Per contrastare la “depressione da Natale” è meglio evitare i dolci

MEDICINA ONLINE DEPRESSIONE TRISTEZZA DA NATALE TRISTE SOLITUDINE VACANZE NATALIZIE TAVOLA CENA.Per alcune persone le feste natalizie significano felicità, ma non tutti amano questo periodo dell’anno, in cui sembrano regnare molti lati negativi legati al consumismo ed al “dover per forza essere felici”: la frenesia degli acquisti, il traffico impazzito, i bambini che non vanno a scuola, il dover cucinare per venti persone che verranno a casa vostra per il cenone, il contatto “forzato” con parenti non graditi, il vedere tutti attorno apparentemente felici mentre noi siamo sommersi da problemi e bollette… Sono tutti elementi che possono portare all’effetto Grinch.

Effetto Grinch

La “tristezza da Natale” è stata denominata in vari modi, ad esempio “Holiday Blue” o “Christmas Blue” o anche “effetto Grinch“, dal nome del celebre personaggio di fantasia che detesta il Natale. L’effetto Grinch porta il paziente ad una sensazione di repulsione per le feste natalizie e di volontà di distacco dagli altri. Tale condizione può rappresentare un fattore di rischio per varie condizioni e patologie psichiatriche, come depressione, ansia cronica, malumore, spossatezza, irritabilità, isolamento e perfino pensieri suicidari. Evitare l’effetto Grinch è importante soprattutto per quelle persone che già soffrono di questi disturbi, visto che le feste natalizie possono rappresentare un rapido peggioramento di ansia e depressione. Come fare ad evitare il Christmas Blue? Una delle possibilità sembra quella di evitare i troppi dolci che durante le feste invadono puntualmente le nostre tavole. E’ un suggerimento che arriva da una ricerca dell’Università del Kansas, pubblicata su Medical Hypotheses con il nome di “The depressogenic potential of added dietary sugars“.

Lo studio

La ricerca ha evidenziato che consumare zuccheri aggiunti può determinare processi metabolici, infiammatori e neurobiologici correlati ad un maggior rischio di malattie depressive. Un elevato consumo di zucchero potrebbe provocare, in associazione alla diminuzione invernale della luce ed ai cambiamenti nei modelli di sonno, un vero e proprio innesco per patologie psichiatriche latenti. Stephen Ilardi, l’autore principale dello studio, ha sottolineato che mentre l’aggiunta di una lieve quantità di zucchero nella dieta potrebbe determinare un iniziale miglioramento dell’umore, cronicamente ed in dosi elevate potrebbe invece determinarne un peggioramento. A ciò si associa il rischio per la salute determinato dall’eccesso di zuccheri e grassi tipico delle feste natalizie, fattori di rischio per diabete e malattie cardiovascolari come infarto del miocardio ed ictus cerebrale.

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