Tumore al seno: sintomi e dolore al braccio

MEDICINA ONLINE DOLORE ARTO BRACCO SINISTRO FORMICOLIO CIRCOLAZIONE CANCRO TUMORE ATTACCO CARDIACO CUORE GOMITO TENNISTA ICTUS INFARTO MIOCARDIO CANCRO TUMORE SENO MAMMELLAIl dolore localizzato al braccio sinistro, in assenza di traumi, è un tipo di dolore che genera molta ansia nelle persone in quanto viene immediatamente associato all’attacco di cuore. In realtà, pur essendo in effetti il dolore al braccio sinistro uno dei sintomi distintivi dell’infarto del miocardio, sono molte le condizioni che possono provocarlo e, nella maggior parte dei casi, certi timori sono fortunatamente infondati. Bisogna considerare, infatti, che un braccio è costituito da varie strutture (muscoli, ossa, tendini ecc.) e, conseguentemente, un problema a una di queste (un’infezione, un processo infiammatorio, un problema muscolare, un disturbo nervoso, un trauma di vario tipo ecc.) può essere, fra le altre cose, causa di dolenzia. Il dolore al braccio, inoltre, può essere determinato da patologie di un’altra parte del corpo apparentemente “insospettabile”: in questo caso si parla di “dolore riferito”.

Dolore al braccio sinistro: le cause principali

Come detto, il dolore al braccio sinistro può riconoscere diverse cause e, se in certi casi può essere piuttosto facile capirne i motivi (come nel caso di un trauma diretto), in determinate circostanze può non essere facile identificarli. Le tre cause tipiche sono:

  • angina pectoris: una sindrome clinica provocata da un’ischemia miocardica di tipo transitorio (diminuzione temporanea del flusso sanguigno al muscolo cardiaco);
  • artrosi cervicale: una degenerazione patologica che interessa le vertebre del collo;
  • infarto del miocardio: oltre al dolore al braccio sinistro, si associano alcuni sintomi quali dolore toracico, senso di oppressione, sensazione di pesantezza a livello toracico, sensazione di bruciore al petto, sudori freddi, vomito, respiro affannoso, senso di svenimento, frequenza cardiaca aumentata. In questi casi è opportuno richiedere un intervento medico il più tempestivamente possibile in quanto c’è una forte probabilità di un attacco di cuore.

Altre cause di dolore al braccio sinistro, sono:

  • attacco di panico;
  • cattiva circolazione;
  • contratture muscolari;
  • errata postura;
  • lesioni del plesso brachiale;
  • lesioni e traumi muscolari, tendinei, articolari;
  • neuropatia periferica;
  • reflusso gastroesofageo;
  • sindrome dello stretto toracico superiore;
  • vaccinazione recente;
  • tendiniti.

Dolore al braccio e mammella

Il dolore al braccio può, in alcuni casi, essere la conseguenza di una recente operazione di  mastectomia, che si effettua per trattare diversi tipologie di tumori al seno. In alcuni casi un dolore al braccio può essere irradiato dalla mammella in caso di forte mastodinia, a tal proposito leggi anche: Mastodinia: quando il seno è gonfio e dolorante

Dolore al braccio e cancro al seno

In alcuni casi il dolore localizzato a clavicola, ascella e braccio, spesso associati a gonfiore ed ingrossamento dei linfonodi dell’ascella, possono essere sintomo di tumore al cavo ascellare o al quadrante superiore esterno della mammella. In questo caso si associano spesso altri sintomi, come:

  • un ispessimento diverso dagli altri tessuti della mammella,
  • una mammella che diventa più grande o più bassa,
  • un capezzolo che cambia posizione, morfologia o si ritrae (capezzolo introflesso),
  • la presenza di una increspatura della pelle o di fossette, “pelle a buccia d’arancia”,
  • un arrossamento cutaneo intorno a un capezzolo,
  • una secrezione purulenta e/o ematica dal capezzolo,
  • dolore costante in una zona della mammella o dell’ascella,
  • un gonfiore sotto l’ascella o intorno alla clavicola.

Tutti i segni e sintomi finora elencati sono ancora più indicativi di cancro mammario, se il paziente presenta i seguenti fattori di rischio:

  • sesso femminile (ricordiamo infatti che il cancro mammario può colpire anche l’uomo, ma molto più raramente);
  • età avanzata (>30 anni, specialmente superati i 50 anni);
  • fumo di sigaretta;
  • genetica (altri casi in famiglia: madre, sorella…);
  • mancanza di procreazione;
  • esposizione ad inquinamento atmosferico;
  • mancanza di allattamento al seno;
  • elevati livelli di alcuni ormoni;
  • dieta ricca di grassi;
  • obesità.

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