Muscolo deltoide: anatomia, funzioni ed esercizi in sintesi

MEDICINA ONLINE ANATOMIA MUSCOLO DELTOIDE SPALLA CINGOLO CINTURA SCAPOLARE DIFFERENZA DELTOIDE LATERALE MEDIO POSTERIORE ANTERIORE FASCI MOVIMENTI FUNZIONI.jpgIl deltoide è un muscolo della spalla, a forma di mezza coppa allungata che ricopre esternamente la parte laterale dell’articolazione della spalla e prende il nome dalla somiglianza con la figura della lettera greca Δ (delta). Ha uno spessore medio di circa 2 cm (anche se tale misura è estremamente variabile in funzione dell’esercizio fisico) ed è formato da tre parti:

  • parte clavicolare (anteriore): origina dal terzo laterale del margine anteriore della clavicola;
  • parte acromiale (mediale): origina dall’apice e dal margine laterale dell’acromion;
  • parte spinale (posteriore): origina dal labbro inferiore della spina della scapola

Tutte e tre le parti proseguono inferiormente e distalmente sull’omero su cui prende inserzione con un robusto tendine a livello della tuberosità deltoidea.

Vascolarizzazione del muscolo deltoide

Il muscolo deltoide è vascolarizzato dai rami acromiale e deltoideo dell’arteria toracoacromiale, dalle arterie circonflesse anteriore e posteriore dell’omero, dall’arteria sottoscapolare e dal ramo deltoideo dell’arteria profonda del braccio.

Innervazione del muscolo deltoide

Il deltoide è innervato dal nervo ascellare (C4-C6) (corde posteriori); per la parte clavicolare anche dai rami pettorali (C4-C4).

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Funzioni e movimenti del muscolo deltoide

La sua funzione generalizzata e semplificata sarebbe quella di sollevare il braccio in tutte le direzioni fino a 180º, essendo muscolo sia abduttore che elevatore. In particolare il deltoide è il più potente abduttore dell’omero fino a 90°, soprattutto grazie ai suoi i fasci medi. Sopra i 90° entrano nel movimento i muscoli trapezio e gran dentato. Il deltoide interviene anche nell’antiversione della spalla (fasci anteriori e mediali) e nella retroversione (fasci posteriori). Infine permette lievi intra ed extrarotazioni del braccio grazie all’azione dei fasci anteriori (intrarotazione) e dei fasci posteriori (extrarotazione ed estensione). Nonostante risulti come un unico muscolo, i fasci anteriore e posteriore sono antagonisti in gran parte dei casi.

  • Deltoide anteriore: flette (o eleva) fino a 180°, flette (o adduce) in orizzontale, abduce (soprattutto a braccio extrarotato) fino a 180°, partecipa debolmente all’intrarotazione del braccio.
  • Deltoide laterale: abduce e flette (soprattutto a braccio intrarotato) fino a 180°, partecipa debolmente all’extrarotazione e all’estensione orizzontale del braccio.
  • Deltoide posteriore: estende (o abbassa), estende (o abduce) in orizzontale, adduce, retropone, partecipa all’extrarotazione del braccio.

Deltoide in palestra

La spalla è una di quelle zone che, grazie al corretto allenamento con i pesi, acquista massa e contribuisce a rendere il V shape più pronunciato, andando ad aumentare la differenza tra la circonferenza della vita e quella appunto delle spalle. Come tutti gli appassionati di palestra ben sanno, i muscoli deltoidi lavorano solo fin quando le braccia sono parallele al suolo e perpendicolari al busto – dopo di che, intervengono i pettorali e il trapezio a fare da sostegno, mentre i deltoidi si contraggono e poi si fissano, senza più sforzarsi. Ottimi esercizi per allenare il deltoide sono le alzate frontali e laterali con manubri ed il lento avanti con bilanciere da seduto

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