Usare lo smartphone a letto ti può causare cecità

Dott. Loiacono Emilio Alessio Medico Chirurgo Medicina Chirurgia Estetica Plastica Cavitazione Dietologo Dieta Perdere Peso Gravidanza Roma Cellulite Sessuologia Sesso Ecografie Dermatologia VIDEOGIOCHI PER SMARTPHONEAlcuni esperti hanno messo in guardia tutti coloro che sono dipendenti dai dispositivi elettronici: fissare uno smartphone a letto può innescare una perdita temporanea della vista, disturbo che i medici potrebbero erroneamente scambiare per un TIA, cioè un attacco ischemico transitorio e costringere il soggetto ad una serie di inutili esami diagnostici. Secondo un recente rapporto divulgato da neurologi britannici, un numero crescente di pazienti si sta rivolgendo agli ospedali lamentando di essere diventati ciechi mentre erano a letto; questi malesseri sporadici alla vista riguardano generalmente un solo occhio e durano circa 15 minuti per volta.

Perché si verifica questo fenomeno?

Di notte, molte persone si trovano girate sul fianco con un occhio chiuso contro il cuscino e l’altro fisso sullo schermo del cellulare o del tablet: mentre un occhio è regolato sul buio, l’altro si adegua alla luce dello schermo. Quando si aprono entrambi gli occhi, l’occhio che ha fissato a lungo lo schermo non riesce a far fronte al buio della stanza: la sensazione è che lo smartphone causi cecità. Di solito ci vuole un po’ di tempo affinché la vista si assesti e torni tutto regolare; tempo che induce le persone a credere di essere affetti da un problema grave, come un ictus o un TIA e addirittura a rivolgersi al pronto soccorso.

Luce sempre più elevata

Gli smartphone (ed i tablet) sono sempre più utilizzati all’aperto, dove c’è elevata luminosità e ciò porta i produttori ad utilizzare display con luce elevata per compensare la luminosità dell’ambiente e consentire una facile lettura. Con la continua evoluzione della tecnologia, episodi simili non potranno che aumentare oltre a peggiorare la diffusione dell’insonnia dal momento che l’elevata luce del display impedisce il rilascio di melatonina da parte dell’ipotalamo, una sostanza che induce il sonno. È bene ricordare, comunque, che si tratta di sintomi fugaci senza ripercussioni croniche sulla vista e che, al fine di ovviare al problema, basta guardare lo schermo con entrambi gli occhi.

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