Coprocoltura ed antibiogramma: procedura e perché si eseguono

MEDICINA ONLINE Dott Emilio Alessio Loiacono Medico Chirurgo Roma COPROCOLTURA ANTIBIOGRAMMA PROCEDURA PE  Riabilitazione Nutrizionista Infrarossi Accompagno Commissioni Cavitazione Radiofrequenza Ecografia Pulsata  Macchie Capillari Ano Pene.jpgLa coprocoltura è un esame usato per la ricerca di particolari microorganismi nelle feci e viene effettuato su un campione di feci adeguatamente raccolto dal paziente.

A che serve la coprocoltura?
La coprocoltura ha uno scopo essenzialmente diagnostico, ma grazie all’eventuale antibiogramma può rivelarsi utile anche per scegliere il farmaco più idoneo all’eradicazione del patogeno trovato.

Come raccogliere il campione di feci nella maniera corretta?
A tale proposito leggi: Esame e raccolta delle feci: come si fa nel modo corretto ed a che serve

Quando si prescrive?
Il medico può prescrivere l’esecuzione di una coprocoltura per scoprire l’origine di sintomi di natura gastro-intestinale suggestivi di un’infezione enterica, come ad esempio diarrea acuta o cronica, dolori addominali e meteorismo severo. Con una coprocoltura si ricercano svariati tipi di batteri o virus. La coprocoltura necessita di un terreno di arricchimento (dove i patogeni possono moltiplicarsi nelle condizioni ottimali) e di una metodologia specifici. Deve quindi essere eseguita in base ad un sospetto clinico ben preciso.

Cosa si cerca nelle feci?
La coprocoltura standard prevede la ricerca di: Salmonella spp. Shigella spp. e Campylobacter spp., tutti batteri responsabili di infezioni intestinali trasmesse attraverso il consumo di acqua o alimenti contaminati e tipicamente associate a diarrea, dolori addominali, febbre più o meno elevata e presenza di muco o pus nelle feci (raro nelle campylobatteriosi).
Altri microorganismi che all’occorrenza possono essere ricercati nelle feci (coprocoltura estesa) sono: Yersinia spp. – Escherichia coli enteropatogeni(EPEC) – Escherichia coli enteroinvasivi (EIEC) – Escherichia coli enterotossici (ETEC) – Escherichia coli O 157 (VTEC) – Vibrio spp. (incluso il colera) – Aeromonas spp. – Bacillus cereus (+ tossina) – Staphylococcus aureus (+ tossina) – Clostridium spp. (+ tossina) – Streptococcus agalactiae – Miceti.
Nei pazienti in età prediatrica la coprocoltura si concentra anche sulla ricerca dei Rotavirus, responsabili di gastroenterite (diarrea e vomito); dopo i 5/6 anni di età, invece, la ricerca dei Rotavirus mediante coprocoltura è sconsigliata, in quanto i pazienti sono quasi tutti immunizzati.

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