Un giorno storico per l’astronomia, il lander Insight è atterrato su Marte: la prima immagine del suolo

MEDICINA ONLINE Landing And First Image - LIVE NASA InSight Mars Lander Reentry And Landing Coverage SONDA PRIMA IMMAGINE PIANETA MARTE LIVE SUOLO MARZIANO DIRETTA HD WALLPAPER.jpgIl lander Insight della NASA ha toccato il suolo di Marte. Partito lo scorso 5 maggio con l’obiettivo di studiare terremoti e sottosuolo, è il 15° veicolo a toccare il suolo del quarto pianeta del Sistema Solare a partire dal 1971, quando su Marte si era posato il sovietico Mars 2, distrutto durante la discesa. Sono passati sei anni dall’atterraggio del rover Curiosity. I sette terribili minuti della discesa sono cominciati alle 20:40, quando è avvenuta la separazione della sonda dalla piattaforma che l’ha portata fino a Marte. Il lander ha toccato la terra di Marte alle 20:54 ora italiana.

La prima foto

Inviata la prima (polverosa ma storica) immagine del suolo marziano che potete vedere in alto, praticamente in tempo reale quasi subito dopo il touchdown. In basso visibili anche sassi marziani; nelle prossime immagini verranno tolti gli speciali filtri protettivi dagli obiettivi, per rimuovere la polvere e permettere riprese più nitide. Capiamo che per molti di voi sia una immagine che abbia poco significato, ma noi dello staff di MO la stiamo guardando da mezz’ora con gli occhi lucidi, emozionati come bambini che sognano di diventare astronauti.

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La sonda InSight in tutto il suo splendore

La tecnologia è anche italiana

Ricordiamo con sommo orgoglio che c’è anche tanta Europa e soprattutto Italia in questo ennesimo successo dell’ingegneria umana: lo strumento “Larri” (Laser RetroReflector for InSight) necessario per la missione, è stato sviluppato dll’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in associazione all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per fornire la posizione precisa del rover. E’ un localizzatore gemello di quello che era a bordo del lander Schiaparelli, una sonda che costituiva parte della missione spaziale ExoMars sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea e da Roscosmos, purtroppo distrutto nell’impatto con il suolo marziano il 19 ottobre 2016 a causa dell’accensione prematura dei retrorazzi, che ha fatto letteralmente cadere la sonda ad oltre 300 km/h sul suolo marziano.
E’ italiano anche il radiotelescopio che dalla Terra catturerà i segnali dei due cubesat: tutte le informazioni dei due piccoli satelliti arriveranno al Sardinia Radio Telescope. Italiano anche il sensore stellare Star Tracker, costruito negli stabilimenti della Leonardo a Campi Bisenzio (Firenze) che ha guidato la sonda InSight verso Marte, confrontando le immagini rilevate dal suo telescopio con una mappa di circa 3.000 stelle. Il rover collocherà nel suolo del Pianeta Rosso uno speciale sensore per i movimenti sismici che permetterà di capire meglio come funziona e come è fatto il sottosuolo marziano. Inizia oggi un lungo nuovo capitolo dell’esplorazione spaziale e delle possibilità umane, grazie alla passione per la ricerca e per la scienza.

Per approfondire: Il primo “selfie” dalla sonda InSight dal suolo di Marte: “Mi guardo attorno per esplorare la mia nuova casa”

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