Differenza tra infarto ed ictus

MEDICINA ONLINE INFARTO DEL MIOCARDIO POLMONARE RENALE CEREBRALE CORONARIE ARTERIE TROMBO EMBOLO OSTRUZIONE DIFFERENZA ICTUS EMORRAGICO EMORRAGIA ISCHEMICO ISCHEMIA NECROSI MORTE PERICOLO SANGUE CIRCOLAZIONEDa quando sono diventato medico, ho capito un concetto molto importante del rapporto coi pazienti: le domande “facili” per i medici, sono in realtà “difficili” per la maggior parte dei pazienti, specie quelli più anziani o con un livello di scolarizzazione modesto. Questo diventa ancora più vero in Italia, primo tra i paesi OCSE per analfabetismo funzionale. Cerchiamo oggi di far luce sinteticamente su una domanda apparentemente banale che però mi sento rivolgere spesso: qual è la differenza tra infarto ed ictus?

Con il termine “infarto” si intende la necrosi (morte) delle cellule di un tessuto per ischemia, cioè per grave deficit di flusso sanguigno, che viene ad essere causato nella maggioranza dei casi da blocchi nel torrente circolatorio (trombi ed emboli). A seconda del tessuto colpito da ischemia, si possono avere vari tipi di infarto, come ad esempio cerebrale, del miocardio, polmonare ed intestinale. Nell’uso comune, tuttavia, con il termine “infarto” ci si riferisce all’infarto del miocardio, cioè la necrosi dei miociti, le cellule che compongono il muscolo cardiaco dovuto ad occlusione a livello delle coronarie, le arterie che lo nutrono. Tale blocco provoca insufficienza cardiaca ed i sintomi dell’attacco cardiaco: generalmente irregolarità nel battito cardiaco (aritmia), dolore al petto che può irradiarsi a tutta la parte sinistra del corpo, difficoltà respiratorie, senso di malessere generale. L’infarto del miocardio deve essere trattato immediatamente, poiché in poco tempo può provocare la morte del muscolo cardiaco e del paziente.

Con “ictus” si identifica invece una scarsa perfusione sanguigna al cervello, che provoca rapidamente la morte delle cellule cerebrali. Se la mancata perfusione sanguigna dura a lungo, il cervello non riceve più ossigeno e nutrienti per troppo tempo e questo può provocare danni permanenti al cervello, fino anche alla morte del paziente. I sintomi sono principalmente un forte dolore alla testa (in alcuni casi descritto dai pazienti come una “pugnalata sul cranio”), senso di malessere generale e perdita di coscienza. Esistono due tipi di ictus cerebrale:

  • Ischemico: è il più frequente, causato da una trombosi che impedisce la corretta circolazione sanguigna nel cervello.
  • Emorragico: meno frequente, causato da un’emorragia cerebrale determinata dalla rottura di un vaso sanguigno, spesso un aneurisma.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo

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