I rischi della folle dieta della gravidanza (dieta HGC)

girl sitting at table with bread and glass of waterPer perdere peso, se ne perde. E come potrebbe essere altrimenti, dal momento che prevede l’introduzione di sole 500 calorie al giorno? Eppure, stando all’inventore della dieta HGC, grazie all’assunzione della gonadotropina corionica umana, ovvero l’ormone della gravidanza, sarebbe possibile non avere cali di energia. Il funzionamento di quest’ultimo ritrovato, di cui si trovano sempre più tracce in Rete, è semplice: l’HGC, infatti, permette di bruciare i grassi accumulati in precedenza, trasformandoli appunto in energia e sopperendo così al calo dovuto al ridotto apporto calorico.

Con 500 calorie al giorno a che serve l’HGC?

Il regime dietetico, si baserebbe su cicli di almeno 26 giorni, ma non più di 43, per un totale di 40 dosi di ormone somministrate tramite gocce da mettere sotto la lingua. L’indubbio risultato è quello di perdere peso, ma l’opinione degli esperti è altrettanto chiara: “Non c’è bisogno dell’ormone HGC per perdere peso con 500 calorie giornaliere!” queste le parole della dottoressa Giovanna Cecchetto, Presidente dell’Associazione Nazionale Dietisti (Andid). “Il problema più evidente di questa dieta è rappresentato però dai rischi nutrizionali che sotto a certo regime calorico ormai tutte le comunità scientifiche raccomandano di non andare: parliamo di 1.000/1.200 calorie quotidiane, sotto le quali si corre il pericolo di una grave malnutrizione. Nessun esperto ormai propone una dieta del genere, se non in casi rarissimi e protetti, come quelli seguiti per via ospedaliera”.

Molti rischi

Gli effetti collaterali di questa dieta consistono soprattutto nel fatto che, essendo a base di ormone prodotto normalmente durante la gravidanza, può portare ad un ingrossamento del seno, a squilibri ormonali, caduta di capelli o irsutismo, fino ad arrivare, in casi estremi, anche a cistite o gravidanze indesiderate.

Ma senza giungere a conseguenze più gravi esiste una serie di problemi più immediati, connessi a questo tipo di regime alimentare?

Certo ed è legato alla durata nel tempo di un’alimentazione del genere. Basti pensare che con sole 500 calorie al giorno è praticamente impossibile poter condurre una vita normale, sono troppo poche. Va poi ricordato che queste diete che si trovano online non indicano mai in modo chiaro gli effetti collaterali, perché risulta difficile individuare la fonte, gli studi, le ricerche scientifiche e mediche che ne sono alla base. Il web, pur avendo indubbi vantaggi e molte potenzialità, ha questa grossa criticità: a differenza delle informazioni che si possono trovare sulle riviste di settore, le notizie che circolano in modo incontrollato in Rete rischiano di abbagliare chi le legge, se non ha una specifica formazione.

Insomma, meglio non fidarsi?

Sì, perché bisogna tener presente che una dieta va calibrata a seconda del soggetto in questione e a quanti chili deve perdere, se solo un paio oppure 20 o 50. E’ poi fondamentale individuare il vero motivo che sta alla base di un aumento di peso: solitamente va cercato nell’ambiente e nello stile di vita delle persone. C’è poi, infine, un ultimo fattore importantissimo, ovvero il fattore tempo. Certe diete promettono risultati ottimali nel breve periodo, senza tener conto di quanto può accadere invece nel lungo periodo. Non si tratta solo del fatto che, con certi regimini alimentari, è facile e scontato riprendere peso non appena si torna ad un’alimentazione “ordinaria”. Nel mettere a punto una dieta occorre anche e soprattutto ricordare che esiste sempre un futuro: se si è donne, ad esempio, si deve ricordare che l’alimentazione può avere ricadute sulla possibilità di avere figli. Oppure che in menopausa possono avvenire cambiamenti importanti proprio dal punto di vista del peso.

Occorre quindi sempre affidarsi ad un esperto?

Certamente, anche perché ormai l’obiettivo delle diete è soprattutto quello di permettere ai soggetti di raggiungere un equilibrio. Equilibrio tra l’esigenza o la voglia di perdere peso e quella di potersi concedere una cena al ristorante, ad esempio. È per questo che noi ormai parliamo non di risultati ottimali (o veloci), ma di risultati salutari e di lunga durata.

Dott. Emilio Alessio Loiacono

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