Segno di Russell in anoressia e bulimia: cause ed interpretazione

MEDICINA ONLINE SEGNO DI RUSSELL VOMITO CIBO CONDOTTA DI ELIMINAZIONE SEMEIOTICA FOTO Russell's sign in a patient with BULIMIA ANOREXIA NERVOSA.jpgCon “segno di Russell” (in inglese “Russell’s sign”) in semeiotica medica si intende la presenza di lesioni, cicatrici o callosità sulle nocche o sul dorso della mano, quando esse siano prodotte dal paziente a causa del ripetuto tentativo di indursi il riflesso del vomito.

Cause

La presenza di tali lesioni è determinata dalla sfregamento dei denti (in particolare incisivi e canini dell’arcata superiore) del paziente sulla propria mano, ed a volte arrivano ad essere simili ai segni lasciati da morsi. Il paziente in pratica, dopo aver mangiato e con scopo di eliminazione, si auto-induce il vomito inserendo le proprie mani in bocca e, facendo ciò in modo periodico e per lunghi periodi, si crea tali ferite che possono essere anche molto gravi se il paziente ha denti molto appuntiti e/o scheggiati.

Interpretazione

Quando il paziente arriva ad avere questo tipo di lesioni, specie in modo evidente, è molto probabile che soffra di malattie psichiatriche, più in particolare quelle relative al comportamento alimentare caratterizzate frequentemente da condotte di eliminazione, come bulimia nervosa o anoressia nervosa. Ovviamente tali lesioni, da sole, non permettono di fare diagnosi di alcun disturbo del comportamento alimentare ma, insieme alla presenza di altri segni e sintomi, facilitano la diagnosi. Il medico deve ovviamente ricordare che molto spesso il paziente con segno di Russell, mente sulla reale natura di tali lesioni: ad esempio potrebbe riferire di essersi ferito cadendo, o urtando una superficie ruvida.

Origine del nome

Il “segno di Russell” prende il nome dallo psichiatra britannico Gerald Russell, recentemente deceduto. Lo psichiatra è stato uno dei più grandi esperti di patologie del comportamento alimentare, in particolare della bulimia, da lui per primo scoperta e descritta. Dal 1971 al 1979 è stato professore di psichiatria al Royal Free Hospital di Londra e durante tale periodo notò come alcuni pazienti erano soliti auto-indursi il vomito dopo aver mangiato in abbondanza e che essi non rientravano nella classica diagnosi di anoressia nervosa: chiamò questa nuova patologia “bulimia nervosa“, denominazione che è giunta fino ai giorni nostri.

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