Il narcisismo patologico al femminile: quando la donna manipola l’uomo

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma LUI AMA SESSO LEI INTESA SESSUALE Riabilitazione Nutrizionista Medicina Estetica Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari Linfodrenaggio Pene Vagina Glutei AnoQuando si pensa al narcisismo patologico ed alla manipolazione affettiva, si fa riferimento in genere a quelle relazioni di co-dipendenza in cui l’uomo è un manipolatore, egoista, freddo, anaffettivo e la donna una persona generosa, disponibile, sottomessa, idealista e romantica, che si pone in una condizione di dipendenza affettiva all’interno della relazione abusante. Per questi motivi si tende a pensare che la manipolazione affettiva sia un’esclusiva maschile, perché le donne, rispetto agli uomini, parlano più apertamente, sono più inclini ad intraprendere un percorso di terapia e a non provare vergogna rispetto al fatto di ammettere di essere le “vittime” in un rapporto di coppia. E’ per questo che l’uomo narcisista è oggetto di maggiore attenzione da parte degli psichiatri e degli psicoterapeuti, sia da un punto di vista clinico che puramente scientifico e letterario. Ma è davvero solo l’uomo ad essere sempre il “cattivo” del rapporto? Ovviamente no: possono esserlo anche le donne.

Gli uomini lo tengono nascosto

Mentre è relativamente facile individuare donne sottomesse all’uomo, è più difficile scovare uomini sottomessi da una partner narcisista e dominatrice e questo accade per almeno tre ragioni:

  • gli uomini sono meno disposti delle donne ad ammettere di essere le vittime in un rapporto;
  • hanno una tendenza minore a lamentarsi e condividere con gli altri le loro difficoltà affettive;
  • spesso compensano il loro stato di deprivazione affettiva e vergogna isolandosi e chiudendosi emotivamente.

Ciò accade, perché ancora oggi, gli stereotipi di genere sono molto radicati nella nostra società; la donna può mostrarsi debole, fragile, anzi viene considerata tale a priori, mentre l’uomo deve mostrarsi sempre forte, vincente e non può manifestare i suoi sentimenti perché ciò lo renderebbe un debole e un perdente “una femminuccia” agli occhi della società. Le donne affette da narcisismo grave quindi, restano spesso in ombra, così come le loro vittime, molto più di quanto riescano a fare gli uomini narcisisti.

Leggi anche:

Quali sono le caratteristiche di una donna narcisista?

Le donne narcisiste sono – come nel caso dell’uomo – persone generalmente interessanti, piene di fascino, ammirate dal gruppo, molto dedite a sé stesse, alla loro carriera, alla cura di sé stesse, ma rispetto agli uomini narcisisti non sono evitanti, egoiste ed anaffettive, anzi spesso, sono donne che si dedicano con tutte se stesse al rapporto di coppia, in modo così ossessivo e perfezionista, da essere attente anche al più minimo difetto dell’altro, sempre pronte a rinfacciarglielo, qualora, questo difetto possa disattendere le loro aspettative come donna. Il punto in comune con l’uomo narcisista è l’evitamento dell’intimità: la donna narcisista non vuole mostrarsi fragile, non può perdere, non può abbassarsi, non può rischiare di compromettere sé stessa nella relazione autentica con l’altro, per questo l’altro deve diventare così come lei ritiene che un uomo ideale debba essere, un ideale che è però impossibile da raggiungere nella vita reale.

Luce ed ombre

Le donne narcisiste sono spesso anime inquiete, convinte romantiche, ma anche donne forti, intransigenti, capricciose ed ambivalenti. Da un lato si mostrano come “la madre salvifica”, dall’altro come “la donna castrante”. Diciamo che la loro luce è pari all’ombra che riflettono. Questa ambivalenza confonde e attrae l’uomo, soprattutto perché nelle prime fasi del rapporto, la donna narcisista, si presenta come la donna ideale, quella che ogni uomo sognerebbe: lei ha la capacità di modellarsi sulla personalità dell’uomo, piegando – nelle prime fasi del rapporto – alcuni lati del proprio carattere, al fine di conquistarlo. Camaleontica ed eclettica, riesce a mostrarsi al meglio di sé stessa, perché – come ogni narcisista – si pone nella relazione come specchio dell’altro, rimandandogli un immagine assolutamente splendida di sé stessa. Questo sogno però svanisce presto, non appena la preda sfuggente diventa un partner stabile: a quel punto la donna perfetta si trasforma gradualmente in una donna esigente e padrona, che s’infuria, accusa, recrimina, svaluta, corregge, lamenta, richiede attenzioni maggiori, prove d’amore e soprattutto attribuisce ogni causa delle sue sofferenze all’uomo che ha. Le classiche accuse che la donna narcisista muove al partner sono generalmente:

  • che non può soddisfarla ed altri partner saprebbero soddisfarla di più;
  • che non sa comportarsi e ciò la mette a disagio di fronte ad amici e conoscenti;
  • che il suo comportamento ostacola direttamente/indirettamente i suoi progressi professionali e sociali;
  • che non ha le aspirazioni professionali e sociali elevati che lei si aspetterebbe da un “vero uomo”.

La summa di tutte queste accuse è che l’uomo non è alla sua altezza: lei non smette di farglielo notare e pesare in ogni occasione, fatto che alla lunga mortifica un uomo che era già debole in partenza, trascinandolo in un circolo vizioso che rende lei sempre più dominante e lui sempre più debole e dipendente.

Leggi anche:

QUALI SONO I TRATTI CARATTERIALI DISTINTIVI DI UNA DONNA NARCISISTA?

  • Egocentrismo: tendenza a voler stare al centro dell’attenzione sia attraverso comportamenti lodevoli e positivi, che negativi.
  • Vanità: la narcisista è convinta di essere una persona speciale ed unica e che per questo merita di più delle altre donne/persone, soprattutto in termini di riconoscimento e apprezzamento sia dal punto di vista affettivo che sociale.
  • Idealismo e romanticismo estremo
  • Invidia (verso le altre donne e verso il partner)
  • Richiesta di continue conferme e prove d’amore: che attestino il suo valore e l’ interesse dell’uomo nei suoi confronti
  • Scarsa sensibilità: La donna narcisista appare attenta e sensibile verso l’altro, ma in realtà ogni attenzione è mirata ad ottenere un vantaggio personale, per questo la sua apparente empatia, cela in realtà la totale incapacità di leggere le emozioni dell’altro e soprattutto il disinteresse di prenderle in considerazione.
  • Tendenza a fare paragoni e a richiedere alte performance al partner: in genere sia in ambito economico/sociale che sessuale.
  • Ideazione paranoide: la donna narcisista ha la sensazione che tutti la invidino, che stiano tramando alle sue spalle e che siano ingrati con lei, che invece è una persona sincera, leale e disponibile; gli altri sono sempre poco limpidi, malevoli o ingiusti e per questo le sue relazioni sono caratterizzate da sospetti, rotture, litigi, conflitti e abbandoni
  • Tendenza ad idealizzare e poi a svalutare gli altri qualora non incontrino le sue aspettative: la donna narcisista passa velocemente da una forte idealizzazione dell’altro in cui ne esalta le qualità e le potenzialità a una fase di profonda delusione e disillusione, in cui si concentra solo sui difetti dell’altro, cercando di demolirne l’autostima, soprattutto se l’altro in questione, il suo partner si oppone ai suoi tentativi di cambiarlo.
  • Vendetta e competitività con il partner: la donna narcisista si vanta di ricercare una relazione “paritaria”, ma in realtà è sempre in costante competizione con l’uomo, soprattutto per quel che riguarda gli spazi di libertà, il denaro e il sesso. Si tratta anche di donne molto vendicative, per questo, se l’altro
  • Tendenza alla critica e alla svalutazione del maschile: per la donna narcisista l’altro/il partner non fa mai abbastanza per lei, è perennemente indignata e insoddisfatta rispetto alle prestazioni dell’altro, sia in ambito familiare che sociale (guadagni, amici, vestiti, presenza in casa, ruolo genitoriale…). Il suo obiettivo è far sentire l’altro inadeguato, al fine di impedire che si allontani, perché di base i narcisisti (uomini o donne che siano) sono insicuri e temono l’abbandono.
  • Andamento ciclico della relazione: nella relazione di co-dipendenza tra una donna narcisista e un uomo insicuro, spesso dipendente o bisognoso, ci sono spesso delle rotture e dei ritorni di fiamma, in cui c’è molta passione, ma anche molto rancore, recriminazioni che il partner narcisista fa all’altro per averlo costretto ad umiliarsi, a cedere o a tornare da lui.
  • Ruoli fissi nella coppia: donna dittatore e uomo implorante suddito al suo cospetto o completamente passivo. Un uomo sicuro di se, si distaccherebbe da una donna aggressiva e svalutante che lo fa sentire costantemente inadeguato, ma un uomo insicuro preferisce sopportare pur di non perdere la donna narcisista, che spesso ha anche delle enormi qualità in termini di intelligenza e che quindi si pone nel rapporto come il punto fermo, la colonna su cui appoggiarsi.
  • Infanzie con genitori tirannici, “i bambini perenni”: i narcisisti hanno spesso avuto genitori tirannici e ricercano inconsciamente nel partner un’opportunità di riscatto, proprio perché il rapporto con questo genitore non è stato elaborato. In genere la vittima è ferma nel ruolo di “bambino triste solo e arrabbiato”, mentre il carnefice si è identificato con il genitore tirannico ed è costante nel ruolo di “genitore punitivo”. Anche in questo ultimo caso, il rapporto patologico con il genitore tirannico non viene elaborato, semplicemente perché viene rimesso in atto il panorama infantile (coazione a ripetere). I due amati si comportano a turno come il genitore “cattivo” da combattere e sconfiggere oppure come il bambino arrabbiato verso il genitore.

Si tende perciò a ripetere il passato in uno schema distruttivo (collusione sado-masochistica), di difficile risoluzione.

Leggi anche:

Relazione patologica ed abusante: quali sono i consigli per affrontare la situazione?

Purtroppo non ci sono molti consigli validi in questa situazione. L’uomo potrebbe tentare di “rispondere a tono” alle critiche mosse dalla donna o potrebbe provare a migliorare la sua posizione sociale o professionale per venire incontro alle aspettative della donna, tuttavia questo non risolverà il problema perché:

  • se l’uomo risponde a tono, innesca una reazione di difesa della donna narcisista, in una escalation di comportamenti di lei che riporteranno lui ad essere ancora più sottomesso;
  • se l’uomo risponde a tono e riesce a dominare la donna, quest’ultima – se capisce che il suo ruolo dominante è messo in discussione, di solito tronca il rapporto;
  • se l’uomo prova a migliorare la sua posizione sociale/professionale e non ci riesce, la donna narcisista avrà un motivo in più per sminuirlo;
  • se l’uomo prova a migliorare la sua posizione sociale/professionale e ci riesce, la donna narcisista vedrà nell’uomo un rivale pericoloso e che non desidera, quindi tenderà a troncare il rapporto.

In pratica, semplificando: la donna narcisista vuole che l’uomo sia “più uomo”, ma se lui diventa realmente “più uomo”, lei troncherà il rapporto perché non può più controllarlo. La verità è che la donna narcisista vuole un uomo che in realtà non… vuole. Apparentemente vuole un uomo forte, ma in realtà anela un uomo inferiore e dominato, che le permetta di apparire agli occhi degli altri ancora più vincente dal momento che lei è quella che è riuscita ad invertire i canoni della società “donna sempre inferiore”. Tale contraddizione porterà il rapporto a deteriorarsi in ogni caso, o finendo per troncare la coppia, o tramutando la relazione in una pura dipendenza patologica dell’uomo.

Quindi quali sono le soluzioni?

Se hai riconosciuto la tua partner in questa descrizione, potresti provare a cercare di guarire la relazione rivolgendoti ad uno psicoterapeuta per una terapia di coppia, ma solo se la tua partner è consapevole dei suoi limiti nella relazione ed è disponibile a collaborare, può esserci un buon margine di miglioramento, e ciò è quasi mai possibile. La donna narcisista non vuole mettersi mai in discussione, anzi, attribuisce a te tutta la responsabilità del malessere nel rapporto di coppia ed a livello individuale.

Se sei in una relazione con una partner sicuramente narcisista – uomo o donna che sia – credimi: nella maggioranza dei casi l’unica possibilità reale che hai è di troncare la relazione, al più presto possibile, prima che il circolo vizioso ti trascini troppo in basso per poterne uscire con facilità.

Se non riesci a troncare la relazione, perché ti senti debole e dipendente da lei, non ti resta che recarti da solo da un terapeuta e cercare in un cammino doloroso di consapevolezza di distaccarti da un partner abusante e prendere consapevolezza delle motivazioni inconsce che ti hanno portato a permanere in una relazione distruttiva.

Ricorda che la tua vita e la tua dignità sono cose importanti, che valgono più di qualsiasi rapporto o donna narcisista al mondo.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Sessualità e storie d'amore e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.