Esistono 4 tipi di vergogna e li abbiamo sperimentati tutti almeno una volta

MEDICINA ONLINE GELOSIA UOMO EGOISTA SAD COUPLE AMORE DONNA PENE EREZIONE IMPOTENZA DISFUNZIONE ERETTILE VAGINA SESSULITA SESSO COPPIA TRISTE GAY ANSIA JEALOUS LOVE COUPLE FRINEDS LOVERE’ una delle emozioni più potenti e fastidiose che esistano e tutti noi l’abbiamo provata almeno una volta nella vita: è la vergogna. Joseph Burgo, psicoterapeuta e scrittore ha deciso di dedicare la sua ultima opera proprio a questo tema: in “Shame: Free Yourself, Find Joy, and Build True Self-Esteem” Burgo scrive che non esiste un solo tipo di vergogna, ma almeno quattro tipologie diverse:

1) Esposizione non voluta

Quante volte siamo esposti al pubblico o ad una persona senza volerlo? Inciampare per la strada, essere richiamati dal capo davanti ai colleghi, dover parlare in pubblico, essere scoperti mentre si guarda la persona amata, essere visti nudi o fare cose giudicate “compromettenti”… È questo il tipo di vergogna più conosciuto: la maggior parte delle persone, infatti, secondo Burgo, identifica la parola “vergogna” proprio con questa sensazione.

2) Amore non corrisposto

Chiunque sia stato non ricambiato sa quanto l’amore sia doloroso e quanto possa far emergere quel sentimento fastidioso della vergogna, dell’umiliazione. Stando a quanto riportato da Burgo, però, non sono soltanto gli adulti a sperimentare questo tipo di vergogna: anche i neonati quando non vengono ricambiati da un attenzione da parte della propria madre, iniziano a piangere. Questo schema, se ripetuto, può addirittura alterare il normale sviluppo emotivo del sé del bambino: “Può portare a quello che chiamo ‘vergogna basica”, afferma lo psicoterapeuta. Per approfondire, leggi anche: Madre anaffettiva: caratteristiche, effetti sui figli, cosa fare?

3) Disattendere le aspettative

Fare qualcosa e fallire, deludere gli altri, non soddisfare lo standard che ci eravamo prefissati: è un altro tipo di vergogna descritto dallo psicoterapeuta. E’ un tipo di emozione molto comune: possiamo sperimentarla al lavoro, quando magari non riusciamo ad ottenere quella promozione in cui tanto speravamo, o nello studio, quando siamo bocciati ad un esame, o infine nella sfera privata, quando una relazione personale fallisce o non va come desiderato. In tutti questi casi, ecco emergere la tipica sensazione di imbarazzo e di vergogna.

4) Esclusione

Quando veniamo esclusi da un gruppo di cui vorremmo far parte, in noi si genera vergogna da esclusione. Facciamo di tutto per piacere ed essere accettati dagli altri: nel momento in cui capiamo di non essere voluti dal gruppo, non riusciamo a non provare vergogna e fastidio.

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