Come affrontare il lutto di una persona cara

MEDICINA ONLINE DEPRESSIONE TESTIMONIANZA RACCONTO FRASI AFORISMI TRISTEZZA SOLITUDINE TRISTE VITA SPERANZA MORTE MALATTIA SENTIRSI SOLI lonely girl crowdLa perdita di qualcuno o qualcosa è una delle esperienze più difficili e destabilizzanti della nostra esistenza. Sia che si tratti della morte di una persona cara, della fine di una relazione importante, oppure di un cambiamento radicale della tua vita, il dolore è inevitabile. L’elaborazione del lutto è emotivamente logorante, ma se impari ad accettare l’esperienza del dolore e sai come aiutare te stessa per ritrovare la pace interiore, riuscirai a superare questo periodo terribilmente difficile della tua vita.

Comprendere il dolore personale

Sappi che ciascuno di noi reagisce in maniera differente a un lutto

Nessun altro soffre esattamente come te. Se ritieni di reagire in modo diverso rispetto agli altri, ricordati che è normalissimo. Lasciati andare alle tue emozioni e accetta la tua esperienza nella sua singolarità. Non esiste un’unica perdita, pertanto non esiste neanche una reazione comune a tutte le perdite. Il lutto improvviso, dovuto a un incidente o ad atti di criminalità, può provocare un senso di perdita più forte (almeno nell’immediato) rispetto a un lutto prevedibile, dovuto per esempio a una malattia terminale.

Ci sono molti tipi di perdita

La morte è una perdita che tutti noi dobbiamo necessariamente affrontare a un certo punto della nostra vita, ma non è l’unica. Puoi addolorarti per la fine di una relazione oppure per la perdita del tuo adorato cucciolo. Potresti soffrire anche nel momento in cui ti rendi conto che il sogno che avevi tanto a cuore non si realizzerà mai. Ognuno ha il diritto di soffrire, indipendentemente dal motivo. Non temere di piangere. Le tue emozioni sono una reazione del tutto naturale. Ci sono molte perdite che potresti dover affrontare nella tua vita. Nessuna di queste è “più grande” dell’altra. Provi determinate emozioni ed è naturale. Le altre perdite che potrebbero provocare dolore sono il trasloco, i problemi di salute, la fine di un’amicizia, il cambiamento di lavoro, il trasferimento oppure l’instabilità economica. Se provi dolore per un evento di questo genere, sappi che la tua reazione è normale.

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Le ‘fasi’ del lutto non sono sempre valide

Il lutto è un’esperienza personale, pertanto questo articolo offre semplicemente delle indicazioni generali per aiutarti a superare gli eventi traumatici. Non pensare di dover superare necessariamente fasi particolari.
Nel 1969 Elisabeth Kübler-Ross elaborò il celebre modello delle “cinque fasi” dell’elaborazione del lutto (successivamente rielaborate in 7 fasi). Esse sono la negazione o il rifiuto, la rabbia, la contrattazione o il patteggiamento, la depressione e infine l’accettazione. Tuttavia queste fasi erano impiegate per capire le dinamiche mentali più frequenti in un individuo a cui era stato diagnosticato un male incurabile e non rappresentano un modello teorico per ogni genere di dolore o perdita. Considerarle come fasi universali del lutto o del dolore potrebbe essere riduttivo. Per approfondire, leggi anche: Sto per morire: le 7 fasi di elaborazione del dolore e della morte

C’è una netta distinzione tra lutto ed elaborazione del lutto

Il lutto è la risposta immediata e naturale a una perdita qualsiasi. Comprende tutte le tue emozioni e i tuoi pensieri conseguenti a una perdita. Non puoi controllare l’intensità del dolore. L’elaborazione del lutto è un processo più lungo che comporta la manifestazione esplicita del dolore e l’adattamento di un individuo allo stress provocato da una perdita significativa. Molte culture e religioni offrono delle indicazioni su come affrontare il lutto. L’elaborazione del lutto avviene attraverso un percorso graduale finalizzato all’acquisizione della consapevolezza della perdita. Tale percorso è caratterizzato da momenti altalenanti, in cui periodi di calma e benessere possono alternarsi a momenti difficili e dolorosi man mano che la consapevolezza della perdita aumenta. La tempistica dell’elaborazione del lutto non può essere definita e stabilita a priori. Il tuo lutto potrebbe durare per settimane o mesi e l’intero processo di elaborazione del lutto potrebbe richiedere molti anni e perfino tutta la vita.

I quattro compiti del lutto

J. William Worden ha eleborato un modello in cui descrive quattro “compiti del lutto”, ossia quattro azioni che dobbiamo compiere per completare il processo di elaborazione del lutto. Essi si distinguono dalle “fasi” dell’elaborazione del lutto perché devono essere svolti simultaneamente e potrebbero richiedere molti anni. Questi compiti sono:

  • Accettare la realtà della perdita. Devi imparare a superare la normale tendenza a negare l’evento della morte, sia a livello cognitivo che a livello emotivo. Questo compito potrebbe richiedere molto tempo.
  • Elaborare il dolore del lutto. Il dolore in risposta a una perdita rappresenta una reazione emotiva naturale. Con il passare del tempo diminuisce, ma la sua durata dipende da fattori soggettivi.
  • Adattarsi a un contesto in cui il proprio congiunto non è più presente. L’adattamento può avvenire a vari livelli: esternamente, colmando il vuoto lasciato dal defunto, internamente, attraverso l’accettazione di nuovi ruoli e responsabilità, e spiritualmente, attraverso un percorso psicologico personale.
  • Trovare una connessione duratura con il caro estinto mentre andiamo avanti nella nostra vita. In altre parole, dobbiamo mantenere vivo il ricordo della persona amata e contemporaneamente ricominciare a vivere nuove esperienze.

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Riconoscere i sintomi del dolore

Il modo in cui ognuno di noi affronta il dolore del lutto è davvero personale

Ci sono dei sintomi comuni, ma ogni lutto rappresenta un’esperienza unica e soggettiva. Abbraccia il tuo dolore, ma contemporaneamente cerca di comprendere che gli altri potrebbero manifestarlo in maniera differente. L’espressione del dolore non solo presenta un’estrema variabilità da persona a persona, ma differisce anche in base alla cultura e alle tradizioni.

Alcuni sintomi a livello somatico, tipici del lutto, includono:

  • Disturbi del sonno;
  • Disturbi del comportamento alimentare (inappetenza o aumento dell’appetito);
  • Pianto;
  • Mal di testa e dolori muscolari;
  • Debolezza o stanchezza;
  • Sensazione di pesantezza;
  • Dolore;
  • Sintomi correlati allo stress, come nausea, tachicardia o insonnia;
  • Perdita o aumento di peso.

Cerca di individuare i sintomi del lutto a livello emozionale

Il dolore è molto complesso e del tutto personale. Potrebbero manifestarsi molti di questi sintomi o solo alcuni. A volte potresti sentirti sopraffatto dalle emozioni, mentre altre volte potresti avvertire una sensazione di stordimento. Queste sono tutte reazioni naturali al dolore. Tra i sintomi a livello emozionale ricordiamo:

  • Stato di shock o incredulità;
  • Tristezza e sensazione di vuoto;
  • Solitudine o isolamento;
  • Senso di colpa o rimpianto;
  • Rabbia;
  • Paura o preoccupazione;
  • Attacchi di panico;
  • Frustrazione;
  • Ansia;
  • Depressione;
  • Dubitare delle proprie credenze religiose o spirituali.

Sono frequenti anche le emozioni positive, come la sensazione di sollievo quando la persona amata muore dopo una lunga malattia. Tali sensazioni potrebbero scatenare il senso di colpa, perché potresti vergognartene, ma anche queste fanno parte integrante dell’esperienza del lutto.

Impara a riconoscere i segnali del dolore nei bambini

Specialmente i più piccoli possono lanciare dei segnali precisi, ma anche manifestare il dolore con modalità meno familiari agli adulti, poiché non sempre riescono a comunicare i loro sentimenti attraverso le parole. Questi segnali includono:

  • Shock emotivo. Il bambino potrebbe sembrare meno comunicativo del solito e rifiutarsi di parlare del suo dolore.
  • Atteggiamenti regressivi o immaturi. Il bambino potrebbe regredire a una fase di sviluppo precedente e avvertire il bisogno di essere cullato, essere assalito dall’ansia da separazione, avere paura di andare a scuola, succhiarsi il pollice, fare la pipì a letto, chiedere di dormire con i genitori, oppure non riuscire a portare a termine dei compiti o delle attività che normalmente svolgeva senza problemi.
  • Comportamento aggressivo o comunque fuori dagli schemi. Il bambino potrebbe comportarsi male o avere delle improvvise reazioni emotive che solitamente si manifestano con crisi di rabbia, frustrazione, confusione o impotenza. Tali comportamenti potrebbero essere indice del suo tentativo disperato di assumere il controllo della situazione.
  • Ripetere le domande. Il bambino potrebbe rivolgere ripetutamente le stesse domande, anche se ottiene sempre le stesse risposte. Ciò potrebbe indicare che non riesce a comprendere o ad accettare la realtà dei fatti.
  • Assunzione di modalità difensive. Questo atteggiamento, comune nei bambini in età scolare così come negli adolescenti, è il mezzo che consente al bambino di esprimere il suo disagio ed eludere la sofferenza. Potrebbe immergersi nello studio, nei giochi o in altre attività. Potrebbe perfino nascondere i suoi sentimenti ai propri genitori o ad altri adulti, riuscendo però a esternare il proprio dolore ai suoi coetanei.
  • Sintomi fisici. Il dolore e l’ansia spesso si somatizzano, particolarmente nei bambini piccoli. Sono comuni il mal di testa e il mal di pancia,  ma potrebbero manifestarsi anche alterazioni del sonno e inappetenza.

Cerca di riconoscere i segnali del “lutto complicato”

Talvolta il lutto produce effetti negativi sulla salute fisica e psicologica, influenzando fortemente la qualità della vita. Sebbene il lutto nel suo insieme sia complesso, il “lutto complicato” è un prolungamento del normale processo del lutto e si presenta quando le manifestazioni normali del lutto si acutizzano e diventano croniche. In tal caso rivolgiti a uno psicoterapeuta che possa aiutarti a elaborare il dolore. I segnali del lutto complicato includono:

  • Concentrazione quasi assoluta sulla perdita subita;
  • Pensieri persistenti e intrusivi sul defunto;
  • Rifiuto prolungato della perdita;
  • Sensazione che la vita non abbia alcun significato o scopo;
  • Mancanza di fiducia negli altri;
  • Incapacità di pensare a esperienze positive;
  • Eccessiva irritabilità o agitazione.

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Elaborare il lutto in maniera sana

Abbraccia le tue emozioni

Per iniziare il processo di guarigione devi prima accettare le tue emozioni. Se non le esternerai, sarai ancora più infelice, sebbene esteriormente potrebbe sembrare che tu stia bene. Invece di fingere di stare bene, lasciati andare a tutte le emozioni associate a una grave perdita – tristezza, rabbia, senso di colpa, paura. Alla fine riuscirai a dare un senso a ciò che è successo. Concediti un po’ di tempo per essere semplicemente te stessa. Sebbene tu debba agire in un certo modo in presenza degli altri, ogni giorno lasciati andare alle tue emozioni, semplicemente mettendoti a piangere oppure a riflettere. Fallo in un posto intimo dove puoi veramente sentirti libera.

Esprimi i tuoi sentimenti attraverso un mezzo tangibile

La scelta della modalità spetta a te, ma è importante trasferire le tue emozioni in qualcosa di concreto che puoi vedere e toccare. In questo modo darai un senso alla tua esperienza negativa e riuscirai a realizzare qualcosa di produttivo. Potresti creare un album ricordo con le foto della persona estinta, scrivere un diario, dipingere un quadro o realizzare una scultura che esprima i tuoi sentimenti, oppure svolgere un’altra attività, come fare volontariato presso l’organizzazione a cui la persona estinta era particolarmente legata. Anche i rituali personali possono aiutarti a elaborare il tuo lutto. Sebbene siamo abituati ai riti pubblici come i funerali o il sitting shiva, è stato ampiamente dimostrato che praticare una ritualità personale sia altrettanto importante per esprimere ed elaborare il dolore. Potresti riscoprire che riportando alla mente un ricordo della persona amata, come la sua canzone preferita, riesci a stabilire un legame con il defunto e a creare una nuova modalità di comunicazione. Le attività manuali, come mettere per iscritto i tuoi sentimenti e dopo strappare o bruciare il foglio, potrebbero essere utili. Dedicati a quelle cose che pensi possano permetterti di esprimere il dolore in maniera costruttiva.

Non trascurare la tua salute fisica

Sebbene spesso pensiamo che il lutto riguardi soltanto la sfera emotiva, il dolore può provocare anche cambiamenti fisici. L’inappetenza, l’insonnia e l’abbassamento delle difese immunitarie sono tutte reazioni fisiche al dolore. Per combattere questi effetti ricordati di mangiare in modo sano (anche se non hai fame), praticare attività fisica e dormire a sufficienza. Quando ci prendiamo cura del nostro corpo, miglioriamo il nostro stato emotivo e psicologico. Cerca di seguire una dieta sana e bilanciata a base di frutta e verdura fresca, cereali integrali e proteine a basso contenuto di grassi. L’assunzione di vitamine B12 e D, selenio e acidi grassi omega 3 possono aiutarti ad alleviare la sensazione di ansia e tristezza. Evita gli alimenti elaborati e ricchi di zuccheri, perché contribuiscono ad aumentare il rischio di depressione. Evita anche il consumo eccessivo di caffeina che tendenzialmente peggiora i sintomi di ansia e depressione. Pratica almeno 30 minuti di attività fisica moderata ogni giorno. Numerosi studi hanno dimostrato che l’esercizio fisico contribuisce ad alleviare i sintomi di ansia e depressione. Cerca di andare a letto e di svegliarti alla stessa ora ogni giorno. Le tecniche di visualizzazione e la meditazione possono aiutarti a combattere l’insonnia

Evita di fare uso di droghe o alcol per cercare di affrontare il tuo lutto

Abusare di sostanze, incluso il cibo, per superare la sofferenza, è un comportamento abbastanza comune, ma è importante evitarlo. Il consumo eccessivo di alcolici è una reazione alla sofferenza leggermente più comune negli uomini rispetto che alle donne. L’alcol è un tranquillante che può provocare sintomi di depressione e ansia. Interferisce anche con la fase REM del sonno e può influenzare la tua capacità di giudizio e il tuo umore. Il National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism raccomanda di limitare la quantità di alcol a un bicchiere di vino (da 120 ml) al giorno per le donne e a due per gli uomini. Se ritieni di avere problemi di alcolismo puoi rivolgerti a un centro specializzato. Il tuo medico potrebbe prescriverti dei farmaci per affrontare i sintomi della sofferenza, come la depressione. Attieniti alla posologia indicata, evita le droghe e le altre sostanze stupefacenti, perché peggiorano lo stato d’ansia e potrebbero compromettere la tua capacità di giudizio. Le esperienze di lutto e trauma potrebbero scatenare disturbi alimentari in alcune persone. Se ti senti incapace di controllare i tuoi comportamenti alimentari, oppure vuoi controllarli in maniera eccessiva, rivolgiti a uno psicoterapeuta.

Dedicati alle attività che preferisci

Un buon sistema per tirarti su di morale è fare ciò che ti piace e tenerti occupato. Quando impieghi le tue energie in un progetto che ti appassiona, come l’arte oppure l’escursionismo, aumenta il livello di serotonina, l’ormone del buon umore. Inoltre riesci a distrarti e a canalizzare le tue energie verso qualcosa di diverso dal dolore. Potresti anche valutare l’idea di coltivare una passione che stava particolarmente a cuore alla persona estinta, sempre se ritieni che possa aiutarti, anziché provocarti dolore. Ciò potrebbe farti sentire più vicino alla persona amata. Tuttavia, se il dedicarti a questa attività suscita soltanto tristezza, prova con qualcos’altro.

Preparati ad affrontare alcune situazioni che potrebbero fare riemergere il tuo dolore, come le festività, i compleanni e altri avvenimenti importanti

Anche alcuni luoghi e oggetti, come un fiore particolare, possono provocare dolore. Tutto ciò è normale, ma è importante elaborare delle strategie di coping, come apportare dei cambiamenti alla propria routine, oppure tenere sempre una scusa pronta per evitare un determinato posto. Per esempio:

  • Se recentemente hai perso un figlio e vedere altri bambini con i loro genitori al supermercato ti provoca sofferenza, recati al supermercato in orari della giornata in cui è meno probabile che ci siano bambini.
  • Se stai organizzando una vacanza con i tuoi familiari e recentemente hai perso una persona cara, chiedi loro di aiutarti a trovare un sistema per rendere omaggio alla persona estinta.
  • Concentrati sugli aspetti positivi del rapporto con la persona cara. È importante riconoscere i sentimenti di dolore che potrebbero emergere in seguito a una particolare situazione. Cerca di comprendere che soffri in quanto avevi un legame speciale con la persona defunta e dopo pensa a qualcosa di allegro.
  • Per esempio, potresti essere sopraffatta dalla sofferenza ogni volta in cui senti l’odore della torta di mele perché tu e tua nonna la preparavate sempre quando andavi a trovarla. Accetta il tuo dolore e dopo valuta un modo per renderle omaggio, come preparare una torta da sola oppure leggere il suo libro di cucina preferito.

Prenditi cura di te e del tuo benessere

Ciò potrebbe significare immergersi in un bagno profumato almeno una volta a settimana oppure andare in palestra per allenarsi. È importante che ti ritagli il tempo necessario per dedicarti ad attività che ti aiutino a rilassarti. Lo yoga e la meditazione sono entrambi sistemi eccellenti per coccolare contemporaneamente mente, corpo e spirito. Lasciati andare e fai in modo che tutte le energie negative fluiscano dal tuo cuore.

Il dolore appartiene a te

Nessuno può sapere esattamente come ti senti o che cosa provi, perché ognuno elabora il suo lutto in maniera personale. Se qualcuno ti dice che “dovresti” sentirti in un modo piuttosto che in un altro, non lasciarti condizionare. Sappi soltanto che quel qualcuno sta cercando di aiutarti, pertanto non soffocare le tue emozioni. Il pianto è un ottimo esempio. Molte persone ritengono che piangere sia il modo migliore per esprimere il dolore e che alla fine si debba smettere di piangere. Quando ne senti la necessità, piangi. Riuscirai ad alleviare la tensione e a sentirti meglio fisicamente. Tuttavia è importante ricordare che alcune persone non manifestano il loro dolore attraverso le lacrime. È anche essenziale dire che non esiste il momento giusto per piangere. Potresti piangere per molti anni successivi alla perdita e anche ciò è normalissimo. Anche cercare di sforzarti di sentirti in una certa maniera, perché pensi che dovresti adeguarti a degli schemi, è inutile. Lasciati andare alle tue emozioni, anche se non sono quelle che ti saresti aspettata o temi il giudizio degli altri.

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Fatti aiutare

Chiedi aiuto a familiari e amici

È importante avere accanto delle persone su cui poter contare. Sebbene tu voglia essere indipendente, adesso è arrivato il momento di permettere agli altri di prendersi cura di te. Molte volte le persone care vorranno aiutarti, ma non sapranno come, pertanto comunica loro ciò di cui hai bisogno – che sia una spalla su cui piangere, un amico con cui andare a cinema, oppure un aiuto per organizzare il funerale. Lascia che i tuoi cari, i colleghi e gli amici sappiano che cosa è successo, se ti senti a tuo agio. Metterli in guardia sulla tua situazione li aiuterà a capire il motivo per cui scoppi a piangere nel bel mezzo della giornata (il che è comprensibile!). Parlare con i familiari e gli amici potrebbe aiutarti a capire le complicanze del lutto in funzione del tuo background culturale e religioso.

Unisciti a un gruppo di sostegno

Talvolta condividere la propria perdita con coloro che hanno attraversato la stessa esperienza può avere effetti terapeutici. Potresti sentirti sola, anche quando gli amici e i familiari sono accanto a te, pertanto circondarti di persone che riescano a comprendere la tua perdita potrebbe farti sentire meno sola. Puoi ricercare i gruppi di sostegno al lutto online oppure dando uno sguardo agli annunci esposti nelle bacheche della tua città. Se sei credente, potresti anche informarti per sapere se la tua chiesa mette al servizio dei fedeli dei gruppi di auto-aiuto.

Parla con uno psicoterapeuta o uno psichiatra

Se pensi di non riuscire ad affrontare l’esperienza del lutto da sola, rivolgiti a uno specialista in elaborazione del lutto che riuscirà ad aiutarti a superare le emozioni negative che stai provando. Bisogna sfatare la credenza molto diffusa secondo la quale non è necessario il supporto psicologico quando si ha il sostegno dei familiari e degli amici. Un medico specialista, attraverso la terapia cognitivo-comportamentale, è in grado di aiutarti a individuare le strategie di coping più efficaci per elaborare il tuo lutto. Consultare uno psicoterapeuta non significa non godere del sostegno necessario in ambito familiare, bensì cercare ogni tipo di aiuto necessario, dando prova del tuo coraggio. Se non sei stata in grado di ritornare a una parvenza di normalità dopo parecchie settimane o mesi, se ti senti disperato, se sei assalito costantemente dal pensiero della morte oppure riesci a pensare soltanto alla persona cara scomparsa, probabilmente soffri di lutto complicato o depressione clinica. Consulta uno specialista quanto prima possibile.

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Cerca rifugio in ciò in cui credi

Ciò potrebbe significare trovare conforto nella fede, trascorrere più tempo a contatto con la natura oppure circondarti delle cose che ami. Se sei credente, cerca di trarre conforto dai riti funebri che la tua religione prescrive. Anche la meditazione e la preghiera potrebbero aiutarti a ritrovare la pace interiore. Se non sei credente, ma riesci a rasserenarti camminando tra i boschi oppure stando seduta sulla spiaggia, non precluderti queste opportunità. Forse credi nel valore della famiglia. Trai la forza di andare avanti dalle cose belle in cui credi o dall’amore.

Assimilare la perdita nella propria vita

Impegnati nel sociale

Alcune persone ritengono che, prestando servizio alla comunità in seguito a un lutto, riescano a stabilire un legame più intenso con gli altri. È possibile che dedicandoti a un progetto importante per la persona estinta tu riesca a renderle omaggio (anche nel caso in cui tu abbia perso il tuo cucciolo). Oppure potresti commemorare il tuo defunto devolvendo una somma di denaro a favore di un’associazione particolarmente importante. Aiutare gli altri può farti sentire meglio fisicamente. Da alcune ricerche è emersa una stretta relazione tra opere di beneficenza e aumento dell’ossitocina, un ormone che stimola la sensazione di benessere.

Lasciati andare al ricordo della persona estinta

Alcune persone potrebbero pensare che dopo un determinato periodo di tempo si dovrebbe dimenticare la persona defunta, ma non è vero. Potresti continuare a ricordare la persona amata (e probabilmente accadrà) per molti anni dopo la sua scomparsa. Non soffocare i ricordi. Cerca di concentrarti sugli aspetti positivi che hanno caratterizzato la vostra relazione. Probabilmente riaffiorerà la tristezza, ma riuscirai anche a trarre gioia e piacere ricordando ciò che rendeva la persona estinta così speciale ai tuoi occhi. Non pensare che tu debba evitare i ricordi e gli oggetti della persona cara. Tenere un suo souvenir o una sua foto potrebbe essere salutare e utile.

Prendi atto che la perdita ti ha reso diverso

“Superare” il lutto è un obiettivo comune, ma l’elaborazione del lutto è più complicata. La perdita ti cambia ed è importante esserne consapevoli. Non “superi” il lutto, ma puoi continuare a vivere in modo tale da rendere omaggio al defunto e al tuo futuro.

Accetta di essere sconvolto

Quando apprendi la notizia della scomparsa di una persona cara, puoi subire uno shock – la mente e il corpo si bloccano nel tentativo di evitare di essere sopraffatti completamente. Potresti essere incredula di fronte alla morte. Ciò è normale.

Accetta il rifiuto

Il rifiuto è la modalità con cui il corpo e la mente spesso reagiscono allo shock di una perdita e ci permette di non essere assaliti da tutte le emozioni e le reazioni fisiche causate da un’esperienza devastante. Potresti stentare a credere che la persona amata sia scomparsa, però lentamente ti ritroverai ad accettare la realtà dei fatti. Se continui a ripeterti “Questo non può succedere a me”, stai sperimentando il rifiuto. Lentamente riuscirai a venire a termini con ciò che è successo e a superare questa dura prova. Sappi che potresti essere arrabbiata con il tuo Dio, con i medici e perfino con te stessa, perché credi di non aver fatto abbastanza per evitare la perdita. La rabbia è un’emozione facilmente riconoscibile ed è più semplice da controllare rispetto ad altre emozioni. Essa può essere diretta verso una determinata persona, un evento o un oggetto. È importante riconoscere che la rabbia scaturisce dal lutto e che stai canalizzando il dolore verso qualcosa di più tangibile. Potresti anche sentirti in colpa, particolarmente quando riconosci di essere arrabbiato con qualcuno che non ha alcuna responsabilità per quanto è accaduto. Potresti anche essere arrabbiato perché ti senti colpevole. Sappi soltanto che questi sentimenti si placheranno man mano che elaborerai il tuo lutto.

Permetti a te stesso di essere molto triste

Potresti ritrovarti a piangere per tutto il tempo oppure a riflettere spesso su ciò che è successo. Potresti sentirti vuota o depressa. Come accade per qualsiasi altra emozione, anche la tristezza si placherà, sebbene sia naturale ricordare la persona estinta e sentirsi tristi, anche a distanza di molti anni. L’elaborazione del lutto è differente dal lutto complicato o dalla depressione clinica. Perfino durante il processo di elaborazione del lutto riuscirai a sorridere e a tenerti su di morale, anche se soltanto per un attimo. Continuerai a vivere la tua vita, nonostante la tua sofferenza. Se sei clinicamente depressa oppure stai sperimentando il lutto complicato, non riuscirai a trarre la benché minima gioia da qualsiasi cosa, anche a distanza di tempo. Non sarai in grado di accettare la perdita e di svolgere le normali attività quotidiane e pertanto ti sentirai disperata. Se ti rispecchi in queste ultime caratteristiche, rivolgiti a uno psicoterapeuta. Sappi che a un certo punto potresti trovarti di fronte a strani meccanismi del pensiero, iniziando a pensare a che cosa sarebbe accaduto se i fatti si fossero svolti diversamente e che cosa saresti disposta a fare per cambiare il corso degli eventi. Potresti ritrovarti a pensare “Non litigherei mai più con mio marito se soltanto ritornasse da me”. In tal caso confrontati con qualcuno, distraiti, o semplicemente ricordati che hai fatto tutto ciò che era nelle tue possibilità. Cerca l’accettazione dentro di te. Accettazione non significa essere ‘felice’ per quello che è successo, ma semplicemente accettare la situazione. Andrai avanti e ti godrai la vita, pur sapendo di non avere più accanto la persona o la cosa che amavi. Inizierai a fare progetti, a guardare al futuro e a ritrovare il senso di pace interiore. Potresti avvertire un senso di colpa perché stai andando avanti con la tua vita, ma sappi che la persona estinta vuole che tu sia felice ed è contenta della vita che conduci. È normale sentirsi soli e isolati dopo una perdita. Circondati di persone, cose e luoghi che ti rendano felice per evitare di isolarti ulteriormente. Perfino fingere di sorridere può aiutarti a sentirti meglio.

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