Vi svelo perchè TUTTE le diete che avete fatto in vita vostra NON hanno MAI funzionato (prima parte)

Vi svelo perchè TUTTE le diete che avete fatto in vita vostra NON hanno funzionato (prima parte)È dimostrato: tutte le diete, o almeno quelle intelligenti, cioè quelle bilanciate e compilate da esperti del settore, sono potenzialmente in grado di far dimagrire chiunque senza eccezioni. Allora perché su di voi non funzionano? Perché i vostri tentativi di mettervi a dieta sono stati un disastro? Perché continuate a permanere in una situazione di disagio in cui credereste a tutto purché sia utile per farvi perdere un po’ di peso? Anche voi appartenente a quella folta schiera di persone che ha tentato invano ogni tipo di dieta. Anche voi trascorrete interi periodi ad acquistare riviste che parlano di dimagrire. Anche voi parlate con le amiche di quella dieta miracolosa, di quel nuovo sport che promette di rimodellarvi dalla testa ai piedi. Anche voi vi siete iscritti in palestra e poi avete mollato. Fermatevi un momento a riflettere: perché è stato un insuccesso? Perché non avete mai ottenuto i risultati sperati ed ogni volta vi siete ritrovati al punto di partenza?

Di seguito passeremo insieme in rassegna tutte (o quasi!) le possibili cause che hanno concorso a far naufragare il vostro progetto di dimagrimento. È possibile che ognuno di voi si riconosca in più di una casistica. Leggete con attenzione anche i paragrafi che sulle prime possono non sembrare che parlino di voi: se non vi è ancora capitato, forse domani potreste riconoscervi!

La dieta che avete seguito era sbilanciata

Di diete sbilanciate ne è pieno il mondo: la dieta del fantino, le diete proteiche dei culturisti, la dieta della pasta, del cioccolato, del minestrone! E si potrebbe continuare all’infinito. Si tratta di regimi alimentari che a lungo andare, ma anche nei brevi periodi, creano degli squilibri anche gravi nel vostro fisico. E non solo: proprio a causa di quest’alimentazione non salutare il vostro corpo vi invia segnali di fame extra. Lui vorrebbe solo dirvi di mangiare anche altre sostanze di cui in quel momento necessita, ma voi finite per rompere la dieta e mangiare quello che vi capita. Quindi: oltre a farvi del male, con le diete sbilanciate sentite di più la fame e difficilmente riuscite a seguitare in quest’alimentazione disordinata per lunghi periodi.

La dieta intrapresa era troppo breve

Tipo le diete di una settimana, tre giorni etc. Se oggi stesso un’amica vi chiedesse il seguente consiglio: “Ho tra le mani una dieta che promette di farmi perdere fino a 2 chili in tre giorni. Che ne dici?” Voi cosa le rispondereste? Cosa pensereste? Chiaramente dubito che potreste consigliare la vostra amica di affidarsi ciecamente e con fiducia a questa alimentazione. E allora, se vi rendete conto che un regime alimentare che dura 3 o 5 o anche 7 giorni non può offrirvi risultati duraturi, perché certe volte siete stati tentati di seguirlo a vostra volta? Cosa è scattato in voi? Sappiate che i regimi alimentari troppo brevi vi fanno perdere solo liquidi, quindi lì per lì potreste anche avere la sensazione di aver buttato giù qualche etto, ma nel giro di pochissimi giorni vi ritroverete nelle stesse condizioni di partenza.

La dieta non faceva per voi

Per esempio ve l’ha data un’amica che era stata dal medico dietologo. Vi siete mai domandati perché finalmente si comincia a parlare di programmi personalizzati? Perché ciascuno di noi è diverso in altezza, peso, abitudini alimentari, ma anche in caratteristiche meno evidenti quali la velocità del metabolismo, il ritmo cardiaco da cui si ricavano i parametri per un efficace allenamento aerobico. Quando il medico vi chiede l’analisi del sangue, chiedete alla vostra amica una copia del suo ultimo referto? O forse portate al vostro dottore il vostro esame dell’anno precedente? Pensate che siamo addirittura diversi da noi stessi dell’anno prima. Quindi seguire una dieta di qualcun altro è un po’ sciocco, non vi pare?

La dieta non era convincente

Per esempio la dieta del gelato, la dieta della pasta. Qui c’è poco da commentare. Che sia a calorie controllate o libera, ogni tipo di alimentazione deve tassativamente essere varia: è necessario che contempli tutti gli alimenti, soprattutto quelli indispensabili all’organismo. Mi domando se esista veramente qualcuno che in buona fede e nella convinzione di raggiungere risultati, abbia mai seguito la dieta della cioccolata, del gelato e così via.

Mangiate fuori pasto e per noia

I dietologi vi dicono con chiarezza che per dimagrire, dato il vostro peso, la vostra altezza ed altri parametri, dovete assumere un tot di calorie al giorno. E non calorie qualsiasi, bensì quelle ricavate da alcuni alimenti specifici, in grado di fornirvi anche nutrienti preziosi. E fin qui tutti d’accordo. Ma si tralasciano alcuni fattori imprescindibili: se voi non mangiate per fame, se siete affetti da qualche disturbo alimentare, se vi controllate a tavola, ma poi mangiate fuori pasto, se mangiate per lenire l’ansia, se mangiate per noia, se mangiate quando siete tristi e via dicendo, che ci fate con una dieta? Non riuscirete mai a seguire una dieta se prima non risolverete questi altri problemi. Ecco che un’altra volta il vostro comportamento di mangiare troppo è solo un sintomo e non la causa del vostro ingrassare. In questi casi la dieta è condannata a naufragare.

La dieta l’avete creata da soli

In effetti, rispetto a qualche anno fa, ciascuno di noi adesso dispone di una grandissima e vastissima quantità di informazioni per sapere esattamente cosa e quanto mangiare. Ma sapete qual è la quantità di calorie giornaliere consigliata per un uomo o una donna adulti? Sapete calcolare il vostro Indice di Massa Corporea? Sapete stabilire quanto mangiare in funzione anche dell’attività fisica che eventualmente svolgete? Come stanno le vostre analisi del sangue? In cosa consiste la termogenesi indotta dalla dieta e cosa è l’indice glicemico?  Insomma: vale la pena affidarsi al fai da te a meno che non si sia un vero esperto? Rischiamo di sottoporci all’ennesimo fallimento, all’ulteriore frustrazione senza alcun motivo, addirittura rischiamo di sottoporci a qualche danno alla salute creato da una dieta fai da te!

Non mangio niente, ma ingrasso

A meno che non soffriate di qualche disfunzione ormonale o di altro genere, sappiate che questa scusa non attacca. Forse non ne siete totalmente coscienti, forse mentite a voi stessi, forse vi siete talmente maltrattati in passato con diete sbagliate che ora soffrite della sindrome da metabolismo lento. Comunque la verità è che se è vero che non “mangiate niente” (e non avete nessuna malattia che altera il vostro metabolismo) state sicuri che non ingrasserete visto che il nostro corpo è una gigantesca calcolatrice: inserire un numero di calorie minore porterà inevitabilmente a un numero di kg minore! In realtà spesso se siete una persona che dice di non mangiar nulla eppure di ingrassare, soffrite di un qualche disturbo alimentare: in questo caso verificatelo rivolgendovi ad un medico esperto in disturbi del comportamento alimentare. O forse il vostro problema è che non possedete alcuna nozione alimentare e, in questo caso non ne avete colpa.

Le pillole dimagranti non funzionano!

Avete continuato a nutrirvi come prima, aggiungendo però una delle pillole dimagranti tanto pubblicizzate soprattutto prima del periodo estivo. Beh, in primo luogo, forse non avete letto la scritta, ormai obbligatoria che recita “coadiuvante in un regime ipocalorico e con adeguata attività fisica“. Inoltre siamo proprio sicuri che queste pillole funzionino? Alcune pubblicazioni scientifiche dimostrano che contengono sostanze che aiutano a tenere il peso sotto controllo, ma talvolta in concentrazioni troppo minime per funzionare davvero. Ma non solo: mangiate barrette dimagranti a pranzo e poi la sera fate cene a quattro portate? Oppure, assumete quei ritrovati che assorbono calorie, ma mangiate due porzioni di torta? Poi non potete lamentarvi del fatto che la pillola non ha funzionato!

Non ce la fate a seguire una dieta per periodi lunghi

Le diete, anche le più varie, anche le più saporite, sono decisamente frustranti perché vi obbligano a mangiare proprio quel giorno quello di cui non avevate voglia. Perché presuppongono uno sforzo attivo e continuo della vostra forza di volontà. Perché fanno leva costante sul vostro autocontrollo. Perchè vi impongono di limitarvi con le quantità. Perché dovete o dovreste seguirle anche quando le persone che vi circondano stanno mangiando qualcos’altro. Perché sono preprogrammate e voi vorreste poter scegliere cosa pranzare o cenare in base ai vostri desideri del momento. Perché considerano solo gli introiti calorici, quindi la parte fisiologica e non quella mentale, la persona in senso totale, con i suoi gusti, i suoi bisogni e le sue preferenze. Insomma alla fine abbandonate la dieta perchè secondo voi è durata “abbastanza tempo” oppure perchè “sta durando troppo“. Ne siete sicuri? Fate decidere i tempi giusti al vostro dietologo: ne saprà sicuramente più di voi!

Vi affamate e poi naturalmente cedete alla prima tentazione

Beh, questa non è senz’altro la strategia giusta. Tanto per cominciare, affamarsi significa non apportare il corretto nutrimento al nostro corpo. Non tutto quello che mangiamo si trasforma in grassi: il nostro cervello, per fare solo esempio, ha bisogno di energia per funzionare! Pensate che i pazienti anoressici arrivano ad un punto in cui non riescono più a fare alcuni tipi di ragionamento, tanto è grave il loro deficit nutrizionale! E comunque, senza per forza dover ricorrere a questi esempi estremi, sappiate che non potete combattere contro il vostro corpo, perché perderete sempre: se vi affamate, prima o poi il fisico reclamerà carburante e vi indurrà a cedere al primo spuntino disponibile. E poi, perché resistere al cibo, affamandosi, quando è possibile mangiare un frutto, della verdura, una fetta di carne o della bresaola? Pensate davvero che questi alimenti possano minare il vostro peso? Ah, non è di questi che avete fame? Allora leggete qua sotto.

Fame di testa e fame di pancia

Si tratta di una distinzione di capitale importanza che verrà ripresa e spiegata diffusamente in seguito. È stato dimostrato che molto spesso scambiamo per appetito qualche altro messaggio che non riusciamo a decodificare. In realtà ci nutriamo anche quando non è necessario, pur essendo convinti che è di cibo che abbiamo bisogno!
Il più delle volte, tra un pasto e l’altro, il vostro problema non è la fame, ma qualcos’altro. Se avete veramente fame, un bel piatto di verdura andrà benissimo per voi. Se invece avete voglia solo di biscotti al cioccolato o di quei bigné avanzati dalla sera prima, allora la questione è ben diversa e forse risolta: il vostro non è autentico appetito. In questo momento il corpo non vi sta mandando alcun segnale: è la vostra mente che vi sta parlando, ma voi non capite cosa dice e travisate il messaggio. Non è fame reale, è paura di un partner violento, ansia per il lavoro che non si trova, tristezza per una relazione finita, nervoso per l’aver smesso di fumare (il sottoscritto ne sa qualcosa, fidatevi), disperazione per un lutto improvviso… Mangiare non risolverà nulla: dovrete affrontare il problema a monte della fame, magari parlandone con un amico o col vostro medico di fiducia.

Ignoranza

Sì, ignoranza, o forse sarebbe il caso di dire: mancanza di educazione alimentare. Non è colpa vostra se non avete un master in scienze dell’alimentazione o se i vostri genitori vi hanno abituato a mangiare pietanze piene di sale e grassi e quindi commettete errori a tavola! Purché gli errori siano ovviamente fatti in buona fede. Ormai siamo lontani anni luce da quella signora anziana che sostituiva la cicoria con dei panzerotti fritti alla mozzarella e asparagi, pensando fosse un cambio alla pari! Ciascuno di noi, grazie al bombardamento dei media, all’avvento di internet ed al livello culturale che è di molto migliorato, è in grado di discernere tra ciò che fa bene e ciò che è buono per il palato, ma va dosato con buon senso e moderazione. E con questo non sto assolutamente dicendo che dovreste crearvi un decalogo dei cibi consentiti e di quelli vietati. Nessun cibo è vietato! Dovreste solo sapere che per mantenere il vostro corpo in buona salute, non dovrebbero mai mancare sulla vostra tavola frutta e verdura, ma anche proteine (nella forma che preferite) e carboidrati.

Porzioni troppo abbondanti, ma voi non lo sapete

Questo non è affatto un aspetto da sottovalutare. Immaginate una persona che fa una terapia piuttosto lunga e che compila un diario alimentare per monitorare cosa mangia ogni giorno. Tutto va per il meglio eppure questa persona continua ad ingrassare senza alcun motivo apparente. Alla fine salta all’occhio del medico una frase che aveva appuntato “un piatto di pasta al sugo” e lui chiede a questa persona “scusi, ma quant’è per lei un piatto?”. Lei rispose candidamente che sua madre ogni giorno a pranzo pesava tre etti abbondanti di pasta per se stessa e la figlia! Ecco trovato il motivo: la porzione eccessiva! Quindi, se volete dimagrire, evitate di pesare sulla bilancia la quantità di verdura che consumate, ma non dimenticate di controllare di non abbondare con le porzioni di pasta al sugo! Ricordate che nulla è vietato, ma esagerare vi porta sempre nella direzione sbagliata.

Poco movimento

Lo sapete che se fate un po’ di movimento, potete concedervi tranquillamente di mangiare come una persona normale, senza rinunce? No, non è la solita solfa, ma la verità. E per fare movimento non dovete per forza iscrivervi in palestra, o andare a correre. Basta camminare! Non ci credete? Provateci! Ora starete pensando che non è possibile perdere o mantenere il proprio peso solo camminando, eppure è la scienza che lo dice. Naturalmente non dovete pensare che tre passi al giorno possano bastare. O che lo shopping del fine settimana, camminando tra un negozio e l’altro, sia sufficiente, dovete fare una attività costante e che comporti un certo dispendio calorico. Camminare non sconvolge la vostra esistenza, i vostri ritmi quotidiani, i vostri impegni di lavoro. Vi libera dalla tensione, vi permette di dedicare un po’ di tempo a voi stessi e vi rigenera. E poi non esiste solo il camminare: forse siete più propensi a sport sociali, tipo quelli di gruppo, o forse frequentare una palestra vi piace di più. L’importante è però inserire un po’ di movimento nella vostra settimana. Vi aiuta ad accelerare il metabolismo e a bruciare qualche caloria extra.

Metabolismo lento

Il metabolismo lento o, come più elegantemente oggi viene chiamato, la sindrome da metabolismo lento, si instaura quando stiamo sempre a dieta. Avete mai avuto la sensazione di non riuscire più a dimagrire, o di trascorrere un periodo di stallo in cui il vostro peso continuava ad essere stazionario, nonostante i vostri sforzi? Ebbene, ecco cosa succede: a forza di ingerire sempre meno calorie, il corpo si mette in uno stato di sopravvivenza, in cui si sente costretto a limitare il più possibile il dispendio calorico (la perdita di peso), per evitare di esaurire completamente le energie. È un po’ come quando, al volante della vostra auto, vi accorgete di avere poca benzina ed allora rallentate per evitare di esaurire il carburante prima della prossima stazione di rifornimento. Il vostro fisico si comporta proprio alla stessa maniera: accorgendosi che le calorie introdotte sono poche, rallenta il metabolismo per paura di finire la riserva di energie prima del prossimo rifornimento di cibo!
Ecco perché è così importante non stare sempre a dieta, altrimenti per perdere peso, l’unica soluzione sarebbe quella di restringere ancora un po’ la vostra alimentazione, tagliando altre calorie fino praticamente al digiuno. Per evitare di cadere in questa situazione che purtroppo molti di voi già stanno sperimentando, l’ideale è seguire regimi restrittivi per periodi non eccessivamente lunghi e, comunque, sempre sotto il controllo di specialisti che possono rilevare in tempo questa condizione. Alternate, quindi, regimi più restrittivi ad alimentazioni più equilibrate e permissive. Anche il digiuno e/o il saltare un pasto rappresentano tutti comportamenti che producono la sindrome da metabolismo lento.

continua la lettura con la seconda parte dell’articolo

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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