Prurito a scroto, testicoli e ano: cause e rimedi naturali

MEDICINA ONLINE TESTICULAR TESTICOLI PENE PROSTATA SEX SESSO GLANDE SEMEN SPERMA BIANCO GIALLO ROSSO MARRONE LIQUIDO TRASPARENTE EIACULAZIONE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VIAGIl prurito allo scroto, spesso che si estende in tutto il perineo fino all’ano o alla base del pene, è un sintomo piuttosto comune ed è la principale causa di prurito intimo nell’uomo: lo scroto infatti è una zona dalla pelle molto delicata e sottile, facilmente soggetta a infiammazioni e dermatiti. Siccome è un disturbo che può creare un certo imbarazzo, chi ne soffre tende spesso a sottovalutarlo e ad aspettare che passi da solo, senza consultare subito il medico. Sarebbe molto meglio invece superare ogni ritrosia e chiedere senza indugio il parere di uno specialista, se il problema non passa in tempi brevi dopo una prima applicazione di una crema per pelli sensibili e irritate . Spesso a provocarlo è una forma di dermatite o un eczema scrotale, ma a volte alla base possono esserci cause di altro genere, soprattutto di tipo infettivo.

Dermatiti che possono provocarlo e sintomi associati

La forma di dermatite che con più frequenza può causare prurito allo scroto e prurito intimo maschile in generale è il cosiddetto lichen simplex cronico (anche chiamato “neurodermite di Vidal”, “neurodermite scrotale” o “prurito scrotale del manager”). In questa patologia, particolari neuromediatori di origine dal Sistema nervoso Centrale arrivano per via diretta od indiretta fino alla cute scrotale provocando direttamente od indirettamente, per liberazione di sostanze pro-infiammatorie ed attivazioni di particolari fibre nervose periferiche sintomi particolari quali:

  • prurito incoercibile soprattutto notturno o serale;
  • pizzicore della pelle;
  • fastidio (iperestesia, disestesia);
  • bruciore della pelle.

Il grattamento continuativo che ne deriva, fa alterare la cute, creando il fenomeno della Lichenizzazione della pelle, un fenomeno che può perdurare mesi o anni causato da:

  • ispessimento della pelle;
  • taglietti cutanei (ragadi);
  • infezioni;
  • macchie bianche/rosse;
  • iperpigmentazioni.

Altre cause di prurito intimo

Un’altra potenziale responsabile del disturbo è la dermatite allergica da contatto: la cute scrotale può infiammarsi e prudere ad esempio per via del contatto con indumenti intimi in tessuto sintetico irritante o con sostanze chimiche allergeniche presenti nei prodotti utilizzati per l’igiene quotidiana. Per diagnosticare una dermatite allergica è necessario effettuare un patch test. Il prurito può essere causato anche da infezioni e da parassiti (piattole, candida, scabbia…) Anche la dermatite seborroica può insorgere in questa delicata parte dell’apparato genitale maschile: ed è abbastanza facile da riconoscere, perché il prurito è quasi sempre associato ad altri sintomi tipici come la presenza di squame dalla consistenza untuosa, di colore bianco o giallastro. Inoltre questa forma di eczema compare quasi sempre anche in altre parti del corpo (soprattutto in cuoio capelluto, sopracciglia, zona dietro le orecchie, ascelle, petto). Sebbene meno frequentemente, anche la dermatite atopica, con tutto il suo corredo sintomatologico (oltre al prurito, arrossamento, squame secche, vescicole sierose, etc.), può comparire sulla cute scrotale. E’ anche importante ricordare anche che una possibile causa di prurito in zona anale e perianale, specie di notte, può essere causata dagli ossiuri, cioè dei parassiti intestinali (vermi) che vivono nel retto e di notte fuoriescono dall’ano per deporre le uova nelle pliche anali.

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Diagnosi differenziale

Quando si parla di un disturbo come il prurito allo scroto è bene precisare che anche altre patologie – al di là delle dermatiti – possono provocarlo, per questo è importante rivolgersi ad uno specialista che sia in grado di effettuare una diagnosi differenziale precisa e accurata) tra:

  • patologie di natura micotica (ad esempio, la tinea cruris, infezione più frequente fra chi è in sovrappeso e fra chi pratica molto sport);
  • pidocchi del pube (o piattole: si tratta di un’infezione trasmissibile per via sessuale);
  • scabbia (patologia infettiva provocata dagli acari);
  • candidosi (infezione che si trasmette per via sessuale).

Alcune di queste patologie presentano altri sintomi, oltre al prurito, molto simili a quelli di alcune dermatiti, come desquamazione, eritemi, comparsa di vescicole. Pertanto effettuare una corretta diagnosi differenziale non è sempre semplicissimo.

Le cure

In caso di prurito causato da lichen simplex, il trattamento più adeguato consiste nell’applicare una crema solfosalicilica (non contenente vaselina), mentre in caso di dermatite seborroica l’ideale è una crema antimicotica. I trattamenti antimicotici vengono in genere prescritti anche per curare altre patologie causate da funghi, come la tinea cruris. Se alla base del disturbo vi è invece una dermatite di tipo allergico, la cura migliore consiste ovviamente nell’eliminare il contatto con l’allergenico/sostanza irritante. Sarà quindi necessario cambiare il tipo di detergente intimo e/o indossare solo biancheria intima di cotone, evitando anche vestiti troppo stretti. Nel caso di infezioni di natura batterica, la terapia privilegiata è invece quella antibiotica. Oltre alle creme specifiche per pelli sensibili e irritate, si può attenuare il prurito allo scroto anche con i risciacqui di acqua e aceto bianco e con i classici impacchi alla camomilla.

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