Fimosi serrata, non serrata, congenita ed acquisita: cause, conseguenze e cure

Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Ecografia Vascolare Articolare Reumatologo FIMOSI SERRATA NON CONGENITA Medicina Estetica Luce Pulsata Depilazione Macchie Capillari Mappatura Nei Dietologo Roma  Radiofrequenza Cavitazione Cellulite PelleDi fimosi avevo già parlato in questo articolo, tuttavia, essendo questo un argomento che desta molto interesse soprattutto tra i lettori di sesso maschile ed essendo la fimosi relativamente diffusa, ho deciso di ritornare sull’argomento. Iniziamo con un piccolo ripasso di anatomia e fisiologia: nei mammiferi, il termine prepuzio definisce la piega cutanea, solitamente floscia e scorrevole, che copre una porzione più o meno estesa del pene; nella specie umana tale porzione è limitata al glande. Il prepuzio scorre facilmente e lascia scoperto il glande, ma in alcuni casi questo scorrimento è difficoltoso o impossibile: è il caso della fimosi.

Cos’è la fimosi?
La fimosi è una patologia caratterizzata dal restringimento del prepuzio che rende difficile o impossibile la scopertura completa ed agevole del glande; il prepuzio è quindi la pelle che ricopre il glande.  La fimosi può manifestarsi solo in erezione (casi più lievi) oppure essere presente anche a pene flaccido.

Quali sono le cause della fimosi?
Le cause possono essere:
1) Congenite: il prepuzio, abbondante e ristretto nei bambini, con lo sviluppo puberale invece di allargarsi come si verifica normalmente, rimane ristretto;
2) Acquisite: sono cause che intervengono dopo uno sviluppo puberale normale; sono generalmente legati a fattori infettivi, infezioni del glande e del prepuzio (balanopostiti) che guariscono determinando processi di retrazione cicatriziale del prepuzio fino alla fimosi.

Fimosi serrata e non serrata: quali sono le differenze?

La fimosi, sia congenita sia acquisita, può essere serrata o non serrata:
1) Fimosi serrata: la fimosi è detta “serrata quando il restringimento è tale da impedire lo scoprimento del glande anche a pene flaccido e in casi limite può anche portare difficoltà nell’urinare. In questi casi è la circoncisione il rimedio più utilizzato.
2) Fimosi non serrata: la fimosi è detta “non serrata” quando non si riesce a scoprire il glande a pene eretto. Non dà particolari problemi, io raccomando solo di usare il profilattico durante la penetrazione perché forzare lo scoprimento del glande può provocare un effetto grave chiamato parafimosi, in cui non si riesce più a ricoprire il glande e ciò comporta uno strangolamento dello stesso. In tale situazione è necessario un intervento d’urgenza.

Disturbi e Conseguenze della fimosi
La impossibilità di retrarre in tutto o in parte il prepuzio sono variabili in funzione della gravità della patologia:
a) Fimosi di grado lieve: il glande si scopre con difficoltà solo in erezione, può dare fastidio durante i rapporti quando il prepuzio viene retratto verso il basso ma non comporta problemi igienici;
b) Fimosi di grado medio: si verifica già a pene flaccido, il glande si scopre solo in parte, in questi casi oltre ai disturbi in fase sessuale, possono essere presenti difficoltà igieniche, la pulizia del glande è difficoltosa e possono esserci complicanze infettive che peggiorano la fimosi;
c) Fimosi di grado severo: il glande non si riesce a scoprire, l’igiene è compromessa, sono frequenti complicanze infettive e nei casi più avanzati può essere difficile anche urinare.

Come si riconosce?
La diagnosi di fimosi è molto semplice e spesso viene fatta dal paziente stesso. Alla visita il prepuzio si presenta ristretto e pertanto la diagnosi è fatta. Nelle forme più lievi in cui la fimosi si manifesta solo in erezione l’esito della visita può essere dubbio, in tali casi il colloquio con il paziente chiarisce la situazione.

Come si cura?
La terapie della fimosi comprendono:
a) terapie mediche
b) terapie chirurgiche

Terapie mediche della fimosi
Le terapie mediche sono riservate a quei casi in cui la fimosi sia sostenuta da infezioni o infiammazioni, mentre non è indicata nei casi di fimosi congenita. Le terapie mediche comprendono
a) terapie anti-infettive mirate all’agente causale della balanopostite, generalmente batteri o miceti che a seconda della situazione possono essere a somministrazione esclusivamente locale: pomate a base di aureomicina, gentamicina etc. oppure di antifungini; nei casi più impegnativi può essere necessario associare anche un trattamento sistemico con antibiotici o antifungini orali ad esempio;
b) terapie anti-infiammatorie: sono soprattutto trattamenti locali a base di cortisonici; questi farmaci possono essere impiegati in fase infettiva in associazione con i farmaci suddetti e nella successiva fase infiammatoria post-infettiva per prevenire una retrazione cicatriziale stabilizzata; laddove una fimosi sia sostenuta da fattori infiammatori recenti e quindi reversibili queste terapie possono dare dei benefici insperati e risolvere forme di fimosi che per un occhio non esperto presentano solo indicazioni chirurgiche; in tali casi è possibile evitare la chirurgia.

Terapie chirurgiche della fimosi
Le terapie chirurgiche della fimosi comprendono la circoncisione e la postectomia parziale.
a) Circoncisione: è l’intervento più comunemente usato, viene fatto in anestesia locale eseguita alla base del pene circonferenzialmente, consiste nell’asportazione completa del prepuzio; dopo l’intervento il glande rimane completamente scoperto; ha il vantaggio di essere risolutivo pressoché in tutti i casi ma ha lo svantaggio di lasciare il glande completamente scoperto
b) Postectomia parziale: è, come dice la parola, l’intervento di asportazione parziale del prepuzio; questo intervento è indicato quando esiste un anello prepuziale ristretto ed il resto del prepuzio si presenta ampio, viene asportata solo la parte ristretta del prepuzio. Questo intervento ha il vantaggio di mantenere una parte di prepuzio e quindi di mantenere una copertura parziale del glande; ha lo svantaggio che la fimosi si può ripresentare.

Il Recupero dopo intervento
Dopo l’intervento i punti di sutura sono riassorbibili e non necessitano di rimozione, la ferita guarisce in circa 2 settimane, il ritorno all’attività sessuale richiede circa 3-4 settimane anche se all’inizio della ripresa la cicatrice ancora fresca può dare qualche fastidio, l’utilizzo di pomate a base di sostanze anti-infiammatorie può essere di aiuto per accelerare la ripresa. Il glande che rimane scoperto in tutto o in parte presenta una sensibilità aumentata perché in contatto diretto con l’ambiente esterno; questa sensibilità è però del tutto transitoria in quanto si forma rapidamente un rivestimento cheratinizzato (corneo), come quello delle labbra che ne riduce la sensibilità.

Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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