Perché i cani odorano le zone intime delle persone?

Il comportamento dei cani di annusare le zone intime delle persone può risultare imbarazzante, ma ha una spiegazione etologia e scientifica ben precisa. Partiamo da un fatto: i cani, al contrario degli esseri umani che utilizzano soprattutto la Continua a leggere

I cani diagnosticano il Covid annusando le caviglie nel 90% dei casi

MEDICINA ONLINE PET THERAPY CUCCIOLO CANE CANI ANIMALI NATURA AMORE OSPEDALE CURE CURA COMPAGNIA DOMESTICO CAGNOLINO BAMBINO BIMBO STRESS ANIMALI AMMESSI IN CLINICA REPARTO LETTO MALATO MALATTIAIn uno studio pubblicato su JAMA Pediatrics e condotto in California (USA) su 1.558 studenti di 27 scuole, alcuni cani addestrati in modo specifico sono riusciti a riconoscere gli studenti positivi al Coronavirus nel 90% dei casi, solamente Continua a leggere

No all’abbandono degli animali domestici

MEDICINA ONLINE EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO NO ABBANDONO ANIMALI DOMESTICI CANI ESTATE PALO LEGATO AUTOSTRADA TRISTEZZAAnche quest’anno io ed il mio intero Staff diciamo un sonoro NO all’abbandono dei nostri animali domestici. Sono parte della famiglia, sempre, non solo quando ci Continua a leggere

Disobbedienza intelligente: quando non obbedire è la soluzione migliore

DOTT. EMILIO ALESSIO LOIACONO MEDICO CHIRURGO DIRETTORE MEDICINA ONLINE CANE ADDESTRATO SERVICE DOG NON VEDENTI CIECHI DISOBBEDIENZA INTELLIGENTE ADDESTRAMENTO ANIMALI PADRONEIn un animale di servizio, come un cane guida, la “disobbedienza intelligente” (in inglese “intelligent disobedience“) si verifica quando un animale addestrato per aiutare una persona disabile, come ad esempio un non vedente, va contro le Continua a leggere

Permesso l’ingresso degli animali negli ospedali: aiutano i pazienti a superare lo stress

MEDICINA ONLINE PET THERAPY CUCCIOLO CANE CANI ANIMALI NATURA AMORE OSPEDALE CURE CURA COMPAGNIA DOMESTICO CAGNOLINO BAMBINO BIMBO STRESS ANIMALI AMMESSI IN CLINICA REPARTO LETTO MALATO MALATTIA.jpgIn Umbria sarà permesso l’ingresso negli ospedali degli animali Continua a leggere

E’ più intelligente il cane o il gatto? Una ricerca ha la risposta

MEDICINA ONLINE CANI GATTI CHI E PIU INTELLIGENTE ANIMALI CERVELLO NATURA NEURONI STUDIO RICERCA NATURE CATS DOGS SMARTIER BRAIN IQ QI ANIMALE.jpgSono più intelligenti i cani od i gatti? E’ una domanda che sicuramente in molti si sono fatti almeno una volta nella vita. Fermo restando che l’intelligenza non è “unica”, bensì anche per gli animali esistono diversi tipi di intelligenza come accade nell’uomo, uno studio scientifico sembra dare una risposta abbastanza convincente alla domanda.

Lo studio

Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Neuroanatomy ed effettuata della Vanderbilt University in Tennessee (USA), sarebbero più intelligenti i cani, rispetto alla controparte felina. Gli scienziati sono giunti a questa conclusione non solo studiando le misure del cervello delle due specie, ma esaminando la quantità di neuroni a livello della corteccia cerebrale, le ‘piccole cellule grigie’ responsabili del pensiero, della pianificazione e del comportamento complesso.

I gatti hanno meno neuroni

La ricerca non lascia dubbi: i gatti hanno mediamente meno della metà dei neuroni rispetto ai cani, in particolare di una razza ‘modello’ per intelligenza come i Golden Retriever: 250 milioni del gatto contro ben 530 milioni del cane. Ricordiamo anche, per un confronto, che l’essere umano ne ha circa 16 miliardi.

Cani capaci di azioni più complesse dei gatti

La dottoressa Suzana Herculano-Houzel, a capo dell’indagine, ha detto alla stampa: “Sono convinta che il numero assoluto di neuroni negli animali, specialmente nella corteccia, determini la ricchezza del loro stato mentale e la loro abilità nel predire avvenimenti semplici sulla base dell’esperienza pregressa. Io sono di parte perché preferisco i cani ma questi dati scientifici indicano che sono capaci di azioni ben più complesse e flessibili rispetto ai gatti”.

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Dormire col proprio cane fa riposare meglio

MEDICINA ONLINE SLEEPING DOG CANE CANI DORMIRE INSONNIA STUDIO SICUREZZA CAMERA DA LETTO TAPPETO ANIMALI CAGNOLINO CUTE ANIMALS WALLPAPER.jpgUna ricerca del Centre for Sleep Medicine della Mayo Clinic’s Arizona campus, pubblicato sulla rivista Mayo Clinic Proceedings, regala buone notizie a tutti i possessori ed amanti dei cani: dormire con il proprio cane fa riposare meglio, perché offre conforto e senso di sicurezza. Bisogna fare una precisazione: il cane può stare nella stanza dove si dorme, ma non NEL letto, perché la qualità del riposo in questo caso è invece sacrificata.

Gli studiosi hanno preso in esame 40 persone che avevano un cane, sottoposte a una valutazione del sonno con il cane in camera da letto per cinque mesi. Sia i partecipanti allo studio che i loro cani hanno indossato per una settimana appositi device per tracciare con esattezza le loro attività. I risultati hanno rivelato che, indipendentemente dalla razza del cane, il riposo era migliore se lo si aveva accanto.

Spiega Lois Krahn, una delle autrici dello studio: “Oggi, molti proprietari di animali domestici sono lontani da loro per gran parte del giorno, e così vogliono massimizzare il tempo trascorso insieme quando sono a casa, averli in camera da letto durante la notte è un modo semplice per farlo. Godendo del comfort e sapendo che questo non avrà un impatto negativo sul sonno”.

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La Sindrome del cuore infranto colpisce anche se muore il cane

MEDICINA ONLINE SINDROME DEL CUORE INFRANTO CARDIOMIOPATIA TSKOTSUBO CANE CANI ANIMALI PRESSIONE ARTERIOSA ALTA IPERTENSIONE ARITIMIA CARDIOPATICO GRAVIDANZA FETO DANNI INCINTA ULCERA PEPTICA.jpgFino ad oggi si sapeva che la perdita di un proprio caro poteva provocare la “Sindrome del cuore infranto”, un insieme di sintomi del tutto simili ad un attacco cardiaco. Ma da oggi sappiamo che anche la perdita del proprio animale domestico, può provocare tale sindrome. Lo ha dimostrato il caso di una donna texana descritto dal New England Journal of Medicine. La donna, di 62 anni, si è svegliata una mattina pochi giorni dopo la morte del proprio cane con un forte dolore al petto e altri sintomi che facevano pensare ad un infarto. Una volta arrivata al Texas Medical Center di Houston però gli esami hanno escluso che ci fosse un attacco cardiaco in corso, e i medici hanno formulato una diagnosi di “cardiomiopatia di Takotsubo“, una sindrome talvolta mortale che appunto imita in tutto un infarto e che è scatenata solo nelle donne da eventi drammatici, come la morte del marito o di un figlio.

“A scatenare l’evento è stata la morte del mio Yorksire Terrier, Meha – racconta Joanie Simpson, la paziente, al Washington Post -. Ero inconsolabile, mi ha veramente colpito molto”. L’episodio conferma i risultati di diversi studi secondo cui il rapporto con il proprio animale domestico può diventare in tutto e per tutto simile a quello con un parente stretto. Secondo una ricerca pubblicata da poco su Veterinary Record, ad esempio, chi ha un cane o un gatto malato ha gli stessi segni di stress di chi deve accudire un congiunto. In Italia inoltre da poco è stata riconosciuto ad una lavoratrice il diritto di avere dei giorni di permesso retribuito a causa di un grave problema di salute del proprio cane.

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