Differenza tra anamnesi patologica prossima e remota

MEDICINA ONLINE MEDICO ESAME OBIETTIVO ANAMNESI PATOLOGICA FISIOLOGICA FAMIGLIARE VISITA MEDICA GENERALE AUSCULTAZIONE ISPEZIONE PERCUSSIONE PALPAZIONE DIFFERENZA FONENDOSCOPIO STETOSCOPIO TORACE ADDOME SUONI  SEMEIOTICA.jpgCon “anamnesi” in medicina si intende la raccolta dalla voce diretta del paziente di tutte quelle informazioni, notizie e sensazioni che possono aiutare il medico a indirizzarsi verso una diagnosi di una certa patologia o verso un gruppo specifico di esami diagnostici, scremando tutte le possibilità meno probabili e gli esami che probabilmente possono essere di scarsa utilità per raggiungere la diagnosi. L’anamnesi patologica segue quella familiare e quella fisiologica, è relativa alle malattie del paziente e può essere prossima o remota.

Anamnesi patologica prossima

Definita anche “patologica recente” riguarda il disturbo per cui il paziente consulta il medico.

  • Vengono indagati la modalità di insorgenza dei disturbi, sul momento esatto della loro comparsa, sulla localizzazione, intensità, forma, carattere e irradiazione del dolore (se presente); la diuresi e minzione, l’alvo (feci); l’esito di eventuali esami eseguiti precedentemente e l’esito della terapia ove essa sia già stata effettuata. Vengono raccolte informazioni riguardo al sonno, sete e fame, astenia, ansia, tosse, starnuto, vomito, attività sessuale, dispnea, palpitazioni, prurito, eccetera).
  • Anamnesi farmacologica: medicinali prescritti o autosomministrati (farmaci da banco)
  • Anamnesi tossicologica: uso di droghe.

Anamnesi patologica remota

L’anamnesi patologica remota (APR) consiste nell’indagine cronologica e ordinata sulle malattie, traumi ed interventi chirurgici sofferti dal paziente nel passato.

  • Malattie infettive (in particolare quelle dell’infanzia) che abbiano lasciato una immunità permanente e che quindi non possono ripresentarsi. Ciò aiuta nella diagnosi differenziale.
  • Malattie le cui recidive (o manifestazioni a distanza) potrebbero essere responsabili della sintomatologia attuale del paziente, per esempio tubercolosi, tumori, epatite virale o la sifilide che può dare delle manifestazioni cliniche evidenti anche dopo alcuni anni.
  • Interventi chirurgici pregressi ad esempio in caso di tumori maligni che possono recidivare dopo intervalli di tempo molto lunghi. Possono agevolare l’indagine del medico qualora il paziente non sappia spiegare bene di cosa ha sofferto.
  • Traumi ossei pregressi (ad esempio fratture) possono essere indice di osteoporosi o rarefazione ossea da metastasi tumorali ossee o da mieloma multiplo.

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