Differenza tra sintomo e segno con esempi

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma MAL DI SCHIENA LOMBALGIA ESERCIZI DOLORE Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata Macchie Capillari An Pene

Il mal di schiena è un sintomo

Tutti i disturbi, siano essi organici o funzionali, si manifestano attraverso dei sintomi e/o dei segni, che – seppur nell’uso comune sono diventati quasi sinonimi – indicano cosa diverse e NON sono sinonimi.

Sintomo

Etimologicamente, il termine sintomo significa avvenimento, evento, fatto nuovo, coincidenza. Nel linguaggio tecnico, rappresenta una sensazione soggettiva di cambiamento nel benessere personale. Trattandosi di un vissuto soggettivo, non ne risulta possibile un’esatta misurazione: i sintomi verranno descritti dal medico al paziente durante l’anamnesi. Proprio perché soggettivo ed avvertito dal paziente, quest’ultimo in teoria può fingere di averlo (descrivendolo in “cattiva fede” al medico) o immaginare di averlo (in “buona fede”). Il sintomo non è quasi mai un’entità fenomenica unica, ma l’effetto finale, non standardizzato, di un convergere di molteplici azioni e reazioni. Esempi di sintomi comuni a molte patologie sono: il dolore in generale, il mal di testa, il dolore all’addome, il dolore articolare, l’ansia, il dolore durante minzione o defecazione, l’astenia (cioè la sensazione di stanchezza), le vertigini, l’acufene (il fischio nell’orecchio), il malessere generale, la nausea, la confusione e la sonnolenza.

Leggi anche:

MEDICINA ONLINE TUMEFAZIONE COLLO LINGONODI INFIAMMAZIONE TUMORE LIPOMA MASSA CANCRO NEOPLASIA FORMAZIONE NODULO TONSILLE DOLORE INGROSSAMENTO TIROIDE GOZZO POMO DADAMO.jpg

Una tumefazione è un segno

Segno

E’ chiamato segno invece, qualsiasi elemento psichico anomalo che venga rilevato da un osservatore esterno e che, in quanto oggettivo, può essere misurato. Per comodità e per brevità, nel linguaggio clinico abituale, sintomi e segni sono accomunati nel termine omni-comprensivo di “sintomi”, quindi un paziente tenderà a descrivere come sintomi quelli che in realtà sono segni. I segni vengono individuati dal medico durante l’anamnesi, grazie a ispezione, palpazione, percussione e auscultazione. Esempi di segni comuni, sono: torace ingrandito, ingrossamento del collo, tagli, cambi di colore della pelle, cicatrici, ematomi e tumefazioni. Alcuni segni possono essere rilevati con precisione solamente mediante provocazione da parte del medico, ad esempio con ausili come il martelletto neurologico di Dejerine (strumento per l’evocazione, la valutazione e lo studio dei riflessi muscolo-tendinei).

In sintesi

Il sintomo si differenzia quindi dal segno, essendo il primo descritto dal paziente e quindi soggettivo e di difficile precisa misurazione, mentre il secondo è un riscontro oggettivo e di più facile misurazione. Il sintomo può essere “inventato” dal paziente, mentre il segno no. Il sintomo viene raccolto dal medico durante l’anamnesi, mentre il segno viene individuato dal medico durante l’esame obiettivo.

Sono più importanti i sintomi o i segni?

E’ una domanda che ha poco senso, dal momento che sintomi e segni sono estremamente importanti per la diagnosi in egual misura, tranne alcuni casi in cui un dato sintomo specifico o un dato segno specifico non “bastino” per elaborare una diagnosi. Qualora sintomi e segni non fossero sufficienti a raggiungere una diagnosi certa, il medico si può servire di vari esami, come quelli di laboratorio (esame delle feci, esame delle urine, emocromo…) o di diagnostica per immagini (radiografie, TC, risonanza magnetica, ecografia…).

Leggi anche:

Lo Staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o unisciti al nostro gruppo Facebook o ancora seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Questa voce è stata pubblicata in Anatomia, fisiologia e fisiopatologia, La medicina per tutti e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Differenza tra sintomo e segno con esempi

  1. Pingback: Sintomi e i segni in medicina - AbcSapere

I commenti sono chiusi.