Come James Matthew Barrie creò Peter Pan e regalò la propria eredità ai bambini

MEDICINA ONLINE James Matthew Barrie biografia scrittore Peter Pan Neverland Isola che non ce Bimbi sperduti eredità ospedale pediatrico.jpgSir James Matthew Barrie è stato uno scrittore e drammaturgo scozzese, nato il 9 maggio 1860. Un giorno dei primi del ‘900 era seduto su una panchina di Hyde Park, Londra, con il proprio cane Porthos, e fa l’incontro che gli cambierà la vita: conosce per caso i cinque figli dei coniugi Sylvia du Maurier e Arthur Llewelyn Davies: George, Jack, Peter, Michael e Nicholas. Nasce una grande amicizia con i genitori ed un grande amore per i cinque bambini, con i quali comincia a passare le sue giornate, a giocare ed a immaginare, offrendo loro addirittura il proprio cottage fuori città, il Black Lake Cottage, dove James produce un album di fotografie dei ragazzi che giocano ai pirati, intitolato “I bimbi smarriti di Black Lake Island“, album oggi custodito presso la Beinecke Rare Book and Manuscript Library della Yale University

La nascita di Peter Pan

Dall’esperienza con la famiglia Davies, lo scrittore raccoglie numerose ispirazioni per il lavoro che lo renderà immortale: Peter Pan. Lo stesso nome del personaggio di Peter Pan prende spunto da Peter Davies, uno dei cinque bambini. Una prima stesura dell’opera debutta il 27 dicembre 1904, nello spettacolo teatrale “Peter Pan, o il ragazzo che non voleva crescere“, in cui Barrie ottiene un grande successo. Tra gli spettatori londinesi, sparsi nel pubblico, lo scrittore fa sedere anche 25 orfani. La storia viene successivamente ampliata varie volte fino all’uscita del “Peter Pan” definitivo, nel 1911, che è oggi considerato un capolavoro. Lo scrittore contemporaneo Robert Louis Stevenson disse di Barrie: “Io sono un artista, ma lui è un genio“.

La morte di Sylvia

Il padre dei cinque bambini che avevano ispirato Peter Pan, morì nel 1907 per un sarcoma alla guancia. La vedova Davies accolse il sostegno finanziario ed emotivo di Barrie, sia per sé stessa che per i suoi ragazzi. Dopo che Barrie divorziò dall’attrice teatrale Mary Ansell (sposata nel 1894), lui e Sylvia rimasero intimi, ma non si sposarono mai. Lei si ammalò di un tumore (o forse di tubercolosi), e morì nel 1910 ma poco prima della sua morte, scrisse nel testamento che voleva che Barrie diventasse il tutore dei sui figli, insieme a sua madre Emma du Maurier.

L’eredità

Sir James Matthew Barrie muore di polmonite nel 1937 ed il suo corpo viene sepolto nel cimitero di Kirriemuir, in Scozia, nella tomba di famiglia. Alla sua morte lascia in eredità lo sfruttamento dei diritti d’autore delle sue opere al Great Ormond Street Hospital, un ospedale pediatrico londinese del quartiere di Bloomsbury, garantendogli una generosa prosperità. Le vicende che hanno portato il drammaturgo scozzese alla frequentazione della famiglia Davies ed a scrivere il suo capolavoro, sono descritte nel bel film del 2004 “Neverland – Un sogno per la vita” per la regia di Marc Forster, dove lo scrittore è interpretato da Johnny Depp e Sylvia du Maurier da Kate Winslet.

“I bambini non dovrebbero mai andare a dormire; si svegliano più vecchi di un giorno e senza che uno se ne accorga sono cresciuti”
Frase tratta dal film “Neverland”

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