Il cloro sbianca? Come proteggere l’abbronzatura in piscina

MEDICINA ONLINE ABBRONZATURA CLORO CHIMICA SOLE MARE MONTAGNA MELANINA PELLE CUTE SOLE MARE PISCINA RADIAZIONE SOLARE NUVOLE ALTITUDINE UVA UVB INFRAROSSILa piscina è la soluzione ideale per chi non può andare al mare e resta in città nei caldi mesi estivi. L’unico neo sta solo nell’abbronzatura, che il cloro va effettivamente a schiarire. L’elemento chimico che è necessario nell’acqua delle piscine, va a provocare un disseccamento cutaneo, che porta inevitabilmente ad intaccare la nostra tintarella. Mettendo in pratica degli importanti accorgimenti possiamo goderci il refrigerio della piscina, evitando che il cloro diventi il nemico numero uno dell’abbronzatura. Ecco alcuni consigli utili:

  • E’ fondamentale, dopo il bagno in acqua, effettuare immediatamente la doccia che blocca in tempo l’azione schiarente sulla pelle. La doccia fredda è maggiormente funzionale di quella calda (quest’ultima non va ad aiutare molto il mantenimento dell’abbronzatura).
  • Usiamo sempre le creme adatte, sia sotto forma di protezione solare, sia come emulsioni idratanti restitutive, che proteggono e donano elasticità alla pelle dopo il bagno in piscina.
  • Dopo i tuffi, esponiamoci volentieri al sole: i raggi solari contrastano notevolmente le azioni del cloro.
  • E’ importante proteggere anche gli occhi, con gli appositi occhialetti, e i capelli, con la cuffia e con prodotti specifici.

Anche in piscina, come al mare, valgono le stesse regole standard: evitare le esposizioni al sole nelle ore più calde, bere molto e mangiare cibi con beta-carotene, che aiutano a mantenere più a lungo la tintarella.

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