Differenza tra immunizzazione attiva e passiva

MEDICINA ONLINE LABORATORIO BLOOD TEST EXAM ESAME DEL SANGUE FECI URINE GLICEMIA ANALISI GLOBULI ROSSI BIANCHI PIATRINE VALORI ERITROCITI ANEMIA TUMORE CANCRO LEUCEMIA FERRO FALCIFORME MCon “immunizzazione” si intende la resistenza dell’organismo, congenita o acquisita, all’azione di determinati germi patogeni o tossine. L’immunizzazione acquisita, rappresenta l’insieme delle risposte di tipo specifico (umorali e cellulo-mediate) attivate dal sistema immunitario verso i microrganismi patogeni e comprende la produzione di anticorpi specifici (chiamati anche “immunoglobuline”). L’immunizzazione può essere acquisita in vari modi:

  • naturale e attivo: si raggiunge poiché il sistema immunitario conserva il ricordo di malattie già avute (antigeni già incontrati in passato);
  • naturale ma passivo: si raggiunge grazie ad anticorpi preformati ottenuti da altro organismo, nel caso dell’uomo tipicamente di origine materna, detta anche immunità acquisita naturale passiva o immunità del neonato, che è temporanea ed è necessaria per permettere al neonato di sviluppare una propria immunità;
  • artificiale e attivo: si raggiunge mediante la somministrazione di vaccini che contengono parti di virus o virus morti o vivi attenuati, i quali stimolano l’organismo a produrre anticorpi specifici che – in caso di successiva futura infezione – entreranno subito in azione;
  • artificiale ma passivo: si raggiunge mediante la somministrazione di sieri contenenti anticorpi (immunoglobuline) già formati e subito attivi, ad esempio in caso di tetano o morso di vipera.

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