Iperdontia: cause, sintomi, diagnosi, caratteristiche, cura

MEDICINA ONLINE IPERDONTIA DENTI IN NUMERO SOPRANNUMERO ECCESSIVI TROPPI DENTI DENTE BOCCA.jpgCon il termine “iperdontia” (in inglese “hyperdontia”) in medicina si indica una condizione molto rara caratterizzata dalla presenza di un numero di denti superiore al normale a causa di uno o più denti in soprannumero. Possono apparire in qualsiasi area dell’arco dentale. L’opposto dell’iperdontia è l’ipodontia, dove c’è una mancanza congenita di denti, una condizione che è più comune rispetto all’iperdontia.

Numero normale di denti

Il numero normale di denti in un adulto è 32 (16 denti superiori e 16 inferiori). Per approfondire: Denti permanenti: quanti sono e quando spuntano

Cause

Vi sono prove di fattori ereditari e ambientali che portano a questa condizione. Un individuo ha maggiori probabilità di avere iperdontia se anche altri membri della famiglia hanno questa condizione. Mentre un singolo dente in eccesso è relativamente comune, l’iperdontia multipla è rara nelle persone senza altre malattie o sindromi associate. Si suggerisce che i denti soprannumerari si sviluppino da una terza gemma del dente che si origina dalla lamina dentale vicino al normale germoglio del dente o eventualmente dalla scissione del normale germoglio del dente stesso.  L’iperdontia può essere vista in una moltitudine di condizioni sindromiche come: displasia craniofacciale, sindrome di Gardner e sindrome di Sturge-Weber.

Diagnosi

L’osservazione diretta ed i raggi X dentali (ortopanoramica) sono spesso sufficienti per diagnosticare l’iperdontia.

Caratteristiche

I denti aggiuntivi possono essere di dimensioni normali o più piccoli o più grandi. La loro disposizione può essere simmetrica o non simmetrica. Possono spuntare da soli o in numero molto elevato. Non c’è un numero definito di quanti denti possano crescere in eccesso: si va da due o sei fino a numeri più grandi, che possono causare problemi molto fastidiosi per la vita quotidiana. Molti denti sovrannumerari non eruttano mai, ma possono ritardare l’eruzione dei denti vicini o causare altri problemi dentali o ortodontici. I denti extra di tipo molare sono la forma più rara di iperdontia. I denti soprannumerari nei bambini (con denti “da latte”) sono meno comuni rispetto ai denti in soprannumero negli adulti con denti permanenti.

Frequenza

L’iperdontia è due volte più comune nei maschi che nelle femmine, inoltre è meno diffuso tra le popolazioni caucasiche rispetto alle asiatiche.

Classificazione

I denti soprannumerari possono essere classificati per forma e per posizione:

  • dente tubercolato (detto anche a forma di botte);
  • dente conico;
  • odontoma composto;
  • odontoma complesso (una massa disordinata di tessuto dentale).

Complicanze

La presenza di un dente sovrannumerario può essere associata a malocclusione e a problemi di masticazione anche perché esso può impedire l’eruzione di denti normali adiacenti. In alcuni casi, i denti sovrannumerari possono portare alla formazione di cisti.

Terapia

Il tipo di terapia da intraprendere per questa patologia dipende dal numero dei sovrannumerari, dalla posizione, dal rapporto con gli altri denti e dall’età dell’individuo.
Sebbene questi denti siano solitamente asintomatici e non costituiscano una minaccia per l’individuo, vengono spesso estratti per ragioni estetiche, per consentire l’eruzione di altri denti o per ragioni ortodontiche.
L’estrazione dei denti in soprannumero viene eseguita mediante un intervento di chirurgia odontostomatologica se i denti sono inclusi che richiede particolare attenzione perché bisogna preservare le radici dei denti adiacenti. L’estrazione precoce dei sovrannumerari riduce il rischio di interferenza con l’eruzione dei normali denti e di deformazione dell’arcata dentaria.
Il metodo tradizionale di rimozione viene effettuato utilizzando gli scalpelli ossei o con chirurgia piezoelettrica ad ultrasuoni che può richiedere più tempo del metodo tradizionale, ma sembra ridurre significativamente il sanguinamento post-operatorio e le complicanze.

Per approfondire:

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Medicina degli organi di senso, otorinolaringoiatria, odontoiatria e chirurgia maxillo-facciale e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.