Breath test Helicobacter: come funziona, come si fa e valori

MEDICINA ONLINE BREATH TEST RESPIRO LATTOSIO LATTULOSIO GLUCOSIO BERE UREA HELICOBACTER PYLORI BATTERIO GASTRITE STOMACO ULCERA STOMACO DUODENO ESAME BIOPSIA DIAGNOSI CANCRO ALLO STOMACO ESPIRAZIONE ARIA.jpgCon “test del respiro” o “breath test” in medicina si indica una tipologia di esami non invasivi grazie ai quali si diagnostica la presenza del batterio Helicobacter pylori, l’agente causale più importante della gastrite cronica e dell’ulcera peptica (e fattore di rischio per il cancro allo stomaco), ma anche alcune intolleranze alimentari come quella al lattosio, al lattulosio od al fruttosio. Il test del respiro per individuare il batterio H. pylori prende il nome di urea breath test, invece  il test del respiro per le intolleranze alimentari prende il nome di breath test al lattosio. Se sei interessato a quest’ultimo, leggi: Test del respiro (breath test) per intolleranze alimentari: cos’è e come si svolge

Come funziona l’urea breath test?

Il test si basa sulla capacità del microbo di metabolizzare rapidamente l’urea somministrata per bocca, fino ad ottenere ammoniaca e anidride carbonica (CO2). L’urea diagnostica, quindi, viene marcata per poter essere misurata con un isotopo radioattivo di carbonio detto 14C, oppure con l’isotopo non radioattivo 13C. L’Helicobacter pylori, nella mucosa gastrica, catabolizza l’urea marcata e forma ammoniaca e CO2 marcata. Quest’ultima è assorbita a livello ematico ed escreta attraverso i polmoni.

Come si svolge un urea breath test?

  1. il paziente compie un’inspirazione profonda e soffia tramite una cannuccia in un flaconcino, facendo uscire completamente l’aria contenuta nei polmoni;
  2. il flaconcino viene subito tappato;
  3. la procedura viene ripetuta in una seconda provetta;
  4. il paziente beve una soluzione di urea marcata con l’isotopo ed aspetta 30 minuti;
  5. vengono ripetute le operazioni precedenti: si soffia di nuovo in una provetta e poi ancora in un secondo contenitore.

Analisi e valori

L’operatore medico provvede ad analizzare l’aria espirata grazie ad uno spettometro di massa: attraverso questo strumento viene misurata la quantità di anidride carbonica e si vede la differenza esistente tra quella espirata prima dell’ingestione dell’isotopo e la successiva. Se non vi è una differenza fra le due misure, significa che non c’è l’infezione. Se nei valori lo strumento riscontra una differenza superiore al 3,5 per mille tra le due misure, vuol dire che siamo in presenza dell’azione del batterio.

Come ci si prepara al test?

La preparazione all’urea breath test comporta che si debba essere a digiuno almeno da 6 ore. E’ opportuno che la sera prima si consumi un pasto leggero. Questo esame viene eseguito in genere al mattino. In base alle indicazioni del medico, per 3 settimane (secondo alcuni 40 giorni) ci si deve astenere dall’uso di antibiotici (amoxicillina), procinetici (domperidone) e di farmaci gastroprotettori che appartengono alla classe degli inibitori della pompa protonica, come gli H2 antagonisti, il lanzoprazolo, il pantoprazolo, l’omeprazolo e l’esomeprazolo. E’ molto importante non assumere tali farmaci, poiché possono generare un esito falsamente negativo, cioè il paziente appare sano quando in realtà non lo è.

Leggi anche:

Lo staff di Medicina OnLine

Se ti è piaciuto questo articolo e vuoi essere aggiornato sui nostri nuovi post, metti like alla nostra pagina Facebook o seguici su Twitter, su Instagram o su Pinterest, grazie!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Dietologia, nutrizione e apparato digerente, Medicina di laboratorio, chimica, fisica e biologia e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.