Avvelenamento da piombo (saturnismo): quali danni provoca all’organismo?

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO CUORE ANATOMIA ARTERIE VENE ATRIO VENTRICOLO VALVOLE CARDIACHE CARDIOLOGIA SANGUE MIOCARDIO MUSCOLO AORTA (2)Con il termine “saturnismo” (anche detto “avvelenamento da piombo“, “intossicazione da piombo” o “plumbismo“; in inglese “lead poisoning“, “lead intoxication“, “plumbism“, “colica pictorum“, “saturnism“, “Devon colic” o “painter’s colic“) in medicina si indica una malattia potenzialmente grave e cronica dovuta all’esposizione professionale o accidentale al piombo che porta all’assimilazione del piombo nell’organismo. Il saturnismo comincia a dare sintomi generalmente quando i livelli di piombemia (piombo nel sangue) superano i 40 μg/dL negli adulti e i 60 μg/dL nei bambini. Il saturnismo è ritenuto la causa di quasi il 10% dei casi di disabilità intellettiva di origine altrimenti sconosciuta e può provocare problemi neurologici e comportamentali che compromettono profondamente la qualità della vita del paziente. Alcuni degli effetti sono permanenti. Nei casi più gravi possono verificarsi coma e morte.

Danni ai reni

Il danno renale si verifica con l’esposizione a livelli elevati di piombo, tuttavia anche anche livelli più bassi possono danneggiare la funzione dei reni. L’effetto tossico del piombo provoca nefropatia e può causare la sindrome di Fanconi, in cui la funzione tubulare prossimale del rene è compromessa. L’esposizione a lungo termine a livelli inferiori a quelli che causano la nefropatia da piombo è stata segnalata come nefrotossica anche in pazienti provenienti da paesi sviluppati che avevano una malattia renale cronica o erano a rischio di ipertensione o diabete mellito. L’avvelenamento da piombo inibisce l’escrezione del prodotto di scarto urato e provoca una predisposizione alla gotta, in cui si accumula urato. Questa condizione è nota come gotta saturnina.

Danni al sistema cardiovascolare

Le prove suggeriscono che l’esposizione al piombo è associata all’ipertensione arteriosa e gli studi hanno anche trovato connessioni tra l’esposizione al piombo e la malattia coronarica, la variabilità della frequenza cardiaca e la morte per ictus. Le persone che sono state esposte a concentrazioni più elevate di piombo possono essere esposte a un rischio maggiore di disfunzione autonomica cardiaca nei giorni in cui l’ozono e le particelle fini sono più elevati.

Danni al sistema riproduttivo

Il piombo colpisce sia il sistema riproduttivo maschile che quello femminile. Negli uomini, quando i livelli di piombo nel sangue superano i 40 μg/dL, il numero degli spermatozoi rilevabile con lo spermiogramma si riduce e si verificano cambiamenti anche qualitativi degli spermatozoi, nella loro motilità e nella loro morfologia. Ciò può portare a infertilità o sterilità.

Danni nella donna incinta e che allatta

Un livello elevato di piombo nel sangue di una donna incinta può portare ad aborto spontaneo, prematurità, basso peso alla nascita e problemi di sviluppo durante l’infanzia del figlio. Il piombo è in grado di passare attraverso la placenta e raggiungere il latte materno, e i livelli di piombo nel sangue delle madri e dei neonati sono generalmente simili. Un feto può essere avvelenato nell’utero se il piombo proveniente dalle ossa della madre viene successivamente mobilizzato dai cambiamenti nel metabolismo dovuti alla gravidanza; una maggiore assunzione di calcio in gravidanza può aiutare a mitigare questo fenomeno.

Danni al sistema nervoso nei bambini

Il piombo colpisce il sistema nervoso periferico (soprattutto i nervi motori) e il sistema nervoso centrale. Gli effetti sul sistema nervoso periferico sono più evidenti negli adulti e gli effetti sul sistema nervoso centrale sono più evidenti nei bambini. Il piombo provoca la degenerazione degli assoni delle cellule nervose e la perdita del rivestimento mielinico. L’esposizione al piombo nei bambini piccoli è stata collegata a numerosi problemi nervosi (che possono anche diventare permanenti) ed alla difficoltà di apprendimento. I bambini con concentrazioni di piombo nel sangue superiori a 10 μg/dL sono a rischio di ritardo dello sviluppo. L’aumento del livello di piombo nel sangue nei bambini è stato correlato alla diminuzione dell’intelligenza, del ragionamento non verbale, della memoria a breve termine, dell’attenzione, della capacità di lettura e aritmetica, delle capacità motorie, della regolazione emotiva e dell’impegno sociale. L’effetto del piombo sulle capacità nervose e cognitive dei bambini avviene a livelli molto bassi. Apparentemente non esiste una soglia inferiore per la relazione dose-risposta (a differenza di altri metalli pesanti come il mercurio). Un rendimento scolastico ridotto è stato associato all’esposizione al piombo anche a livelli di piombo nel sangue inferiori a 5 μg/dL. È stato segnalato che livelli di piombo nel sangue inferiori a 10 μg/dL sono associati a un QI (quoziente di intelligenza) inferiore e a problemi comportamentali come l’aggressività, in proporzione ai livelli di piombo nel sangue. Tra livelli di piombo nel sangue compresi tra 5 e 35 μg/dL, nei bambini viene segnalata una diminuzione del QI di 2-4 punti per ogni aumento di μg/dL. L’esposizione al piombo nei bambini è anche correlata a disturbi neuropsichiatrici come il disturbo da deficit di attenzione e iperattività e – da adulti –  il disturbo di personalità antisociale. Livelli elevati di piombo nei bambini sono correlati con punteggi più alti nelle misure di aggressività e delinquenza. È stata trovata anche una correlazione tra l’esposizione al piombo nel periodo prenatale e nella prima infanzia e i crimini violenti in età adulta.

Danni al sistema nervoso negli adulti

Livelli elevati di piombo nel sangue negli adulti sono anche associati a una diminuzione delle prestazioni cognitive e a sintomi psichiatrici come depressione e ansia. È stato riscontrato in un ampio gruppo di attuali ed ex lavoratori di piombo inorganico in Corea che livelli di piombo nel sangue compresi tra 20 e 50 μg/dL erano correlati a difetti neurocognitivi. È stato riscontrato che negli adulti gli aumenti dei livelli di piombo nel sangue da circa 50 a circa 100 μg/dL sono associati a una compromissione persistente, e forse permanente, della funzione del sistema nervoso centrale.

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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