Somatostatina: cos’è ed a cosa serve? Efficacia come farmaco antitumorale

MEDICINA ONLINE LABORATORIO MICROSCOPIO ANATOMO PATOLOGO AGO ASPIRATO BIOPSIA CHIRURGICA CITOLOGIA ISTOLOGIA ESAME ISTOLOGICO LINFONODO LAB CHIMICA FISICA SANGUE ANALISI FECI URINA GLICEMIA AZOTEMIA DENSITA CHEMISTRYLa somatostatina è un ormone polipeptidico prodotto in varie zone dell’organismo e rilasciato nel circolo ematico in due forme biologicamente attive: una a 14 aminoacidi e l’altra a 28 aminoacidi, sintetizzate attraverso processi proteolitici a partire da precursori chiamati prepro-somatostatina e pro-somatostatina. I livelli di somatostatina aumentano con l’avanzare degli anni e proprio per tale motivo viene anche chiamato l’ormone della vecchiaia. Aumentando negli anni, determina una diminuzione dei livelli di ormone della crescita e maggiori rischi di sovrappeso ed obesità.

Dove viene prodotta la somatostatina?

La somatostatina è prodotta in varie sedi dell’organismo, in particolare viene secreta dall’ipotalamo, dal pancreas, dal tratto gastro-intestinale e dalle cellule del sistema APUD (cellule endocrine localizzate nel tratto digerente).

Quali sono le funzioni della somatostatina?

  • prodotta dalle cellule D antrali dello stomaco, ha la funzione di inibire le cellule G produttrici di gastrina (inibisce quindi  la produzione di acido cloridrico nello stomaco);
  • nell’asse ipotalamo-ipofisario inibisce la secrezione di  vari ormoni: TSH, ACTH, GH (ormone della crescita) e prolattina;
  • prodotta nelle cellule delta del pancreas, inibisce il rilascio di insulina (prodotta dalle cellule beta), di glucagone (prodotta dalle cellule alfa) contribuendo quindi alla regolazione della glicemia;
  • agisce da neurotrasmettitore
  • ha un’azione stimolante su recettori colinergici e β-adrenergici.

Somatostatina come farmaco antitumorale

Intorno alla seconda metà degli anni ’90, la somatostatina divenne famosa In Italia in virtù della sua presunta efficacia antitumorale all’interno del controverso metodo del prof. Luigi Di Bella. La somatostatina avrebbe dovuto, secondo tale metodo, inibire il rilascio di fattori di crescita che vengono usati anche dalle cellule cancerose per moltiplicarsi e condurre il loro ciclo vitale. Nonostante la diffusione di tale metodo nella popolazione, specie tra i malati terminali (ovviamente più disposti a “fare da cavia”), varie ricerche hanno dimostrato che il “metodo Di Bella” non solo non aveva alcuna apprezzabile efficacia anticancro, ma anzi poteva determinare danni all’organismo come ad esempio causare carenze dell’ormone della crescita (GH), calvizie, disfunzione erettile, diabete, leucopenia, inibizione delle risposte immunitarie, diarrea cronica ed alterazioni ormonali di insulina, glucagone e testosterone. Il metodo Di Bella attualmente non è più usato.

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