Cani: ecco cosa ci dicono con la coda

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Roma Cavitazione Pressoterapia  Massaggio Linfodrenante Dietologo Cellulite Dieta Sessuologia Sex PSA Pene Laser Filler Rughe Botulino Pelle Cute Donna Comunicano CANI CODAChi mi legge da tanto tempo sa che amo i cani, nel blog potete trovare alcuni articoli dedicati a loro. Ecco quindi per la sezione “Tutto ciò che non è medicina” un articolo interessante sulla loro… coda!

Lo studio italiano

La coda dei cani comunica emozioni e a seconda del lato dove scodinzola attiva negli altri cani reazioni diverse a livello cerebrale. È il risultato di uno studio tutto italiano, frutto della collaborazione tra Università di Trento e di Bari. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Current Biology, e dimostra che i cani, esattamente come l’uomo, hanno un’organizzazione asimmetrica del cervello, nella quale destra e sinistra giocano ruoli differenti.

E’ il portante è il lato

“La direzione della coda che scodinzola” ha spiegato Giorgio Vallortigara, dell’Università di Trento, responsabile dello studio ” ha un suo significato che cambia a seconda del lato, tanto da produrre differenti attivazioni nei due emisferi cerebrali”. Monitorando le reazioni dei cani a cui venivano mostrati in video altri cani che scodinzolavano in vari modi, i ricercatori hanno osservato che quando i cani osservano un loro simile far oscillare la coda inclinandola a sinistra i battiti cardiaci tendono a aumentare e i cani diventano ansiosi. Quando invece i cani scodinzolano a destra, si ha una risposta molto rilassata. In uno studio precedente, il team di Vallortigara aveva già dimostrato che quando il cane ha sensazioni piacevoli (come, ad esempio, l’incontro con il suo padrone) si attiva la parte sinistra del cervello, e l’animale tende a scodinzolare più a destra. Se invece ha un’esperienza negativa, viene attivato l’emisfero destro e la coda tende più a muoversi a sinistra.

Un’attivazione meccanica

“Questo non vuol dire però” ha proseguito Vallortigara “che i cani in questo modo comunichino in maniera intenzionale o che percepiscano coscientemente un messaggio. È più probabile che si tratti di un’attivazione meccanica dovuta alle diverse stimolazioni indotte dai due emisferi del cervello, potrebbe essere qualcosa di molto simile a quella che succede anche nell’uomo in maniera non consapevole, come ad esempio la dilatazione della pupilla in base all’attenzione che prestiamo a una cosa o a un discorso. La potremmo definire come comunicazione non consapevole”.

Informazioni su Dott. Emilio Alessio Loiacono

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