Frequenza defecazione: quante volte al giorno è normale andare di corpo?

MEDICINA ONLINE BAGNO CACCA FECI WATER WC TOILETTE INTESTINO COLON STIPSI STITICHEZZA RETTO ANO EMORROIDI DOLORE COPROCULTURA ANALISI SANGUE FECI ANALISI INFEZIONE PESO DIETA DIMAGRIRE LASSATIVO URINA PIPI CISTITE BERE ACQUMolte persone si interrogano su quale sia la normale frequenza di defecazione, preoccupate dal fatto che il numero delle loro evacuazioni sia insufficiente od eccessivo. Sebbene sia lecito interrogarsi sul “famoso” concetto di regolarità intestinale, ovvero su quante volte sia normale “andare in bagno”, la risposta è troppo spesso influenzata da pregiudizi e false convinzioni. Alcune persone hanno un atteggiamento quasi maniacale nei confronti di tale aspetto, perché convinte che solo una defecazione quotidiana sia sinonimo di salute. Per non parlare di chi scomoda bizzarri paragoni con animali, come la mucca, molto diversi dall’uomo per abitudini alimentari e funzionalità gastro-intestinale. Per queste ragioni, molte persone si considerano stitiche sulla base di false convinzioni. Tutto ciò, in taluni soggetti, non si limita ad essere “solo” un disagio psicologico, ma genera spesso persino pericolosi fenomeni di abuso nei confronti di farmaci ed integratori lassativi: dopo aver ottenuto la tanto sospirata evacuazione, si pretende di produrne una nuova il giorno seguente, ignorando che dopo l’energica defecazione indotta dal lassativo è necessario un intervallo di tempo adeguato prima che nel tratto intestinale si accumulino le scorie necessarie, intervallo che può variare moltissimo in base a molti parametri soggettivi e – banalmente – alla quantità ed al tipo di cibo ingerito. Questa condizione di falsa stitichezza non va assolutamente intesa come un fenomeno anomalo e non giustifica in alcun modo la nuova assunzione di purganti.

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Normale frequenza di evacuazione

La normale frequenza di defecazione varia ampiamente tra le persone sane: alcuni soggetti possono produrre tre evacuazioni a settimana, mentre altri possono averne tre al giorno: all’interno di questo range la funzionalità di eliminazione delle scorie fecali può considerarsi normale. La maggioranza delle persone evacua comunque una volta ogni uno o due giorni. In genere, una frequenza di evacuazioni fecali inferiore ai tre episodi settimanali non è sufficiente per parlare di stitichezza; un soggetto affetto da stipsi, infatti, lamenta anche altri sintomi e segni – come la sensazione di incompleto svuotamento intestinale, di ostruzione anorettale, le difficoltà e gli sforzi per evacuare, l’evacuazione di feci dure e la necessità di manovre evacuative digitali – in almeno una defecazione su quattro. In altre parole se le feci hanno un aspetto ed una consistenza normale, anche una frequenza di evacuazione eccessiva o insufficiente può essere considerata fisiologica. Viceversa, se le feci mostrano variazioni cromatiche (ad esempio se si presentano particolarmente chiare o scure), di consistenza (ad esempio acquose o troppo dure) oppure di forma (feci nastriformi o caprine), è bene sottoporsi ad un controllo medico per identificare le cause di quella che molto probabilmente è spia di un problema a livello gastro-intestinale. La frequenza di evacuazione può inoltre variare nel corso del tempo, in relazione alle abitudini dietetiche e alla situazione ambientale e psicologica. E’ ad esempio comune percepire un diradarsi delle defecazioni quando ci si reca in località turistiche per villeggiatura o quando ci si alimenta meno del solito. Anche l’età può influire: gli anziani tendono ad andare in bagno meno di frequente rispetto ai giovani.

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DEFECAZIONE FREQUENTE (>3/die) DEFECAZIONE RARA (<3/settimana)
Cause patologiche comuni Cause patologiche comuni
  • Celiachia
  • Morbo di Crohn
  • Ipertiroidismo
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Effetti collaterali di alcuni farmaci
  • Colite ulcerosa
  • Tossinfezioni alimentari
  • Celiachia
  • Ipotiroidismo
  • Sindrome dell’intestino irritabile
  • Ostruzione intestinale per la presenza di un tumore o di un polipo di grosse dimensioni
  • Effetti collaterali di alcuni farmaci
Cause non patologiche comuni Cause non patologiche comuni
  • Eccessivo consumo di frutta ed alimenti zuccherini
  • Eccessivo consumo di vegetali ed alimenti integrali
  • Insufficiente consumo di alimenti ricchi di fibra, come frutta, verdura e cereali integrali
  • Insufficiente apporto di liquidi
  • Sedentarietà

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Dott. Emilio Alessio Loiacono
Medico Chirurgo
Direttore dello Staff di Medicina OnLine

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