Sindrome da abbandono: terapie e consigli per affrontarla e guarire

medicina-online-dott-emilio-alessio-loiacono-medico-chirurgo-roma-depressione-maggiore-minore-suicidio-test-cura-riabilitazione-nutrizionista-infrarossi-accompagno-commissioni-cavitazione-radiofrequPer capire meglio l’argomento, vi consiglio di leggere prima questo articolo: La Sindrome da abbandono: cos’è e come si supera

Come superare la Sindrome da abbandono?
I trattamenti della sindrome da abbandono includono principalmente psicoterapia e terapia farmacologica, ma nei casi meno gravi anche dei semplici consigli possono migliorare di molto la situazione. Cominciamo da quest’ultimi.

Cinque consigli per affrontare la Sindrome da abbandono

1) Avere consapevolezza. Come per molti altri comportamenti disfunzionali, la parola chiave è consapevolezza. Ammettere a noi stessi di avere paura dell’abbandono è il primo passo verso la trasformazione. Immagina questa tua paura come un mostro tenuto chiuso nell’armadio: col tempo il mostro diventerà sempre più pauroso. Il tuo obbiettivo è farlo uscire da li: solo così potrai affrontarlo, ridimensionarlo, svuotarlo del potere che ha su di te.

2) Dai importanza alla tua Identità. Quando siamo innamorati, sopravvalutiamo l’altro, che ci sembra perfetto così com’è. In realtà, stiamo trasferendo all’altro tutte le qualità che vorremmo avere noi. Quando poi la relazione finisce, ci sentiamo persi, come se non valessimo niente senza l’altro a fianco. Piuttosto che cercare nell’altro le qualità che non abbiamo e che vorremo avere, cerchiamo di costruircele dentro di noi.

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3) Il bicchiere è mezzo pieno, sempre! Spesso il distacco porta con sé anche degli aspetti positivi, anche se non riusciamo a notarli per via del trasporto emotivo. Tutto accade per una ragione: se una relazione – di qualsiasi tipo – arriva al capolinea è perché non è più adatta a noi. Quando lasciamo passare un po’ di tempo e ci guardiamo indietro, ci accorgiamo di come il distacco sia stato un’importante fonte di riflessione, una ricchezza che ci ha fatto crescere, ci ha fatto vedere il mondo da un altro punto di vista e ci ha offerto più opportunità. Quello che stai affrontando ora è uno stimolo verso situazioni nuove e migliori per noi. Non c’è nulla di cui avere paura, c’è invece tutto da imparare.

4) Godi  delle relazioni che hai ora. Il qui ed ora è l’unico momento che esiste, l’unica certezza che hai. Preoccuparsi delle cose prima che accadano è assolutamente inutile. Nulla è per sempre, siano essi momenti belli o brutti. Godi delle relazioni che hai ora, esattamente nel luogo in cui ti trovi con le persone di fianco a te. Non pensare a eventi negativi che in futuro potrebbero portarti via la persona amata, ma cerca di godere del dono che ti è stato fatto.

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5) Smettila di generalizzare. Generalizzare ci porta a distorcere la realtà e a cancellare i dettagli che invece fanno la differenza. Così finiamo per non vedere le vie di mezzo, e pensiamo in termini di tutto o niente, bianco o nero. Il fatto che un uomo o una donna ci abbia lasciato non significa che tutti gli uomini e tutte le donne siano uguali e si comportino allo stesso modo. Generalizzare ci allontana dalla fiducia, che invece è il pilastro su cui si dovrebbero fondare le nostre relazioni.

Trattamento psicoterapico della Sindrome da abbandono
Qualsiasi sia la manifestazione di questa sindrome e l’età di chi la subisce è sempre utile una psicoterapia comportamentale per prendere consapevolezza del proprio vissuto emotivo, far emergere emozioni, sentimenti, pensieri così da imparare a conoscerli e a gestirli. Grazie ad un corretto approccio psicoterapeutico si possono creare le basi per una maggiore autostima, per l’acquisizione di una consapevolezza del fatto che il paziente deve essere il primo a prendersi cura di sé stesso, superando il timore della perdita. La possibilità di poter contare su sé stessi diventerà inversamente proporzionale alla paura di essere abbandonati e quindi alla dipendenza dall’altro. Inoltre si arriverà ad avere la consapevolezza che vivere una relazione sana significa dare alla propria identità la possibilità di manifestarsi e non annullarsi in toto nei confronti dell’altro per paura di perderlo e per esserne accuditi.

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Trattamento farmacologico della Sindrome da abbandono
Riguardo al trattamento della Sindrome da abbandono, oltre alla psicoterapia comportamentale, in alcuni casi può essere utile anche un parallelo approccio farmacologico, ovviamente sotto stretto controllo medico. Le categorie di farmaci più usati per curare i sintomi della sindrome sono: ansiolitici (Buspirone, utilizzato per la cura dell’ansia CRONICA di media e grave entità), benzodiazepine (Diazepam, Alprazolam),  antidepressivi (Prozac, Citalopram) ed antistaminici (Idrossizina).

Se credi di soffrire di Sindrome da abbandono ed hai bisogno di supporto, prenota subito la tua visita e, grazie ad una serie di colloqui riservati, riuscirai a superare questo momento difficile.
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