCA GENERICO EQUIVALENTE DIFFERENZENell’ipertensione arteriosa di tipo lieve può essere sufficiente assumere un solo farmaco, negli altri casi occorre assumere 2 o più farmaci anche in combinazione, non di rado servono più farmaci distribuiti nell’arco della giornata. L’obiettivo in ogni caso è quello di raggiungere i valori ottimali di pressione arteriosa a prescindere dal tipo di medicinale che il medico decide di utilizzare. Non sempre la prima terapia che il cardiologo assegna al paziente iperteso è sufficiente a mantenere valori pressori adeguati, spesso quindi nei primi tempi si va “per tentativi”, finché non si raggiunge la terapia più adatta al soggetto. Nel corso della vita poi, può capitare di dover cambiare nuovamente terapia, perché il vecchio schema non si rivela adeguato a mantenere la pressione arteriosa nella norma.

Quali farmaci vengono usati per abbassare la pressione arteriosa?
I tipi di farmaci che più si usano per controllare l’ipertensione appartengono fondamentalmente a 5 famiglie:

  • i diuretici,
  • i beta bloccanti,
  • i calcio antagonisti,
  • gli ACE inibitori,
  • i sartani.

La scelta dell’uno o dell’altro e la loro associazione sarà frutto di considerazioni cliniche personalizzate sul singolo individuo iperteso. Oltre al normale schema terapico, in caso di picco ipertensivo, si può ricorrere ad un diuretico, avvisando il proprio medico. Negli anziani si tende a consigliare i diuretici, i calcio antagonisti, gli ACE inibitori come farmaci di prima scelta.

Ci sono farmaci migliori di altri per curare l’ipertensione arteriosa?
Non esiste un farmaco migliore di un altro in senso assoluto, per mantenere i livelli pressori entro range accettabili. Attualmente disponiamo di una grande quantità di farmaci che ci consente di trattare pressoché tutti i pazienti ipertesi, il medico ha il compito di individuare la classe di antipertensivi più adatta al singolo soggetto in base ai fattori di rischio, ai livelli di pressione arteriosa di partenza, alle patologie concomitanti, ai possibili effetti collaterali. Ricordiamoci che – come già prima accennato – quando si inizia la cura non si può prevedere con certezza il grado di efficacia: questa andrà verificata nei giorni e mesi successivi e, se serve, apportare le modifiche necessarie. In conclusione non esistono farmaci migliori di altri, lo sforzo del medico è quello di ritagliare sulla singola persona la miglior terapia possibile.

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