Schizofrenia: sintomi iniziali, violenza, test, cause e terapie

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma SCHIZOFRENIA SINTOMI INIZIALI CAUS Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Ano.pngL’incubo della schizofrenia è non sapere ciò che è reale. Immagini, se ad un tratto venisse a sapere che le persone, i luoghi ed i momenti più significativi per lei non fossero spariti o morti, ma peggio ancora… non fossero mai esistiti. 

Che razza di inferno sarebbe?

(dal film “A Beautiful Mind“, da cui è tratta anche l’immagine in alto)

La schizofrenia è una malattia cronica, grave e invalidante che colpisce il cervello: circa l’1 per cento della popolazione soffre di questa malattia. Le persone con questo disturbo possono sentire delle voci che gli altri non sentono, possono credere che gli altri leggano le loro menti, controllino i loro pensieri o che complottino per far loro del male: questo rende i malati di schizofrenia nervose od estremamente agitate. I pazienti colpiti possono dire cose senza senso, possono stare sedute per ore senza muoversi o parlare; a volte sembrano perfettamente normali fin quando non cominciano a parlare di ciò a cui stanno realmente pensando. Anche le famiglie e la società risentono dei problemi causati dalla schizofrenia: molte persone affette hanno difficoltà a conservare il proprio posto di lavoro o a prendersi cura di se stessi, e per questo devono fare affidamento su altri che possano aiutarli.
La schizofrenia colpisce uomini e donne allo stesso modo e si verifica in percentuali analoghe in tutti i gruppi etnici di tutto il mondo. Sintomi come le allucinazioni ed i deliri di solito iniziano in un’età compresa tra i 16 e i 30 anni, gli uomini tendono ad avvertire i sintomi un po’ prima rispetto alle donne. E’ raro che una persona venga colpita da schizofrenia una volta superati i 45 anni.
La schizofrenia si verifica raramente nei bambini, ma la consapevolezza della malattia in età infantile sta aumentando; può essere difficile da diagnosticare negli adolescenti. Ciò può dipendere dal fatto che i primi sintomi possono consistere in un cambiamento degli amici, in problemi del sonno, irritabilità e comportamenti comuni tra gli adolescenti. Una combinazione di fattori può consentire di prevedere la schizofrenia fino all’80 per cento dei giovani che sono ad alto rischio di sviluppare la malattia. Questi fattori includono la tendenza ad isolarsi dagli altri, un aumento di pensieri insoliti e sospetti ed una storia familiare di psicosi. Nei giovani che sviluppano la malattia questa fase della malattia si chiama periodo prodromico.

SINTOMI
I sintomi della schizofrenia rientrano in tre grandi categorie:

  1. sintomi positivi,
  2. sintomi negativi,
  3. sintomi cognitivi.

1) Sintomi positivi: comprendono i comportamenti psicotici che non si riscontrano nelle persone sane: coloro che presentano sintomi positivi spesso perdono il contatto con la realtà. Queste manifestazioni possono andare e venire, talvolta sono gravi ed altre volte appena percettibili, a seconda che l’individuo sia o meno in trattamento. Sono sintomi positivi:

  • Le allucinazioni sono cose che una persona vede, avverte, ascolta o gli odori che sente e che nessun altro può vedere, ascoltare, annusare, o sentire. Le voci sono il tipo più comune di allucinazione nella schizofrenia. Molte persone con questo disturbo sentono delle voci, queste sono relative al comportamento dello schizofrenico, possono indurre il malato a compiere delle azioni o possono metterlo in guardia da un pericolo inesistente. A volte queste voci parlano tra loro. Le persone affette da schizofrenia possono sentire queste voci per molto tempo prima che la famiglia o gli amici possano notare il problema.
  • Altri tipi di allucinazioni includono la visione di persone o di oggetti che non ci sono, oppure sentire degli odori che nessun altro sente e percepire delle cose come della dita invisibili che toccano il loro corpo, quando invece non c’è nessuno vicino.
  • I deliri sono false convinzioni che non fanno parte della cultura della persona e non cambiano. La persona malata crede in qualcosa, anche dopo che gli altri gli abbiano dimostrato che non è vero né logico. Le persone affette da schizofrenia possono avere delle illusioni che sembrano bizzarre, ad esempio possono credere che i vicini di casa possano controllare il loro comportamento attraverso le onde magnetiche. Si riconoscono deliri di :
    • Persecuzione,
    • Riferimento,
    • Gelosia,
    • Nichilistici,
    • Controllo,
    • Ipocondriaci,
    • Religiosi,
    • Grandezza.
  • Possono anche credere che le persone in televisione gli stiano diffondendo dei messaggi speciali, o che le stazioni radio stiano trasmettendo i loro pensieri agli altri. A volte credono di essere qualcun altro, ad esempio un famoso personaggio storico. Possono avere illusioni paranoiche e credere che gli altri stiano cercando di far loro del male, come una truffa, una molestia, un avvelenamento, o che stiano complottando contro di loro o le persone a loro care. Queste convinzioni sono chiamate manie di persecuzione.
  • I disturbi del pensiero sono inusuali o disfunzionali modi di pensare. Una forma comune di disturbo del pensiero negli schizofrenici è chiamata pensiero disorganizzato, che si verifica quando una persona ha difficoltà ad organizzare i propri pensieri o a collegarli logicamente. Possono parlare in modo confuso, tanto da non farsi capire facilmente. Un’altra forma di disturbo del pensiero viene chiamata blocco del pensiero e si verifica quando una persona smette di parlare bruscamente nel bel mezzo di un discorso. Quando gli si chiede perché abbia smesso di parlare, lo schizofrenico può dire di sentirsi come se il pensiero fosse stato portato fuori dalla sua testa. Infine potrebbe pronunciare delle parole senza senso o dei “neologismi”.
  • I disturbi del movimento possono apparire come dei movimenti agitati del corpo. Una persona con un disturbo del movimento può ripetere certi movimenti più e più volte. Nei casi estremi il malato diventa catatonico: per catatonia si intende quello stato in cui una persona non si muove e non risponde agli altri. La catatonia oggi è rara, ma è più comune quando il trattamento della schizofrenia non è stato ancora intrapreso.

2) Sintomi negativi: sono associati ad interruzioni del normale stato emotivo e comportamentale. Questi sintomi sono più difficili da riconoscere come parte della malattia e possono essere scambiati per depressione o per altri disturbi. Sono sintomi negativi i seguenti:

  • “Morale a terra” (il volto della persona non si muove oppure parla con voce sorda o monotona),
  • Mancanza di piaceri nella vita quotidiana,
  • Mancanza di capacità di avviare e sostenere le attività previste,
  • Scarsa comunicazione, anche se costretti ad interagire.

Le persone con sintomi negativi possono aver bisogno di aiuto per le attività quotidiane. Spesso trascurano di base la propria igiene personale, questo può farli apparire pigri o incapaci di badare a se stessi, ma il problema sono i sintomi causati dalla schizofrenia.

3) Sintomi cognitivi: non sono così evidenti, come quelli negativi anche questi possono essere difficili da riconoscere come parte della malattia: spesso vengono rilevati solo quando altre prove sono state eseguite. Sono sintomi cognitivi i seguenti:

  • Scarse “funzionalità esecutive” (la capacità di comprendere e utilizzare le informazioni per prendere delle decisioni),
  • Problemi di concentrazione,
  • Problemi con la “memoria di lavoro” (la capacità di utilizzare le informazioni immediatamente dopo averle apprese).

I sintomi cognitivi spesso rendono difficile condurre una vita normale e guadagnarsi da vivere. Essi possono causare un forte stress emotivo.

GLI SCHIZOFRENICI SONO VIOLENTI?
I soggetti con schizofrenia non sono in genere violenti, infatti la maggior parte dei crimini non sono commessi da persone con schizofrenia . Tuttavia alcuni sintomi sono associati a violenza, come le manie di persecuzione. L’ abuso di sostanze può anche incrementare la probabilità che una persona diventi violenta: se un soggetto con schizofrenia diventa violento, la violenza è di solito diretta ai familiari e tende a manifestarsi in casa. Il rischio di violenza tra soggetti con schizofrenia è basso, ma soggetti con questa patologia tentano il suicidio molto di più rispetto ad altri . Intorno al 10 percento (soprattutto giovani adulti di sesso maschile) muoiono per suicidio. E’ difficile predire quali persone con schizofrenia sono inclini al suicidio, se conoscete qualcuno che parla di suicidio o tenta il gesto, aiutatelo a trovare un aiuto professionale subito.

CAUSE DELLA SCHIZOFRENIA
La schizofrenia è causata da diversi fattori:

1) Geni
I ricercatori sanno da tempo che la schizofrenia è un disturbo a carattere familiare. La malattia si presenta in nell’uno per cento della popolazione generale, ma si osserva nel 10 per cento delle persone che hanno un parente di primo grado con la malattia, come ad esempio un genitore, fratello o sorella. Persone che hanno parenti di secondo grado (zie, zii, nonni, o cugini ) con la malattia sviluppano anche essi la schizofrenia più spesso rispetto alla popolazione generale. Il rischio è poi più elevato per un gemello identico di un malato, lui o lei ha una probabilità dal 40 al 65 per cento di sviluppare la malattia.
Noi ereditiamo i nostri geni da entrambi i genitori, si ritiene che diversi geni siano associati ad un aumentato rischio di schizofrenia, ma che nessun gene causi la malattia da solo. In realtà la ricerca recente ha scoperto che le persone affette da schizofrenia tendono ad avere tassi più alti di rare mutazioni genetiche, queste differenze coinvolgono centinaia di geni differenti e, probabilmente, interrompono lo sviluppo cerebrale.
Altri studi recenti suggeriscono che la schizofrenia possa derivare dal malfunzionamento di un importante gene preposto alla regolazione di delicati equilibri: questo problema può influire sulla parte del cervello coinvolta nello sviluppo delle capacità superiori. La ricerca su questo gene è in corso, quindi non è ancora possibile utilizzare le informazioni genetiche per prevedere chi svilupperà la malattia.
Si pensa comunque che un gene mal funzionante non sia sufficiente allo sviluppo della malattia e si pensa che le interazioni tra i geni e l’ambiente siano necessarie per sviluppare la schizofrenia: molti fattori ambientali possono essere coinvolti , come l’esposizione a virus o malnutrizione prima della nascita, i problemi durante il parto ed altri fattori psicosociali non ancora noti.

2) Chimica e struttura cerebrale
Una seconda causa si pensa essere uno squilibrio nelle complesse reazioni chimiche del cervello che coinvolgono neurotrasmettitori come dopamina e glutammato: i neurotrasmettitori sono sostanze che permettono alle cellule del cervello di comunicare l’ una con l’altra.
In piccole cose i cervelli di persone affette da schizofrenia hanno un aspetto diverso da quelli di persone sane: per esempio le cavità ripiene di liquido al centro del cervello, chiamate ventricoli, sono più grandi in alcune persone affette da schizofrenia. Il cervello delle persone con la malattia tendono anche ad avere meno materia grigia e alcune zone possono mostrare più o meno attività.
Anche studi sul tessuto cerebrale dopo la morte hanno rivelato differenze nel cervello di persone affette da schizofrenia: i ricercatori hanno riscontrato piccoli cambiamenti nella distribuzione o nelle caratteristiche delle cellule del cervello che probabilmente si sono verificati prima della nascita. Alcuni esperti pensano che problemi durante lo sviluppo del cervello prima della nascita potrebbero portare a collegamenti difettosi, ma il problema potrebbe non comparire fino alla pubertà: il cervello subisce grandi cambiamenti durante questa fase ed i cambiamenti possono provocare sintomi psicotici.

3) Abuso di sostanze
Alcuni soggetti che fanno abuso di droghe mostrano sintomi simili a quelli della schizofrenia; parallelamente soggetti con schizofrenia possono essere scambiati per tossicodipendenti. La gran parte dei ricercatori non crede che l’ abuso di sostanze causi la schizofrenia, ma per i soggetti malati è più probabile un abuso di droghe o di alcol rispetto alla popolazione generale .
L’ abuso di sostanze può rendere meno efficace il trattamento per la schizofrenia: alcune sostanze, come la marijuana e stimolanti come amfetamine o cocaina, potrebbero peggiorare i sintomi. La ricerca ha mostrato una crescente evidenza riguardo al legame tra marijuana ed i sintomi della schizofrenia, è inoltre meno probabile che soggetti che abusano di droghe seguano il loro piano terapeutico .

4) Fumo di sigaretta. La dipendenza dalla nicotina è la più comune forma di abuso di sostanze in soggetti con schizofrenia, essi sono dipendenti dalla nicotina con un tasso tre volte più alto di quello della popolazione generale (dal 75% al 90% vs. dal 25% al 30%). Il rapporto tra fumo e schizofrenia è complesso: persone malate sembrano essere spinte a fumare e i ricercatori stanno verificando se esista una base biologica per questa esigenza. In aggiunta ai sui noti pericoli per la salute vari studi hanno rilevato che il fumo può rendere meno efficaci i farmaci antipsicotici. Smettere di fumare potrebbe essere molto difficile per i soggetti con schizofrenia, perché l’astinenza dalla nicotina potrebbe peggiorare i sintomi psicotici. Le strategie per smettere che includono i metodi sostitutivi della nicotina potrebbero essere più semplici da seguire per i pazienti. I medici che trattano le persone affette da schizofrenia dovrebbero controllare la risposta dei pazienti ai farmaci antipsicotici con attenzione se il paziente decide di iniziare o smettere di fumare.

CURA DELLA SCHIZOFRENIA
Un trattamento adeguato aiuta ad alleviare molti sintomi, ma la maggior parte delle persone schizofreniche avverte i sintomi della malattia per tutta la vita. Tuttavia molti malati possono condurre una vita gratificante e soddisfacente in comunità. I ricercatori stanno sviluppando dei farmaci più efficaci e stanno utilizzando nuovi strumenti di ricerca per capire le cause della schizofrenia. Negli anni a venire, questo lavoro potrebbe aiutare a prevenire e curare meglio la malattia. Le cure per la schizofrenia attualmente sono composte da farmaci antipsicotici e da trattamenti psicosociali. I farmaci vengono assunti in compresse o in forma liquida e sono in grado di agire contro alcuni sintomi della malattia, come l’agitazione e le allucinazioni. Queste manifestazioni sintomatologiche scompaiono in pochi giorni, i deliri vanno via nel giro di poche settimane e in poco tempo si possono constatare molti miglioramenti. E’ pur vero, comunque, che le reazioni all’uso degli antipsicotici possono variare da persona a persona. I trattamenti psicosociali hanno un obiettivo determinato. Si tratta di aiutare i malati nella loro vita quotidiana, nella comunicazione, nella cura di loro stessi, nel lavoro e nei rapporti sociali. Il paziente deve imparare a gestire la malattia, attraverso un processo di adattamento e per mezzo di un’acquisizione di consapevolezza anche nei confronti dei segni che indicano una recidiva. Si deve insistere anche sull’educazione familiare e sui gruppi di aiuto, per trovare sostegno a vicenda. Fondamentale è la terapia cognitivo-comportamentale, perché i soggetti imparino a verificare la realtà dei loro pensieri e delle loro percezioni. La società può essere considerata come il luogo della cura, intesa come risorsa per supportare le persone malate e i loro familiari. Per questo non si devono trascurare le opportunità di costruire una rete di collaborazione, anche in vista del reinserimento sociale dei pazienti.

TEST PER LA DIAGNOSI DI SCHIZOFRENIA
Spesso si ritiene che possano essere configurati degli specifici test per la schizofrenia. In realtà, da questo punto di vista, bisogna fare una certa attenzione, perché la diagnosi della schizofrenia è molto complessa e non può essere affidata al fai da te. Online possono trovarsi dei quiz, che danno delle indicazioni molto spesso non attendibili. Un vero test psicologico deve obbedire a dei criteri ben precisi, come la standardizzazione, la validità del contenuto, l’efficacia rispetto ad un criterio esterno e la validità del costrutto. Solo in questo modo può essere considerato attendibile. Comunque, in senso generale, il disagio schizofrenico può essere riconosciuto soltanto dagli esperti, attraverso un’attenta e generale considerazione del quadro sintomatologico.

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