Aneurisma dell’aorta addominale: quando è meglio operarlo?

MEDICINA ONLINE SURGERY SURGEON RECOVERY TAGLIO ANESTESIA GENERALE REGIONALE LOCALE EPIDURALE SPINALE SNC BISTURI PUNTI SUTURA COSCIENTE PROFONDA MINIMA ANSIOLISI ANESTHETIC AWARENESS WALLPAPER PICS PHOTO HD HI RES PICTURESUn aneurisma dell’aorta addominale è una dilatazione patologica permanente che interessa la parete della più grande arteria dell’addome.
In condizioni normali, nell’adulto, il diametro dell’aorta addominale misura circa 20 -25 millimetri (cioè 2 – 2,5 centimetri). Si parla di aneurisma addominale quando il rigonfiamento aortico raggiunge una dilatazione permanente di almeno i 30 millimetri (ovvero 3 centimetri) di diametro. L’aneurisma è ritenuto di grandi dimensioni quando supera un diametro di 50 millimetri (5 centimetri).
Come per ogni altro aneurisma, la parete aortica interessata dal rigonfiamento è fragile e può rompersi con relativa facilità, provocando una grave perdita di sangue. Per dare un’idea della gravità degli aneurismi addominali, si pensi che il 70-90% dei casi di rottura spontanea si conclude con la morte del soggetto colpito. Insieme agli aneurismi cerebrali, quelli che interessano l’aorta addominale sono gli aneurismi che più mettono in pericolo la vita di un individuo.

Aneurisma dell’aorta addominare: quando è meglio operarlo?

Non esiste un vero e proprio cut off che valga per tutti: uno stesso aneurisma di pari dimensioni può essere “da operare” in un soggetto giovane, ma non è operabile in un soggetto di 85 anni. Ogni caso deve essere valutato singolarmente e deve prendere in esame vari fattori come:

  • rischio di rottura (il fattore più importante);
  • vantaggi;
  • svantaggi;
  • età;
  • presenza di sintomi;
  • eventuali patologie concomitanti.

Rischio di rottura di un aneurisma dell’aorta addominale

All’aumentare della dimensione della dilatazione di un aneurisma, generalmente aumenta il rischio di sua rottura:

  • 40 mm – 55 mm: la probabilità di rottura è pari a un 1- 5%
  • 55 mm – 60 mm: la probabilità di rottura è pari a un 10 – 20%
  • 60 mm – 69 mm: la probabilità di rottura è pari a un 20 – 35%
  • 70 mm – 79 mm: la probabilità di rottura è pari a un 30 – 50%
  • 80 mm o di più: la probabilità di rottura è pari ad oltre il 50%

Tale ampia variabilità statistica è determinata da molti altri fattori, specie età del soggetto ed eventuali altre patologie. Sono più a rischio di rottura dell’aorta addominale gli individui:

  • di sesso maschile;
  • grandi fumatori;
  • con diabete;
  • che conducono vita sedentaria;
  • con alimentazione sbilanciata ipercalorica ed iperlipidica;
  • in sovrappeso o obesi;
  • con aterosclerosi;
  • che soffrono di vasculiti;
  • con colesterolo elevato;
  • che usano droghe;
  • con ipertensione arteriosa;
  • dai 60 anni in su;
  • con una storia familiare di aneurisma dell’aorta addominale.

Quando operare: cosa dicono le Linee Guida

La dimensione della sacca aneurismatica rappresenta il fattore preminente nella rottura: in pazienti con aneurisma addominale inferiore ai 6 centimetri, la percentuale di rottura è pari al 20%, mentre un aneurisma di 7 centimetri va incontro ad un rischio del 50%. In base a ciò, e sempre valutando tutti gli altri fattori individuali, generalmente:

  • sotto i 4 centimetri si procede con una “sorveglianza” diagnostica con TAC ogni 2-3 anni;
  • dai 4 ai 5 centimetri si propende per la “sorveglianza” tramite TAC una volta ogni 6-12 mesi;
  • oltre i 5 centimetri la chirurgia NON è generalmente rinviabile in quanto il pericolo di morte del paziente a seguito di emorragia diffusa è troppo alto. Si effettua quindi una operazione chirurgica classica o con protesi, a meno che il rischio operatorio superi i vantaggi (ad esempio: un paziente molto anziano e debilitato).

Tali dati possono variare in funzione della presenza o assenza dei fattori di rischio di rottura prima elencati.

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