Pneumoconiosi dei lavoratori del carbone e sindrome di Caplan

MEDICINA ONLINE MALATTIE RESPIRATORIE OCCUPAZIONALI PNEUMOCONIOSI CARBONE CAPLAN MINIERA INDUSTRIA EFFETTI AGENTE INALATO POLVERI PM10 PM 2.5 PROPRIETA CHIMICHE FISICHE SEDE DEPOSIZIONE LEGALE LAVORO PROFESSIONE AMBIENTE.jpgCon “pneumoconiosi dei lavoratori del carbone” si indica una patologia caratterizzata da deposizione nodulare diffusa di polvere nei polmoni in seguito a esposizione prolungata a polvere di carbone bituminoso o antracitico nell’industria mineraria del carbone. Ricordiamo che il termine “pneumoconiosi” indica una patologia polmonare provocata dall’inalazione di polveri, ad esempio sul lavoro ed infatti la pneumoconiosi dei lavoratori del carbone è una tipica malattia respiratoria occupazionale. La pneumoconiosi dei lavoratori del carbone (in inglese Coal Workers’ Pneumoconiosis, acronimo: CWP) è anche detta pneumoconiosi del minatore di carbone, malattia del polmone nero o antracosi.

Anatomia patologica e fisiopatologia

Nella CWP semplice, la polvere di carbone è diffusamente depositata per tutto l’ambito polmonare, con conseguente sviluppo di “macchie di carbone” attorno ai bronchioli respiratori. Successivamente si origina anche una lieve dilatazione nota come enfisema focale da polvere; tuttavia, essa non si estende agli alveoli e non si associa a ostruzione delle vie aeree. Poiché il carbone ha uno scarso potere fibrogeno, si rileva solo un minimo scompaginamento dell’architettura polmonare e una modesta compromissione funzionale. Tuttavia, ogni anno circa l’1-2% dei minatori con CWP semplice sviluppa una fibrosi massiva progressiva (Progressive Massive Fibrosis, PMF), nota anche come CWP complicata, definita dallo sviluppo di un’opacità di 1 cm di diametro in presenza di una CWP semplice. Solo di rado, la PMF si manifesta dopo che l’esposizione è cessata e può evolvere anche senza ulteriori esposizioni. Come un’amorfa massa nera, la PMF (come nella silicosi complicata) invade e distrugge i vasi sanguigni e le vie aeree. L’evoluzione verso una PMF non è di solito correlata alla quantità di silice contenuta nel carbone; tuttavia, nel siero delle persone affette, come accade nella silicosi, possono riscontrarsi Ac antinucleo e antipolmone.

Sindrome di Caplan: un minatore di carbone che ha o che sviluppa l’AR, può produrre noduli multipli tondeggianti nei polmoni in un tempo relativamente breve. Tali noduli a volte si sviluppano in assenza della CWP semplice. Dal punto di vista istologico, essi assomigliano ai noduli reumatoidi ma hanno una zona periferica di infiammazione più acuta. Questi noduli rappresentano una risposta immunopatologica correlata alla diatesi reumatica.

Sintomi, segni e diagnosi

La CWP semplice non si associa ad alcun sintomo respiratorio. Si verificano poche lievi anomalie nella distribuzione dei gas inspirati, ma queste non sono associate a sintomi. La tosse e l’espettorato sono presenti ma non più spesso di quando le rx del torace risultino normali. Se presente, l’ostruzione delle vie aeree, talvolta con dispnea da sforzo, è da attribuire al concomitante enfisema polmonare da fumo, alla bronchite industriale o alla presenza di PMF, l’unica forma invalidante di CWP. La diagnosi si basa su una storia di esposizione significativa, che è attualmente di almeno 20 anni di lavoro nel sottosuolo, e sui caratteristici segni radiologici di piccole opacità tondeggianti in entrambi i polmoni per la CWP semplice, o di un’ombra di diametro > 1 cm, su un reperto di fondo di una CWP semplice, per la PMF.

Profilassi e terapia

La CWP può essere prevenuta eliminando la polvere sul fronte di scavo. La terapia non è specifica, di rado necessaria, per la maggior parte dei casi inutile, comunque simile a quella della patologia cronica ostruttiva aspecifica delle vie aeree (v. Broncopneumopatia cronica ostruttiva nel Cap. 68). A molti pazienti vengono somministrati senza necessità dei broncodilatatori, spesso a loro danno.

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